IIS “GIGLI”: TERZA TAPPA DI “UN PONTE TRA ITALIA E ALBANIA” AL LICEO&IPIA DI ROVATO.

gdfgfdDall’Istituto superiore “Lorenzo Gigli” di Rovato, che vede ogni giorno la presenza di un migliaio di alunni tra licei e professionali:

Parola d’ordine: “scambio”: scambio di buone prassi.
Ai nastri di partenza la terza tappa de “Un ponte tra Italia e Albania”, il progetto che vede protagonisti il nostro istituto e alcune scuole albanesi, tra cui il Liceo T. Germenji, le scuole medie N. Mjeda e I. Qemali, l’ Istituto turistico ed economico Korce.

Dopo “I promessi sposi in viaggio” del 12/18 Aprile 2015, in Italia, e il viaggio nel Maggio 2016 in Albania di una delegazione dell’istituto rovatese, tra cui La DS Monica Franca Gozzini Turelli, il Collaboratore Vicario Prof. Antonio Niglia e il Prof. Fausto Minelli, referente di Istituto sull’intercultura, il terzo momento significativo del progetto, che ha lo scopo di promuovere lo sviluppo di amichevoli relazioni tra gli alunni e i docenti dei due Paesi, sarà dal 20 al 26 ottobre 2016.

Una delegazione di studenti albanesi, insieme a quattro docenti e la Dirigente Scolastica del Liceo Bilingue di Korçe “Themistokli Gërmenji” saranno ospiti dell’Istituto Gigli e nell’occasione saranno accompagnati dal Viceministro Arsimit dhe Sportit Nora Malaj (Viceministro della cultura e delle scienze) e dal Direttore DAR di Korçe Kristaq Graboska (Direttore Ufficio Scolastico).

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ROVATO: DIVIETO DI TRANSITO IN VIA XXV APRILE PER I VEICOLI SUPERIORI A 3,5T.

fgStop ai camion lungo il tratto urbano di Rovato dell’ex Padana Superiore, via XXV Aprile, che attraversa la capitale della Franciacorta da Coccaglio fino in località Bertola di Cazzago San Martino.

Il divieto di transito imposto dal Comune interessa i veicoli aventi massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate.

Tra le motivazioni il fatto che “il tratto di via XXV Aprile, situato nel centro abitato compreso tra la rotatoria posta al confine con Coccaglio e la rotatoria in via Primo Maggio, è parzialmente privo di marciapiedi e di piste ciclabili.

I veicoli pesanti che transitano, a causa delle loro dimensioni, mettono a repentaglio l’incolumità degli utenti deboli della strada, quali pedoni e ciclisti e, per dimensione e caratteristiche costituiscono intralcio alla fluidità della circolazione, oltre ad incrementare l’inquinamento acustico ed ambientale.

Siccome a Rovato vi sono strade alternative che permettono di raggiungere i paesi limitrofi evitando il centro abitato.
Abbiamo ritenuto necessario adottare opportuni provvedimenti che siano idonei a rendere fluida la circolazione e a scongiurare pericoli per l’incolumità pubblica”.

Rovato: a Castello Quistini domenica il laboratorio di saponi naturali “C’era una bolla”

sdfDomenica 23 Ottobre a Castello Quistini di Rovato dalle ore 15,00 alle ore 18,00, arriva un workshop di saponificazione naturale a cura di Cera una Bolla che si svolgerà Domenica 23 Ottobre dalle ore 15,00 alle ore 18,00 nella magica cornice del Castello Quistini, si propone di insegnare ai partecipanti la tecnica di saponificazione a freddo partendo da tre semplici ingredienti di uso comune.

Il programma del laboratorio prevede una prima parte teorica,della durata di circa un’ora, nella quale verrà spiegata la tecnica di saponificazione che si andrà ad utilizzare, verranno descritte accuratamente le misure di sicurezza da adottare, le varie formulazioni possibili e il procedimento che passo passo, si seguirà nella seconda parte del corso.
La seconda parte prevede la partecipazione pratica degli iscritti al corso i quali, suddivisi in piccoli gruppi, si cimenteranno attivamente nella produzione del sapone seguendo le regole base descritte durante la parte teorica. Per stimolare la creatività dei partecipanti, il laboratorio verrà integrato con una piccola parte pratica dedicata al soap design, in cui si colorerà e si decorerà il sapone, secondo la ricetta scelta.

