Rovato: una rapina con pistola e un furto in poche ore in zona Ipersimply e via Einaudi

20060124 - ROMA - POL - LEGITTIMA DIFESA: ECCO COSA PREVEDE LA NUOVA LEGGE - SEMPRE PROPORZIONATA REAZIONE DI CHI E' AGGREDITO IN CASA - Un'immagine d'archivio che mostra un uomo che impugna una pistola. Chi, trovandosi in casa propria o nel luogo di lavoro, si sente aggredito o minacciato, o crede minacciati e aggrediti i beni che gli appartengono, puo' reagire come crede, utilizzando le armi ''legittimamente detenute'' ed anche uccidendo, perche' la sua reazione sara' sempre considerata ''proporzionata'': in sintesi, e' quanto prevede la legge sulla legittima difesa che e' stata approvata definitivamente dalla Camera.    FRANCO SILVI/ANSA-ARCHIVIO/TO

Una rapina sotto minaccia di una pistola (vera o finta è da capire) e un furto, in poche ore, denunciati a Rovato, nella zona tra contrada del Barbone e il vicino palazzetto dello sport di via Einaudi: un raggio di non più di cinquecento metri.

I fatti risalgono al tardo pomeriggio di lunedì 5 dicembre, come denunciato dalle stesse vittime attraverso il gruppo Facebook Rovato del Fare.

La prima a scrivere è una 42enne, residente nella vicina Coccaglio, Urania Guerini, che ha scritto:

“Buonasera, questa sera (lunedì) intorno alle 18:00 ho subito una rapina a mano armata nel parcheggio della BTL vicino al Iper simply mi hanno rubato contante bancomat e borsa, se qualcuno trova nei pressi almeno la borsa coi documenti ne sarei davvero grata, Fate attenzione sono in due, uno piccolo armato di pistola uno grosso e alto! Fate tutti molta attenzione!!!! Vi attendono alla macchina, alla larga delle telecamere!”

Nei successivi commenti la signora riferisce di due uomini, a volto coperto: “uno è grande, li ho descritti, stanno con viso basso e coperto, ha parlato uno solo, “soldi e borsa” in italiano a voce bassa quindi…..poi la visione della pistola ha preso il sopravvento la paura..”

La borsetta è stata ritrovata dopo alcune ore. Nessuna traccia, invece, del portafoglio, con documenti, bancomat e contanti.

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Calcio: Brescia sconfitto a Terni. Le pagelle del club “Vittorio Mero”

15281838_10209275515777798_600894053_nDal Brescia Club “Vittorio Mero” la sconfitta delle Rondinelle al “Liberati” di Terni:

TERNANA-BRESCIA 1-0

TERNANA (4-3-1-2): Aresti; Zanon, Valjent, Masi, Germoni; Defendi, Palumbo (45′ s.t. Bacinovic), Di Noia; Falletti; Avenatti (36′ s.t. Surraco), Palombi (30′ s.t. Sernicola). (Di Gennaro, Della Giovanna, Meccariello, Contini, Battista, Di Livio). Allenatore: Carbone.
BRESCIA (4-3-3): Minelli; Untersee, Somma, Bubnjic (5′ s.t. Lancini), Coly; Sbrissa (14′ s.t. Morosini), Martinelli, Bisoli; Rosso, Caracciolo, Camara (28′ s.t. Bonozzali). (Arcari, Fontanesi, Modic, Crociata, Ndoj, Vasallo). Allenatore: Brocchi.
Reti: Palombi al 4’st
Arbitro: Piccinini di Forli
Note: Giornata soleggiata. Spettatori 4.000 circa. Angoli: 7-1. Ammoniti: Masi, Palumbo, Zanon, Lancini, Defendi, Bonazzoli, Caracciolo. Recupero: 2′ p.t.; 4′ s.t.

Commento a caldo. di Ezio Frigerio
Nel Brescia che scende in campo a Terni manca l’esperto Pinzi,allora Brocchi decide di ribaltare la mediana spostando Martinelli in mezzo,Bisoli a sinistra e Sbrissa a destra,in attacco vengono confermati Rosso e Camarà esterni con Caracciolo punta centrale.Nel primo quarto d’ora sono proprio i due giovani esterni a colpire il palo con buone penetrazioni,ma senza esito.
C’è anche un bello schema su punizione con tiro a lato di Coly,per il resto è la Ternana a far girare palla e provare con tiri da fuori,mentre il Brescia gioca soprattutto sulle fasce laterali.

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Referendum: a Rovato stravince il no. Più che in Italia, più che a Brescia.

fffRovato poco sopra la media nazionale e pure quella bresciana nel bocciare la proposta di modifiche alla Costituzione voluta dall'(ex) presidente del Consiglio Matteo Renzi e dalla ministra Maria Elena Boschi.

