Testamento biologico: “La Casa del Sole” ne parla venerdì al Foro Boario di Rovato.

16142711_10210519116007626_5387959249135261434_nVenerdì 27 gennaio alle 20,30, presso la sala Foro Boario di Rovato, in piazza Garibaldi 1, l’associazione La Casa del Sole Onlus, in collaborazione con l’associazione Maffeo Chiecca, organizza una serata di approfondimento su un tema di particolare attualità: il testamento biologico.

L’iniziativa è patrocinata dal comune di Rovato.

“Il fine di questo convegno”, spiega Luciana Buffoli, referente dell’associazione rovatese che ha sede dal giugno 2014 nell’ex stazione ferroviaria Rovato Borgo di via Lombardia, “è informare e sensibilizzare la cittadinanza sui diritti dei cittadini rispetto all’accanimento terapeutico alla fine della nostra vita. Riprendendo le parole del dottor Lazzari, il relatore della serata, vogliamo informare che, con il testamento biologico, è possibile decidere quali trattamenti accettare o rifiutare quando, a causa di un danno irreversibile e incompatibile con la vita, non si fosse più nella condizione di esprimere le proprie volontà”.

“Non si sta parlando di eutanasia”, aggiunge la dottoressa Patrizia Calia, presidentessa della Casa del Sole. “Piuttosto di anticipare le nostre volontà e fare in modo che vengano rispettate qualora ci trovassimo in condizioni di malattia dichiarata irreversibile, dopo un’accurata analisi clinica e terapeutica. Possiamo quindi opporci all’accanimento terapeutico”, conclude, “quando la malattia, nel suo decorso, arriva alla sua naturale conclusione”.

La serata è curata da tre relatori: il dottor Angelo Lazzari, presidente dell’associazione Maffeo Chiecca cure palliative, il notaio Roberto Santarpia e la dottoressa Roberta Morini, responsabile scientifico Aisla di Brescia. Nel corso dell’incontro verranno approfondite le tematiche sanitarie, legali ed etiche sul testamento biologico.

Per maggiori informazioni è possibile contattare direttamente La Casa del Sole Onlus:

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Non solo calcio: 15 anni fa, in A4 a Rovato, la morte dello “sceriffo” Vittorio Mero.

merorovatoQuindici anni fa, il 23 gennaio 2002, moriva a pochi passi dal casello A4 di Rovato “Lo Sceriffo”, alias Vittorio Mero, 27enne difensore del Brescia Calcio.

Mero morì nello schianto della sua vettura, diretta verso Brescia, di ritorno dalla sua famiglia. La squadra, alle 17.30, era impegnata a Parma in Coppia Italia, ma il calciatore vercellese era squalificato, e quindi non era partito con Baggio e compagni alla volta del Tardini.

Mero quel giorno era ad allenarsi a Erbusco. Lui ed Emanuele Filippini squalificati, l’ austriaco Schopp e il polacco Kosminski infortunati, si erano allenati come sempre al mattino, in Franciacorta, prima del pranzo al Touring di Coccaglio.

Dopo pranzo la partenza di Mero per Nave, dove abitava con la famiglia. La sua Polo, però, poco dopo l’ingresso in autostrada a Rovato, andò a incastrarsi sotto il cassone di un autocarro che era stato urtato a sua volta da un Tir: l’autista, un 40enne di Como, non si fermò subito, finendo poi arrestato per omissione di soccorso nelle ore successive.

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Calcio: Brescia – Avellino 0-2. Il commento del club “Vittorio Mero” di Rovato

16114082_10207153313184331_978377996310606587_nTonfo casalingo del Brescia che perde 0-2 con l’Avellino.

