Rovato: a Castello Quistini domenica il laboratorio di saponi naturali “C’era una bolla”

sdfDomenica 23 Ottobre a Castello Quistini di Rovato dalle ore 15,00 alle ore 18,00, arriva un workshop di saponificazione naturale a cura di Cera una Bolla che si svolgerà Domenica 23 Ottobre dalle ore 15,00 alle ore 18,00 nella magica cornice del Castello Quistini, si propone di insegnare ai partecipanti la tecnica di saponificazione a freddo partendo da tre semplici ingredienti di uso comune.

Il programma del laboratorio prevede una prima parte teorica,della durata di circa un’ora, nella quale verrà spiegata la tecnica di saponificazione che si andrà ad utilizzare, verranno descritte accuratamente le misure di sicurezza da adottare, le varie formulazioni possibili e il procedimento che passo passo, si seguirà nella seconda parte del corso.
La seconda parte prevede la partecipazione pratica degli iscritti al corso i quali, suddivisi in piccoli gruppi, si cimenteranno attivamente nella produzione del sapone seguendo le regole base descritte durante la parte teorica. Per stimolare la creatività dei partecipanti, il laboratorio verrà integrato con una piccola parte pratica dedicata al soap design, in cui si colorerà e si decorerà il sapone, secondo la ricetta scelta.
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Brescia – Salernitana: 1-1. Cronaca e pagelle del “Vittorio Mero” di Rovato

14680598_10206425344505569_3003478649015567060_nPareggio casalingo sabato 15 ottobre 2016 tra Brescia e Salernitana: il commento del Brescia club “Vittorio Mero” di Rovato:

BRESCIA (3-4-1-2): Minelli; Somma (0′ s.t. Crociata), Bubnjic, Calabresi; Untersee, Ndoj (21′ s.t. Sbrissa), Bisoli, Coly; Morosini; Torregrossa, Caracciolo (28′ s.t. Vassallo).
A disp: Arcari, Lancini, Rossi, Bertoli, Camara, Rosso. All: Brocchi.
SALERNITANA (3-5-2): Terracciano; Perico, Bernardini, Luiz Felipe; Improta, Busellato (43′ s.t. Ronaldo), Della Rocca, Zito (23′ s.t. Odjer), Vitale; Rosina, Coda (32′ Joao Silva).
A disp: Iliadis, Mantovani, Laverone, Tuia, Caccavallo, Donnarumma. All: Sannino.
Arbitro: Marini di Roma 1
Reti: 42′ Improta; 35′ s.t. Bisoli.
Note: Giornata umida, cielo coperto con qualche sprazzo di sole. Terreno in discrete condizioni seppur viscido e morbido. Spettatori 8.000 circa di cui 500 della Salernitana. Angoli 3-3. Ammoniti: 35′ p.t. Caracciolo per gioco scorretto; 44′ p.t. Bubnjic per proteste; 10′ s.t. Busellato; 12′ s.t. Zito; 19′ s.t. Ndoj; 29′ s.t. Perico; 37′ s.t. Untersee, 47′ s.t. Ronaldo. Recuperi: 2′ p.t.; 3’+1′ s.t. per gioco fermo.

Commento a caldo. di Ezio Frigerio
Dopo la bella prova di Verona il Brescia pareggia con gli amici della Salernitana al termine di una gara strana,con un primo tempo giocato con la difesa a 3 ed un centrocampo confusionario.con Bisoli fuori ruolo,N’Doj troppo compassato ed innamorato del pallone,Coly svagato e Morosini senza idee.
Il dominio dei campani è immediato,ma è più per demerito del Brescia che per meriti propri,ma si vedono le,rondinelle annaspare per 45 minuti senza che gli interventi del tecnico cambino qualcosa.

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Rovato: un workshop per scoprire i segreti del Kokedama, il “cugino” del Bonsai.

unnamedDomenica 16 Ottobre dalle ore 14,30 alle ore 17,30 a Rovato, Castello Quistini in collaborazione con twentytrees.org organizza un workshop sul Kokedama.

Il kokedama è un’antica tecnica giapponese che si rifà al bonsai.
La sua realizzazione prevede l’utilizzo del muschio a contenere la pianta scelta. Il pane di terra della pianta è racchiuso infatti dal muschio, e non da un vaso, e il tutto viene tenuto insieme da uno spago, rendendo il kokedama completamente naturale, ecologico e sostenibile per l’ambiente. Impareremo una delle tecniche per realizzarli, che ci permetterà di appenderle, creando micromondi vegetali volanti, molto suggestivi, o di appoggiarle su un piattino. Con la pratica è possibile realizzare kokedama più complessi, composti da più piante e di differenti forme legature. Il kokedama va immerso di tanto in tanto in una bacinella d’acqua per assicurare alla terra la giusta dose di acqua, e il muschio va tenuto il più possibile umido. L’effetto è davvero inusuale e poetico.

MATERIALI (compresi nel costo): Muschio, piante, terra e spago forniti da noi. Qualora non vogliate sporcarvi le mani con la terra sarà necessario portare dei guanti. Volendo si possono portare una piantina e lo spago.

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ROVATO: VENERDì SERA LE ACLI ORGANIZZANO UN INCONTRO SUL REFERENDUM COSTITUZIONALE

gdfgdfLa Zona ACLI Franciacorta – Sebino – Brescia Ovest, in collaborazione con il circolo Acli di Rovato, ha deciso di aprire una fase di discussione sul tema della Riforma Costituzionale per favorire la partecipazione consapevole dei cittadini al voto che si terrà a dicembre.

Nella convinzione che questo referendum é importante per il processo riformatore del Paese, si é deciso di entrare nel merito dei contenuti della riforma che vanno valutati per i loro pregi e i loro limiti e sottratti, per quanto possibile, alla sterile contrapposizione governo-opposizioni e alla personalizzazione del confronto elettorale referendario.

