Giornata della memoria: l’Auser Rovato ospita gli “Yiddish Mame”

MauroOcchioneroRiceviamo e pubblichiamo da Mariolina Cadeddu per Auser Rovato:

Auser Insieme Rovato, in collaborazione con Anpi e Libreria Vantiniana,  invitano i cittadini al Teatro San Carlo (Sala Monsignor Zenucchini in Castello) per condividere un momento di riflessione nella Giornata della Memoria.

DOMENICA 24 GENNAIO ALLE ORE 16,30 CON

MAURO OCCHIONERO ED IL GRUPPO ENSEMBLE YIDDISH MAME

Shoah è un vocabolo che designa una catastrofe, una distruzione. Nella vicende del secolo scorso Shoah è il termine per definire il genocidio perpetrato dai nazisti ai danni degli ebrei d’Europa durante la Seconda guerra mondiale. Lo sterminio dei semiti diventa la cartina  di tornasole di una intera civiltà e delle modalità con cui le sue strutture organizzative (lo Stato- Nazione), hanno disumanizzato il “diverso” per eccellenza: l’Ebreo.

L’eredità dei campi di sterminio (Auschwitz,Buchenwald,Treblinka…) obbliga a ricordare non solo  in un culto dei caduti o dei giusti, oppure in  una condanna morale degli assassini;  ingiunge che venga compresa anche in termini psicopolitici, penetrando nell’universo mentale ed umano dei carnefici.  Diventa il lungo viaggio nel “cuore di tenebra” di una intera civiltà.

L’ensemble Yiddish Mame è fondato e diretto da Mauro Occhionero nel 2005, è una formazione di musicisti con preparazione sia in ambito classico accademico che in musica extraeuropea di tradizione orale. L’interesse verso il mondo e la cultura degli ebrei dell’Europa Orientale e Sefardita Mediterranea ha favorito un repertorio di composizioni che provengono dalla storia travagliata di un popolo che ha assorbito le influenze musicali più diverse integrate gradualmente nel serbatoio mnemonico/sonoriale dai musicisti klezmer (girovaghi). L’ironia, tristezza, gioia e tutto il mondo della “yiddishkeit”, ossia quel modo d’essere della cultura ebraica dell’Est europeo, ha fatto il resto. Di qui un condensato “instabile” che ha il suo acme nelle improvvisazioni strumentali dei singoli e nel sound, sempre nuovo, dell’insieme. L’Ensemble ha proposto lavori in occasione della Giornata della Memoria con Shoah: pro memoria et historia, per il Dialogo ebraico-cristiano con Note di Pace in cui si sono esibiti insieme ad amici e colleghi israeliani ed arabi.

Oppure ancora con Lo swing dei Klezmorin, spettacolo dedicato alla commistione della cultura ebraica dell’est con il jazz statunitense, riscuotendo sempre un grande coinvolgimento di pubblico. Nella maggioranza degli spettacoli ci si avvale dell’apporto narrativo/letterario consentendo un avvicinamento al testo e al suo autore come per Moshè Maimonide ed il suo tempo o Tuvia Cohen realizzato a Gerusalemme con l’Ensemble Ritmo Anima. Con Il Cammino dell’Uomo il virtuosismo strumentale ed il canto, si accompagna alle riflessioni non trascurabili di uno dei più grandi uomini della storia del XX secolo: Martin Buber, che ha saputo individuare il cuore della contraddizione dell’uomo moderno, vivendo uno dei periodi più oscuri del secolo appena trascorso.  Ensemble Yiddish Mame: Canto Anna Ceraso: Violino: Stefano Zeri; Percussioni e Arrangiamenti Mauro Occhionero; Contrabbasso: Alfredo Savoldelli;  Voce narrante.Gian Luca Baio.

Mariolina Cadeddu

Auser Rovato

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