Cronaca e pagelle del Brescia Club “Vittorio Mero” di Rovato:

BRESCIA-AVELLINO 0-2

BRESCIA (4-3-1-2): Arcari; Untersee, Fontanesi, Calabresi, Coly; Bisoli, Pinzi, Sbrissa (23′ st Lancini); Dall’Oglio (13′ st Mauri); Caracciolo, Torregrossa (36′ st Ferrante). (Serraiocco, Camara, Crociata, Vassallo, Modic, Mangraviti). All.: Brocchi

AVELLINO (4-4-2): Radunovic; Gonzalez, Jiday, Djimsiti, Laverone; Lasik (40′ st Crecco), D’Angelo, Paghera, Belloni (18′ st Moretti); Verde (45′ st Soumare), Ardemagni. (Lezzerini, Offredi, Omeonga, Donkor, Tassi). All.: Novellino.

ARBITRO Baroni di Firenze.

RETI pt 12′ e st 49′ Ardemagni.

NOTE Ammoniti: Lasik, Pinzi, Radunovic, Calabresi, Moretti, Caracciolo, D’Angelo, Lancini. Espulso Calabresi al 19′ st per doppia ammonizione. Recupero: 1′;5′. Angoli: 3-1. Spettatori: 6.906.

Commento a caldo. di Ezio Frigerio
Continua l’involuzione di gioco del Brescia che perde in casa contro l’Avellino subendo per tutto il primo tempo,proprio come a Trapani prima della sosta,una squadra davvero modesta.
Le scelte di Brocchi mandano in confusione i centrocampisti che non si trovano e non saltano mai l’uomo,le punte vengono cercate con spioventi incontrollabili,facili prede dei difensori,mentre l’Avellino trova il goal con Ardemagni,che aggira con un bel taglio,i dormienti difensori bresciani e deposita in porta.

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Rose a Rovato: pienone a Castello Quistini (che raddoppia). Appuntamento il 12 febbraio.

fsdfRiceviamo e pubblichiamo da Castello Quistini di Rovato:

Febbraio si sa, è il mese della cura del giardino ed è anche il mese migliore per potare le regine dei fiori: le rose. A Castello Quistini a Rovato, dimora del 1600 immersa in uno splendido giardino di rose, Domenica 5 Febbraio, dalle 14,30 alle 17,30 avrà luogo un corso teorico-pratico per conoscere meglio le rose e imparare le tecniche corrette per potarle con la possibilità di esercitarsi sul campo. Lo scopo del corso è fornire tutti gli elementi utili affinché le rose abbiano la migliore crescita e fioritura in Primavera, prevenendo malattie ed esaltando la fioritura nella bella stagione. Durante l’incontro verranno affrontati anche argomenti di giardinaggio in generale. Il corso sarà tenuto da Marco Mazza, proprietario della dimora storica, progettista dei magnifici giardini del palazzo e titolare dell’azienda agricola specializzata nella coltivazione e produzione di rose antiche, botaniche, inglesi e selvatiche.

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Morto Valentino Guarneri: Rovato perde il “re” del manzo all’olio.

valentino-guarneri-rovatoSi è spento a 77 anni Valentino Guarneri, “il” macellaio di Rovato, re del manzo all’olio e di tante altre carni, e piatti, tipici della tradizione della Franciacorta.

Guarneri è morto mercoledì 18 gennaio 2017. Ora si trova nella casa dove abitava negli ultimi anni, nella vicina Coccaglio, in via Monauni, 6.

Da qui, venerdì alle 14.30, partirà il corteo funebre verso la Parrocchia di Coccaglio.

Guarneri però era un rovatese doc, al pari della sua famiglia, che prosegue una storia lunga oltre un secolo, con l’omonima macelleria di piazza Cavour, oggi guidata dal figlio Andrea.

Valentino Guarneri,0 oltre che “becher” e norcino, era stato negli anni membro nazionale di Federcarni, presidente dei macellai bresciani, Leone d’Oro di Rovato (nel novembre 2015).

Nel luglio del 1988, durante la visita bresciana di Papa Giovanni Paolo II, fu lui a preparare e servire un piatto di manzo all’olio al papa polacco, durante il pranzo, tenutosi al centro Paolo VI di Brescia, e a ricevere per quel piatto i complimenti diretti da parte dello stesso pontefice.