Alpini di Rovato: 94 candeline per il reduce Giuseppe Camossi.

11227674_408101319385204_8651897308038082386_oTanti auguri anche da Rovato PuntoOrg al reduce alpino Camossi Giuseppe che nei giorni scorsi, lunedì 21 settembre, ha spento 94 candeline.

Assieme alle penne nere della capitale della ‪#‎Franciacorta‬ c’era la “gradita presenza del Presidente della Sezione di Brescia Turrini GianBattista e del responsabile di zona Sofroni Pietro”.

ALPINI ROVATO – La storia del gruppo Ana di Rovato, tratta dal loro sito, www.alpinirovato.it:

Il Gruppo Alpini di Rovato nasce ufficialmente nel 1925, come confermato dalla documentazione presente nell’archivio storico del Comune di Rovato…

Da testimonianze dirette di soci anziani si riconosce come fondatore e primo Capogruppo l’alpino Giacomo Cecca, Cavaliere di Vittorio Veneto decorato con la Croce di ferro al V. M., scomparso nel 1973. All’inizio le riunioni dei soci furono tenute nello storico Bar Croce Bianca, di proprietà dello stesso Cecca, successivamente dagli anni ’60 in avanti la sede si spostò presso la Trattoria Del Gallo, poi alla Trattoria “4 Rose” ed infine nella Trattoria Miramonte.

Nel 1992 il Gruppo si trasferisce nel Torrione delle mura venete, ristrutturato dagli stessi Alpini, in piazza Montebello.

Infine nel novembre 2006 l’approdo definitivo nella nuova sede di Via Martinengo avuta in comodato d’uso per 40 anni dalla fondazione Don Carlo Gnocchi, previa ristrutturazione della “casotta” di rimessaggio eseguita quasi completamente dai Soci stessi.

Il 1° giugno 2008 data nella quale si è svolta l’adunata sezionale a Rovato con la scoperta del nuovo Monumento in Piazza Garibaldi, dedicato all’Ass. Naz. Alpini, viene inaugurata ufficialmente anche l’attuale sede del Gruppo
ed il gruppo viene intitolato a Don Carlo Gnocchi.
Attualmente il gruppo conta 200 soci e 75 simpatizzanti.

Dal 1975 il Gruppo dispone anche di una “Baita” sul Monte Orfano, da quando gli alpini si sono impegnati nella manutenzione e pulizia del Monumento ai Caduti e Dispersi e della zona circostante. La baita, rimodernata dagli alpini partendo da un magazzino attrezzi preesistente, ha destinazione di ritrovo per Alpini ed amici e di magazzino attrezzi per la manutenzione.

Il Monumento a tutti i Caduti e Dispersi sul Monte Orfano è nato nel dopoguerra da una iniziativa di alcuni reduci tornati a casa dalla campagna di Russia che, con il ricordo nei loro cuori dei compagni morti e dispersi, cominciarono a costruire la struttura sulla sommità del monte Orfano, da dove è visibile da tutta la Franciacorta.

Il Monumento è stato terminato ed inaugurato nell’anno 1974 dopo la posa di opere in ferro battuto del maestro d’arte rovatese Aldo Caratti e di Bruno Piardi. In un pilastro è inserita una piccola teca, contenente terra di Nikolajewka con lo scopo di ricordare tutti i caduti della campagna di Russia ed in particolare i 90 giovani di Rovato che hanno perso la vita in terra di Russia.

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Un pensiero su “Alpini di Rovato: 94 candeline per il reduce Giuseppe Camossi.

  1. Un grande abbraccio ai nostri alpini sempre in prima fila per tutti a Rovato e non solo, non mollate mai!!!!

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