[Commento]: Cogeme, Lgh e A2A. Il de profundis di una classe…”dirigente” (?)

altanLa telenovela Cogeme si arricchisce di una nuova puntata, ed è difficile capire se si debba piangere, o ridere, per quanto accaduto nel pomeriggio di lunedì 18 gennaio.

Questo, quindi, su Rovato.org, è solo in parte un post di cronaca.

E’ una riflessione a caldo, sbigottita, che nasce dall’ultima notizia: tre consiglieri del Cda di Cogeme,società con sede a Rovato, parte di Lgh, in procinto di fondersi (ossia: essere acquisita, visti i rapporti di forza) da A2A si sono dimessi.

Sono tre esponenti del centrodestra, tra cui Giulio Centemero, milanese, uomo forte della Lega Nord spedito in Franciacorta da via Bellerio, per cui fino a poche settimane anche il Comune di Rovato era disposto a fare fuoco e fiamme, e che ora…se ne va, sbattendo la porta. Gli altri due dimissionari, entrambi di centrodestra, sono Simona Troncana e Maurizio Giannotti.

Il perché e il per come, ormai, contano poco: i consiglieri dimissionati sono infatti gli stessi che (non senza ragioni) hanno provato a mettersi di traversoall’acquisto, da parte di A2A, del 51% delle quote di Lgh.

Non ce l’hanno fatta, perché l’assemblea dei sindaci ha dato il proprio via libera di indirizzo politico, che in Cogeme – società dei Comuni – conta forse più dello stesso Cda.

Ora arrivano le dimissioni, alla vigilia, oggi pomeriggio,del Cda (ora decaduto) che doveva definire la stesura del protocollo per tradurre in pratica l’accordo con A2A: dimissioni che non bloccano comunque l’operazione, ma la rallentano.

Ma cosa c’entra Rovato? C’entra, e molto. Nella logica tutta politicista (e non, si badi, bene, politica) di quanto accaduto tra il novembre del 2014 (la caduta del sindaco di Roberta Martinelli, non a caso proprio per vicende connesse a Cogeme e alla sua Fondazione) e gli ultimi giorni, ad andare a fondo è infatti soprattutto la classe dirigente della Franciacorta, aldilà e al di sopra (o al di sotto) delle teoriche divergenze di partito. E Rovato, in quanto capitale della Franciacorta, e chi negli ultimi anni (non mesi, anni) ha partecipato alla vita politica e amministrativa della cittadina non può che finire dietro la lavagna.

Il motivo è semplice: non c’è, all’orizzonte, alcuna idea della Franciacorta.

Niente, zero al quoto, a parte la favoletta della terra dei vini e delle eccellenze, buona – forse – per qualche spot pubblicitario, e poco più.

Ognuno per sè, quindi, e gli altri (era già successo con l’operazione, mal nata e peggio gestita, di Lgh, e ora toccherà anche ad A2A) ringraziano, fanno affari e lasciano a raccogliere i cocci i cittadini.

Speriamo almeno che ora si tutelino lavoratori e lavoratrici di Cogeme, un’importante realtà anche occupazionale e industriale di Rovato ma non solo.

In sostanza: l’ultimo anno e mezzo, nell’Ovest Bresciano, ha mandato in scena una riedizione locale di quanto accadeva ai tempi della Prima Repubblica, dei governi “balneari” e delle convergenze “parallele”.

Il mondo, intanto, avanza, e va in tutt’altra direzione.

Peccato.

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10 pensieri su “[Commento]: Cogeme, Lgh e A2A. Il de profundis di una classe…”dirigente” (?)

  1. Sono incredulo su quanto accaduto in questi ultimi giorni, non avrei mai pensato si arrivasse a tanto. Il fatto poi, non secondario, che tutto questo venga fatto a nome del centro destra mi crea indignazione. I leghisti che sfottono gli elettori del movimento 5 stelle o di altri partiti, elevandosi a profeti in patria, si rendono minimamente conto di ciò che sta accadendo? Non credo, troppo impegnati ad ascoltare il populismo salviniano, per capire che siamo in balia di persone che della comunità non interessa nulla, anzi meno di nulla. Un tritacarne di interessi di partito, che neppure ai tempi della DC si poteva immaginare. Tutto questo per gestire l’affaire milionario dell’acquisizione. Tutto legale ma disgustosamente inopportuno, ma anche su questo aspetto, forse la magistratura potrebbe cercare di capire meglio e farci capire cosa accade e non è detto che non succeda. Il sindaco che perde pezzi in maggioranza, tanto da poter andare a casa in fretta e furia, si consola facendo acquisti in opposizione, non certo per fare la squadra di governo della nostra bistrattata cittadina, ma solo perchè deve proseguire nel delicato compito di esecutore dei voleri padani. Amici che votate con fiducia la Lega in quanto lo pensate un movimento capace di cambiare le nostre sorti, fatevi delle domande. Dov’è la sicurezza il decoro? dov’è finito Salvini? Dispiace dirlo, ma il mio amato centro destra per troppo tempo è stato rappresentato da individui privi della ben che minima morale politica del bene per la comunità, ma guidati solo dall’ambizione, anche a costo di diventare esecutori di mandanti lontani, circondati da ingenui ed inesperti privi di consenso. La nostra città merita di più, basta con i soliti che tengono in ostaggio le nostre istituzioni, basta votare in cambio di qualche borsina della spesa o due fette di salame. Ricordiamoci che questi individui sono stati eletti e come tale possiamo solo incolparci di ciò che accade, ma sbagliare è umano ma perseverare…

