Rugby Rovato: 3 giorni di festa e un libro per i primi 40 anni “Sulle ali del Condor”.

13728920_1002543696482203_2967410039835352092_nDa venerdì 5 a domenica 7 agosto il Foro Boario di piazza Garibaldi a Rovato ospita la RugBeer Fest, la festa del Rugby Rovato 1976, che l’anno prossimo militerà nel girone 1 della serie B.

Per tre serate musica dal vivo, cucina particolarmente…appetitosa e, nella miglior tradizione della palla ovale, dieci tra le migliori birre europee a rotazione, ogni sera, per accontentare tutti i palati.

Per quanto riguarda la musica il programma vede, in particolare, il concerto di domenica 7 agosto, quando sul palco salirà il rapper bresciano (e dialettale) Dellino Farmer.

La festa arriva nel quarantennale del Rugby Rovato, nato proprio nel 1976.

Per raccontare la storia della palla ovale nella capitale della Franciacorta è stato anche realizzato un libro, “Sulle ali del Condor”, scritto da Federico Gervasoni e con la prefazione di Gianluca Barca, giornalista del “Giornale di Brescia” e tra i massimi esperti di rugby nel Bresciano.

Ecco l’articolo comparso sul sito del Rugby Rovato:

26 Giugno 1976. Sono passati quarant’anni dal giorno in cui ha preso il via l’appassionante e coinvolgente avventura che ha contraddistinto la cittadina di Rovato nello sport della palla ovale.
La storia del Rugby Rovato non è dissimile da quella di tanti Club nostrani, permeata di valori e pulsioni che hanno trovato fertile terreno per radicarsi e crescere in modo graduale e costante, nonostante qualche battuta d’arresto e le inevitabili vertigini nell’inseguire un sogno ambizioso che l’ha portato a volare troppo in alto. Ma anche in quel caso il Rovato ha saputo conservare la propria identità col territorio seguendo la vocazione di Società attenta al vivaio e impegnata nella formazione delle nuove generazioni.

A noi piace sottolineare la straordinaria voglia di condivisione, lo spirito di gruppo e la grande amicizia che ha sempre cementato i rapporti fra le tantissime persone che hanno lasciato anche un solo piccolo segno, avvicendandosi dentro o fuori il campo di gioco. Ci piace ricordare lo spirito di abnegazione e la grande volontà di quanti hanno sempre lavorato nell’ombra contribuendo a rendere il Club sempre più accogliente e ospitale. E non crediamo di peccare di presunzione nel riconoscere la passione e la lungimiranza di coloro che hanno retto le sorti del Rugby Rovato facendo tesoro delle competenze e delle conoscenze acquisite grazie ad una grande apertura verso l’esterno, alla capacità di tessere amicizie, persino nell’Emisfero Sud, e di intrattenere sempre rapporti di buon vicinato. Appassionati, sportivi e imprenditori del territorio hanno dato tanto al movimento, ricevendo in cambio l’impagabile soddisfazione di annoverare tra le proprie fila giovani promesse, validi tecnici e ottimi giocatori che hanno poi calcato i più importanti palcoscenici nazionali e internazionali.

Tante risorse preziose grazie alle quali il Club ha superato i momenti avversi per ripartire ogni volta con rinnovato entusiasmo tanto da ritornare, negli anni più recenti, a quell’identità e a quella nuova dimensione che i successi conseguiti nell’ultima stagione hanno contribuito a consolidare. E così, dopo quattro decenni, la sorte ha voluto riservarci altre soddisfazioni: il ritorno in Serie B , dopo solo due stagioni di purgatorio, e la promozione dell’Under 18 nell’Elite della categoria.

Ora non ci resta che attendere l’ultimazione dei lavori per la realizzazione del campo in erba sintetica per poter celebrare nel migliore dei modi, “sulle ali del condor”, i primi quarant’anni del Rugby Rovato. Il primo traguardo significativo di un percorso ricco di contenuti e passione che abbiamo deciso di festeggiare e rievocare tutti insieme.
“Sulle ali del Condor” è anche il titolo del libro che Federico Gervasoni ha dedicato alla storia e ai personaggi del Club. Sarà presentato ufficialmente Venerdì 16 settembre, presso la Club House dello stadio “Pagani”; a condurre la serata interverrà Gianluca Barca, che ne ha curato la prefazione e introdurrà il ricco programma delle celebrazioni per il quarantesimo che si svolgeranno nell’arco di due settimane.

Il 26 agosto 2014 è il giorno più triste nella storia della palla ovale a Rovato; scompare Luigi Mondini. Lascia una ferita dolorosa che proveremo a lenire con la cerimonia di intitolazione del Campo 2 dello stadio “Pagani”. Inoltre il 25 settembre, Brescia, Rovato e Ospitaletto, le tre Società d’appartenenza nella carriera sportiva di Gigi Mondini, disputeranno il primo memorial a lui dedicato. Si tratta di un appuntamento fisso che si ripeterà negli anni e sarà organizzato, a rotazione, da ciascuno dei tre Club; prevede la partecipazione di tutte le categorie, dall’Under 6 alla Senior.

Al ricordo di Renata Bellini è invece dedicato un torneo femminile al quale dovrebbero aderire non meno di otto squadre. Una mostra fotografica, che ripercorre i momenti salienti di quarant’anni di storia, rimarrà in allestimento nella sala riunioni, all’interno della Club House, per tutta la durata dell’evento celebrativo.
A completare il programma, Domenica 18 settembre è previsto uno degli appuntamenti più significativi, quando lo stadio “Pagani” ospiterà per il pranzo tutti coloro che hanno fatto parte della grande famiglia del Rugby Rovato.

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