Brescia – Salernitana: 1-1. Cronaca e pagelle del “Vittorio Mero” di Rovato

14680598_10206425344505569_3003478649015567060_nPareggio casalingo sabato 15 ottobre 2016 tra Brescia e Salernitana: il commento del Brescia club “Vittorio Mero” di Rovato:

BRESCIA (3-4-1-2): Minelli; Somma (0′ s.t. Crociata), Bubnjic, Calabresi; Untersee, Ndoj (21′ s.t. Sbrissa), Bisoli, Coly; Morosini; Torregrossa, Caracciolo (28′ s.t. Vassallo).
A disp: Arcari, Lancini, Rossi, Bertoli, Camara, Rosso. All: Brocchi.
SALERNITANA (3-5-2): Terracciano; Perico, Bernardini, Luiz Felipe; Improta, Busellato (43′ s.t. Ronaldo), Della Rocca, Zito (23′ s.t. Odjer), Vitale; Rosina, Coda (32′ Joao Silva).
A disp: Iliadis, Mantovani, Laverone, Tuia, Caccavallo, Donnarumma. All: Sannino.
Arbitro: Marini di Roma 1
Reti: 42′ Improta; 35′ s.t. Bisoli.
Note: Giornata umida, cielo coperto con qualche sprazzo di sole. Terreno in discrete condizioni seppur viscido e morbido. Spettatori 8.000 circa di cui 500 della Salernitana. Angoli 3-3. Ammoniti: 35′ p.t. Caracciolo per gioco scorretto; 44′ p.t. Bubnjic per proteste; 10′ s.t. Busellato; 12′ s.t. Zito; 19′ s.t. Ndoj; 29′ s.t. Perico; 37′ s.t. Untersee, 47′ s.t. Ronaldo. Recuperi: 2′ p.t.; 3’+1′ s.t. per gioco fermo.

Commento a caldo. di Ezio Frigerio
Dopo la bella prova di Verona il Brescia pareggia con gli amici della Salernitana al termine di una gara strana,con un primo tempo giocato con la difesa a 3 ed un centrocampo confusionario.con Bisoli fuori ruolo,N’Doj troppo compassato ed innamorato del pallone,Coly svagato e Morosini senza idee.
Il dominio dei campani è immediato,ma è più per demerito del Brescia che per meriti propri,ma si vedono le,rondinelle annaspare per 45 minuti senza che gli interventi del tecnico cambino qualcosa.

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Rovato: un workshop per scoprire i segreti del Kokedama, il “cugino” del Bonsai.

unnamedDomenica 16 Ottobre dalle ore 14,30 alle ore 17,30 a Rovato, Castello Quistini in collaborazione con twentytrees.org organizza un workshop sul Kokedama.

Il kokedama è un’antica tecnica giapponese che si rifà al bonsai.
La sua realizzazione prevede l’utilizzo del muschio a contenere la pianta scelta. Il pane di terra della pianta è racchiuso infatti dal muschio, e non da un vaso, e il tutto viene tenuto insieme da uno spago, rendendo il kokedama completamente naturale, ecologico e sostenibile per l’ambiente. Impareremo una delle tecniche per realizzarli, che ci permetterà di appenderle, creando micromondi vegetali volanti, molto suggestivi, o di appoggiarle su un piattino. Con la pratica è possibile realizzare kokedama più complessi, composti da più piante e di differenti forme legature. Il kokedama va immerso di tanto in tanto in una bacinella d’acqua per assicurare alla terra la giusta dose di acqua, e il muschio va tenuto il più possibile umido. L’effetto è davvero inusuale e poetico.

MATERIALI (compresi nel costo): Muschio, piante, terra e spago forniti da noi. Qualora non vogliate sporcarvi le mani con la terra sarà necessario portare dei guanti. Volendo si possono portare una piantina e lo spago.

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