Rovato: di denunce, dimissioni e dintorni. Il (denso) marzo della politica cittadina.

Novità di vario…genere nella politica (mai noiosa) di Rovato.

I media locali, negli ultimi giorni, riportano due notizie che sicuramente non possono passare inosservate.

L’ex assessora al bilancio Tanja Tirelli, rimasta in carica da aprile a dicembre 2016, prendendo il posto di Marianna Archetti e poi sostituita da Simone Agnelli (tutti e tre esponenti della Lega Nord) avrebbe presentato una denuncia al Tribunale di Brescia per “falso in atto pubblico”, in merito a fatti relativi al Comune.

Nel riserbo che circonda la vicenda, e senza commenti ufficiali, l’unica cosa che è data sapere  è l’oggetto della denuncia: in sostanza, secondo la Tirelli, ad alcune riunioni di giunta della primavera 2016 – estate 2016 non tutti gli assessori segnati come “presenti” sui verbali sarebbero stati in realtà in Municipio. Ovviamente, la vicenda dal punto di vista legale resta tutta da chiarire. Difficile comunque non leggere quanto accaduto come un nuovo tassello della guerra interna alla Lega Nord di Rovato, che è ormai in corso dal 2012, ossia ben cinque anni.

Per il Partito democratico, invece, esce dal Consiglio comunale Mara Bergomi, la più votata del Pd alle comunali del 2015 (con 192 preferenze) e seduta tra i banchi delle opposizioni assieme al collega (ed ex candidato sindaco, ma non parente) Angelo Bergomi.

La Bergomi lascia per questioni lavorative: secondo un decreto legge del 2010, infatti, i liberi professionisti che operano anche per la Pubblica Amministrazione, se consiglieri comunali o comunque titolari di cariche elettive, non possono essere pagati per il loro lavoro. Un paradosso tutto italiano, che consente a esempio di fare gli assessori esterni ma non i consiglieri comunali: un paradosso, però, che politica e giustizia non hanno  ancora voluto o saputo risolvere (per capirne di più Rovato.org segnala quest’articolo de Il Sole 24 Ore in merito). Da qui, il passo indietro.

Ma chi entra al suo posto? Dopo la Bergomi, i più votati in casa Pd furono Massimo Gianelli (178), Gianbattista Botticini (139) e l’indipendente Gloria Dragoni (89): cliccando qui, per chi se li fosse dimenticati, tutti i risultati delle elezioni comunali 2015 a Rovato, lista per lista, candidato per candidato. Tra questo uscirà il nuovo consigliere comunale, andando a “scalare” nel caso in cui i più votati (come sembrerebbe, almeno dai primi “si dice” raccolti in paese…) dovessero rinunciare.

Se ne saprà di più al prossimo Consiglio Comunale, verosimilmente dopo Pasqua.

 

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