Pertanto venerdì 14 Ottobre alle ore 20.45 c/o la sala civica del Foro Boario di Rovato si terrà un incontro dal titolo “Referendum costituzionale: conoscere e capire la riforma”. Interverrà RICCARDO MONTAGNOLI, avvocatura dello Stato e già presidente dell’Unione Giuristi Cattolici di Brescia. Introdurrà e modererà l’incontro GABRIELE CERESETTI, consigliere provinciale delle ACLI bresciane.

Vista la posta in gioco molto alta, è fondamentale che il voto sia determinato da informazione seria e capacità critica. Per questo si invitano tutti i cittadini a partecipare all’incontro.

Venerdì al “Gigli” di Rovato incontro con lo scrittore Giulio Serra

nel-nordest-la-mafia-non-esisteRiceviamo e pubblichiamo dall’istituto superiore d’istruzione “Lorenzo Gigli” di Rovato:

Giulio Serra, Vincitore del Premio Microeditoria di Qualità Sezione Narrativa – Premio Giovani , dialoga con Paolo Festa Presidente dell’Associazione L’Impronta

L’incontro è all’interno della rassegna Un libro per piacere! – VitaVite

Nel Nordest la mafia non esiste (Alba, 2014) è l’avvincente romanzo, ambientato nella città di Pordenone, del giovane giornalista Giulio Serra. Prendendo spunto da fatti di cronaca realmente accaduti in Friuli e in Veneto, Serra sviluppa un racconto di denuncia delle infiltrazioni mafiose nel Nordest, con particolare riferimento agli appalti del settore edilizio.

Mentre la città del Noncello è inondata di visitatori per l’annuale festival letterario Pordenonelegge, il sindaco stringe uno sciagurato patto di disonore, usura e violenza con la mafia nel tentativo di salvare il bilancio comunale in rosso.

Spetterà a un coraggioso assessore e a un’onesta impiegata comunale svelare il patto, portando alla luce trucchi e sotterfugi che hanno caratterizzato il boom edilizio nel Nordest. Un po’ Pasolini, un po’ Sciascia, La mafia è il silenzio che ti circonda mentre gli altri fanno festa. La colonizzazione mafiosa è affar nostro. È affare del Nordest; anche se qui, si sa, la mafia non esiste.

Divieto di travisamento negli uffici pubblici: scontro Comune – Pd.

fsfsdDal Comune di Rovato:

Attualmente l’ordine pubblico trova una puntuale disciplina con la legge 22 maggio 1975, n. 152, recante “Disposizioni a tutela dell’ordine pubblico”. All’articolo 5, si dispone che “È vietato l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo.

In buona sostanza la legge proibisce di accedere e circolare in luoghi pubblici con il viso coperto. L’attuale momento storico contrassegnato da gravissimi atti di violenza e di terrorismo internazionale richiede sempre più la necessità di tutelare l’ordine e la sicurezza non solo nelle grandi città, ma anche nei nostri territori, attraverso misure atte a facilitare ed a rendere più agevole il riconoscimento delle persone nella fase della identificazione della stesse.

Per questi motivi l’Amministrazione comunale rovatese, sollecitata anche da diversi cittadini, ha disposto l’affissione all’ingresso di tutti gli edifici pubblici di cartelli che, in ossequio alla legge nazionale del 1975, ricordano a tutti gli utenti che l’ingresso ai luoghi pubblici è vietato alle persone con il volto coperto.

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Non solo Rovato: il Brescia strappa un pareggio a Verona. Cronaca e pagelle

14519843_10206379434357844_7211061018969450804_nIl racconto di Hellas Verona – Brescia con il club “Vittorio Mero” di Rovato:

H. VERONA-BRESCIA 2-2

H.VERONA (4-3-3) Nicolas; Romulo, Bianchetti, Caracciolo, Souprayen; Bessa, Fossati, Valoti (46′ Gomez); Siligardi (91′ Zaccagni), Pazzini, Luppi (46′ Ganz). All. Pecchia (A disp. Coppola, Boldor, Troianiello, Cherubin, Zuculini, Fares)
BRESCIA (5-3-2) Minelli; Untersee, Calabresi, Lancini, Bubnjic, Coly; Bisoli, Pizzi, Crociata (63′ Rosso); Torregrossa (63′ Camara), Caracciolo. All. Brocchi (A disp. Arcari, Rossi, Said, Strada, Ndoj, M. Martinelli, Vassallo)
ARBITRO: Aureliano di Bologna
RETI: 22′ Caracciolo. 52′ Pazzini, 55′ Torregrossa, 73′ Pazzini (r).
NOTE: Spettatori 16mila circa. Ammoniti Torregrossa, Pazzini, Calabresi, Pinzi, Fossati, Bubnjic. Angoli 4-2. Recupero 1′ e 3 (+30”).

Commento a caldo.di Ezio Frigerio
Nel Brescia che affronta il Verona nella sua tana mancano alcuni elementi;Martinelli e Bonazzoli infortunati,Morosini e Somma in nazionale,Brocchi decide di giocare con Caracciolo e Torregrossa di punta,con Crociata in mezzo al campo insieme a Pinzi e Bisoli,Coly e Untersee fanno gli esterni a tuttocampo,dietro ci sono Calabresi,Lancini e Bubnjic,quindi una difesa a 3 che diventa spesso a cinque,dato che il Verona attacca in massa.
Subito il Verona prova a mettere paura al Brescia dei giovani,ma sono i padroni di casa a prendere un goal dopo sette minuti,che l’arbitro annulla per fuorigioco di pochi centimetri.

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