INTERVISTA: Marco Bersani
10 DOMANDE A…MARCO BERSANI DI ATTAC.
1 Nome, cognome e residenza
Marco Bersani, Saronno.
2 Chi è qui a rappresentare?
Rappresento Attac, l’Associazione per la Tassazione delle Transizioni finanziarie e per l’Aiuto ai Cittadini
3 Da cosa parte il progetto di Attac?
Dalla consapevolezza che negli ultimi anni è in corso un tentativo di privatizzazione delle principali risorse naturali, specialmente le energetiche
4 E l’acqua si colloca in questa tendenza?
Esattamente
5 Ma tutto questo avviene a livello globale, nazionale o locale?
Avviene a tutti e tre i livelli. Complessivamente si può dire che da una situazione in cui l’acqua è un bene pubblico, ci si muove verso una direzione in cui l’acqua è un bene economico…e in quanto tale potrà averla solo chi ha la possibilità di acquistarla, magari a prezzi anche più alti degli attuali
6 E restando più semplicemente nell’ambito bresciano?
Attualmente per il territorio bresciano c’è in atto un progetto per il quale la provincia verrà sudivisa in 3 o 4 zone: Garda, Brescia e centro e Ovest bresciano…e forse un’altra zona a sé per la Valle Camonica. In ciascuna di queste zone l’acqua sarà controllata da una Spa. Per il Garda questa società sarà interamente pubblica, per le altre zone il controllo pubblico dovrebbe aggirarsi attorno al 30-40 %.
7 Perché le Spa sono un problema?
Perché è diversa l’ottica con cui si opera. Un’azienda pubblica ha come obbiettivo il miglior servizio per i consumatori, o meglio per i cittadini tutti insieme, una Spa invece, anche la migliore del mondo, ha e deve avere necessariamente come obbiettivo degli utili da distribuire ogni anno a fine esercizio tra i soci, utili magari prodotti all’estero in modi diciamo…eticamente non proprio perfetti.
8 In che senso “prodotti all’estero”? Ma queste non si occupano di gestire l’acqua nella zona di loro competenza?
Si, ma accanto a questa attività per così dire “naturale” ne svolgono altre, simili o connesse. Basta informarsi sulle attività che la Acea di Roma svolge in Sudamerica…praticamente senza che i politici dell’amministrazione comunale che siedono nel suo Cda ne sappiano molto…l’importante è che a fine anno il saldo della società sia in positivo!
9 E voi di Attac cosa proponete?
Il nostro obbiettivo è quello di rendere l’acqua un bene pubblico, che va gestito con criteri pubblici. Se fino ad oggi non sempre la gestione da parte di aziende pubbliche ha funzionato, ciò non vuol dire che questa non sia la strada giusta. A volte è sufficiente solo ottimizzare i metodi di gestione già esistenti, senza stravolgere l’intero sistema con l’obbiettivo di iniziare a lucrare.
10 Ed i rovatesi che avessero voglia di fare qualcosa a questo riguardo?
Beh…diciamo che naturalmente oltre alla attività diretta “sul campo”, se volessero fare qualcosa di piccolo ma concreto potrebbero venire al banchetto che terremo a Rovato probabilmente il 25 Marzo a firmare la nostra petizione di iniziativa legislativa popolare. Informazioni: www.attac.it





