A2A – LGH: PER LA REUTERS “ROVATO CERCA DI METTERSI DI TRAVERSO” ALL’UNIONE.

1008914c0ae75c9efb5f9c0161fce9a2_400x400La versione italiana della Reuters, una delle più importanti agenzie di stampa al mondo, si occupa della vicenda Lgh (Cogeme di Rovato) e A2A.

Riprendiamo qui la nota:

(Reuters) – Il comune di Rovato si mette di traverso sulla strada della fusione fra A2A e Linea group holding.

Il Cda di Cogeme, che detiene il 31% di Lgh ha respinto con tre voti contrari e due favorevoli fra cui quello del presidente, Giuseppe Mondini, l’offerta vincolante della superutility lombarda per il 51% di Linea, secondo quanto riferisce a Reuters una fonte politica bresciana.

A favore sarebbero invece le altre utility che compongono Linea group controllate dai comuni di Cremona, Crema, Lodi e Pavia tutte a maggioranza centrosinistra, mentre Rovato è guidato dalla Lega Nord insieme al centrodestra.

A motivare la decisione la richiesta di procedere attraverso una gara pubblica e non con un’offerta privata, “ma si tratta di un tentativo di contrastare l’operazione e sembra che la richiesta di votare contro sia arrivata dalla Lega Nord a Milano in vista delle elezioni del rinnovo del consiglio comunale nel capoluogo lombardo la prossima primavera”, sottolinea la fonte.

 

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5 pensieri su “A2A – LGH: PER LA REUTERS “ROVATO CERCA DI METTERSI DI TRAVERSO” ALL’UNIONE.

  1. Insomma, a Rovato abbiamo un sindaco mero esecutore degli ordini della Lega Nord milanese. Vergogna!

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  2. io non ho ancora capito chi e’ il sindaco a rovato

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  3. Scommetto quello che volete che se questa operazione di fusione-cessione (perchè di questo di tratta) fosse stata sponsorizzata dal centrodestra, il PD starebbe già gridando alla svendita di Cogeme, un patrimonio locale, un pezzo della nostra storia, bla bla bla. Due pesi e due misure…
    E abbiamo già visto cosa sta succedendo in tutta Italia con le partecipate che gestiscono l’acqua. Mi sembra che per il PD l’acqua sia stata un bene comune e pubblica solo in occasione del referendum del giugno 2011, una consultazione strumentalizzata per dare la solita spallata al governo Berlusconi. Poi per la sinistra in dippiopetto l’acqua è tornata un business privatissimo. O no?

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