I risultati sono impietosi e non lasciano spazio a interpretazioni: nella capitale della Franciacorta affluenza molto alta, al 75,23%, pari a 9.333 votanti su 12.405.

Il No a Rovato trionfa, con il 60,22% (5.578 voti), mentre il Sì si ferma al 39,78% (3.685).

Il risultato di Rovato fa rumore, anche se paragonato a quello di tutta la provincia di Brescia, dove ha vinto il No, ma con il 58%, contro un 42% di Sì. In generale, nei 206 Comuni bresciani, in soli 5 casi hanno vinto i favorevoli: Capovalle, Cedegolo, Cellatica, Collebeato e  Valvestino.

Quello di Rovato è quindi un risultato ampio e ben oltre le aspettative, una bocciatura completa, che per forza di cose coinvolge anche l’unico partito che a Rovato si era schierato esplicitamente a favore della riforma, il Partito democratico, che aveva costituito al riguardo anche un apposito “Comitato per il Sì”, “sostenuto – si legge sul sito dello stesso Pd – dal direttivo del circolo, con il segretario Emiliano Andreoli, i consiglieri comunali Angelo Bergomi e  Mara Bergomi e molti altri iscritti e simpatizzanti”.

Ci saranno riflessi sulla politica locale?

Resta da vedere ora cosa accadrà.

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TRE GIORNATE A PORTE APERTE ALLE “CANOSSIANE” DI ROVATO PER I 170 ANNI DELLA SCUOLA.

 dddTre giornata a porte aperte per scoprire l’offerta formativa dell’istituto “Annunciata Cosi”, per tutte e tutti, a Rovato, “le Canossiane”.

Un appuntamento importante, perchè arriva alla vigilia delle celebrazioni dei 170 anni della scuola, situata nel cuore del centro storico, in via Sant’Orsola, 4.

Appuntamento sabato 3, 10 e 17 dicembre.

LA STORIA – Dal sito delle Canossiane:

Il Plesso Scolastico Canossiano “Annunciata Cosi” è situato nel centro storico di Rovato, in via S. Orsola, 4, in un’ampia struttura antica ed aggiornata.

Alle origini, nel XVIII secolo, l’edificio con la chiesetta era dedicato a S. Orsola come la via che segna l’accesso all’abitato stesso. Era un convento dove alcune signore delle principali famiglie rovatesi, sull’esempio di S. Angela Merici, in veste di monache Orsoline, si dedicavano ad istruire ed educare le figlie del popolo, portando vantaggi materiali e spirituali alla comunità civile. Con l’insediarsi del governo di Napoleone, alla fine del secolo, la casa passò al demanio e le monache furono sfrattate e Rovato vedeva spegnersi il focolare educativo, fiorito nel suo stesso alveo.     Ma il buon seme dà buoni frutti, infatti, proprio da una signora del paese – Margherita Caprini – doveva partire la rinascita dell’opera.

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Libri&sport: metti Jonah Lomu una sera a Rovato…mercoledì alla Club House del Rugby.

loc-lomu-copia1La Club House del Rugby Rovato (via Primo Maggio 4 – Rovato), mercoledì 7 dicembre 2016, dalle ore 20.00, ospiterà la presentazione del nuovo libro di Marco Pastonesi, storica firma de La Gazzetta dello Sport e oggi autore di numerosi libri, tra cui quello che arriverà a Rovato, dedicato ovviamente alla palla ovale: “L’Uragano nero – Jonah Lomu, vita morte e mete di un All Black” (180 pagine, edito da 66thand2nd, 18 euro).

Dal sito del Rugby Rovato:

Chi mai potrà dimenticarsi della meta segnata da Jonah Lomu dopo una manciata di minuti dal fischio d’inizio della semifinale iridata tra Inghilterra e Nuova Zelanda alla Coppa del Mondo 1995? Inizia da quel giorno al Newlands Stadium di Città del Capo il nuovo libro di Marco Pastonesi, esperto di ovale e storica firma della Gazzetta dello Sport.

Un viaggio che parte dalla difficile infanzia ad Auckland e arriva fino al 18 novembre 2015, giorno in cui Lomu ha passato per sempre la palla. Un viaggio lungo 25 tappe (una per ogni passo che ha permesso di marcare quella famosa meta) che attraversa gli anni Wesley College di Paerata e i primi raduni in Nazionale, fino all’esplosione del fenomeno ai Mondiali 1995. E poi la partita più complicata, fatta di dialisi e ospedali, un trapianto e ritorni in campo tra Cardiff e la Nuova Zelanda, prima del definitivo ritiro nel 2007 interrotto solo da una breve parentesi francese.

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