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  2. Sulla negatività della costituzione di LGH nel 2003 espressa nell’articolo mi permetto di dissentire e molto. Si veda a livello industriale cosa ha fatto il gruppo Cogeme dal 2003 fino al 2012. Si verifichi se la società ha licenziato o ha assunto (volendo rimanere sul tema del rispetto dei livelli occupazionali), se i lavoratori Cogeme dal 2003 hanno dovuto cambiare sede di lavoro o no. Si verifichi il livello dei servizi e il dividendo erogato al Comune di Rovato in questi anni. Si leggano i patti parasociali della società che hanno stabilito i rapporti tra Cogeme e gli altri azionisti (Cremona, Crema, Lodi, Pavia) e si verifichi se in questo decennio Rovato ha o non ha dialogato con pari dignità (anzi) con Comuni che a parte Crema erano capoluogo di Provincia. Queste verifiche le si faccia poi per il periodo dal 2012 a oggi, bilanci alla mano e con dati oggettivi, non con impressioni.

    Sull’idea di Franciacorta mi permetto di segnalare le iniziative “Terre di Franciacorta” e “Franciacorta Sostenibile” avviate con gli amministratori di quel decennio (passando dalla Fondazione Cogeme) e l’avvio del Piano d’Area che aveva e ha l’obiettivo di formalizzare anche a livello istituzionale un’area che fino ad oggi esiste solo nel disciplinare vitivinicolo degli anni ’60.
    Si sono letti questi studi? Se sì lì dentro un’idea di Franciacorta ben precisa ci sta. Piuttosto bisognerebbe chiedersi se dopo l’avvio di questi progetti gli amministratori comunali che si sono susseguiti hanno portato avanti queste istanze, o hanno preteso solo le presidenze senza fare nulla.

    Dal 2012 in poi tutto questo dove è finito con l’avvento delle amministrazioni leghiste di Rovato e Cazzago S.M.?
    E’ presto detto: una Cogeme e una LGH hanno avuto bilanci arrancanti a voler essere generosi e una contrazione a un terzo del valore del dividendo erogato ai Comuni soci.
    Una LGH che doveva avere una centralità rovatese con l’amministratore delegato lasciato invece in mano a Cremona. Perchè è avvenuto tutto questo? E’ colpa di chi c’è stato fino al 2012? Non credo.

    Un Fondazione Cogeme che mette un senatore a Presidente (per 5 giorni a settimana a Roma: con quale tempo per seguire i progetti della Fondazione?) e un segretario di Sesto San Giovanni (funzionario di partito, candidato sindaco in quel Comune: con quale conoscenza di Rovato e della Franciacorta?).

    Quella degli ultimi tre mesi la definisco invece una fase surreale, in cui il centrodestra franciacortino che esprime il 70% del capitale sociale di Cogeme non è in grado di eleggere un CDA e un presidente ma ha tentato di farselo dettare da Milano. Perchè questo è avvenuto. Salvo poi ripensarci e mandarlo a casa.

    Le responsabilità di questa situazione hanno nome e cognome e è ingeneroso oltre che sbagliato generalizzare.

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  3. Certo che il silenzio dei consiglieri leghisti la dice lunga sulla questione. 1^ ipotesi, sanno e ne sono tacitamente complici e sono pronti anche ad assumersene le eventuali responsabilità. 2^ ipotesi, non ne capiscono nulla, ma sel lo fa un sindaco leghista va bene a prescindere, fatto Gravissimo. 3^ ipotesi non sanno nulla se non leggendo sul giornale oppure dalle voci in paese, ma non capendone niente preferiscono tacere, allucinante. MA CI SARÀ QUALCUNO IN LEGA O IN MAGGIORANZA CHE NE CAPISCE QUALCHE COSA A PARTE IL SINDACO, VICESINDACO E POCHI ALTRI???

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    • Perchè, secondo lei, il sindaco ci sta capendo qualcosa?

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    • Secondo me, quelli che ne capiscono qualcosa non si sono presentati a votare all’ultimo consiglio comunale, quando bisognava dare l’appoggio a Belotti per l’operazione cogeme.

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      • E’ evidente che a 7 mesi dalle elezioni ci sta già una bella spaccatura in maggioranza. Scommettiamo che il Belotti la puntellerà nei prossimi giorni?

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  4. @Formaggi Padani ma secondo voi ha Rovato ci sta’ un Sindaco?

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  5. Dite che sono stato troppo benevolo nel pensare che il sindaco sia consapevole delle sue azioni?

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