Montorfano: una convenzione trentennale “per il presente e per il futuro”.

Trent’anni di convenzione per il futuro del Montorfano: un patto tra sindaci – Rovato, Coccaglio, Cologne ed Erbusco – “benedetto” da Fondazione Cogeme Onlus e Regione Lombardia.

Di seguito, il resoconto di Cogeme Onlus sulla giornata di sabato 7 ottobre a Coccaglio:

Si è svolto presso l’auditorium San Giovanni Battista, il convegno promosso da Fondazione Cogeme Onlus e i Comuni di Coccaglio (sede del convegno), Cologne (capofila del progetto), Erbusco e Rovato in merito alla gestione, tutela e valorizzazione del Montorfano.

A chiusura della mattinata i Sindaci dell’accordo siglano la convenzione trentennale.

Coccaglio, 7 ottobre 2017 – Quattro Amministrazioni Comunali, una cabina di regia, una Fondazione territoriale a servizio delle comunità, insieme per una mattinata di discussione intensa alla riscoperta dei patrimoni culturali comuni, tra storia, antropologia e geologia; una raffinata escursione nelle viscere del Montorfano che da secoli accomuna consapevolmente e inconsapevolmente le quattro comunità, ognuna con le proprie specificità ma tutte rivolte al “Monte” inteso nella sua tutela quotidiana, nel suo potenziale educativo, ambientale e nelle eredità di quei luoghi simbolo, come, tra gli altri, Villa Cantù (ancora poco conosciuta dai cittadini), oppure ancora il Convento dell’Annunciata, non solo luogo di contemplazione ma auspicato polo culturale della Franciacorta e quindi “protetto” da esclusive logiche commerciali; un auspicio fatto proprio dal Sindaco di Rovato, Tiziano Belotti, conscio delle “diversità” tra le amministrazioni comunali ma altrettanto convinto delle potenzialità contenute nella convenzione.

Una rassegna di idee e spunti inaugurata dal Presidente di Fondazione Cogeme Onlus Gabriele Archetti, in veste di “garante” e a supporto (anche logistico) dell’accordo, in linea con la missione stessa di Fondazione Cogeme, da tre anni rinvigorita grazie ad una serie di iniziative territoriali coesive e di impatto, quali ad esempio Il Festival Carta della Terra (all’interno del quale il convegno si è svolto) e giunto alla sua terza edizione. “Unire le tecniche scientifiche, umane e culturali, rafforzare la coesione delle amministrazioni, magari nell’ottica di redigere insieme una storia del monte” questo l’incipit del Presidente di Fondazione, ribadito anche successivamente nello svolgersi della tavola rotonda, a seguito dell’excursus storico ad opera di Don Gianni Donni, instancabile alfiere della Franciacorta non “etichettata”, ma culla di storia e cultura, tra sacro e profano, un po’ come il Montorfano, teatro di vicissitudini umane e culturali immerse nel trascorrere del tempo, alla ricerca dell’identità comune. Una lezione integrata da un punto di vista naturalistico, affrontato con garbo e competenza botanica da Stefano Armiraglio, del Museo di scienze naturali di Brescia, in una rievocazione biologica, “aerea” e terrena con al centro l’unicità del Monte e tutta la sua “potenzialità climatica”.

Temi certamente cari alla platea, altrettanto competente, composta da addetti ai lavori (tra gli altri il presidente di Cogeme Spa Dario Lazzaroni), associazioni venatorie, ambientaliste, mondo della cooperazione e della politica (presenti gli assessori della giunta coccagliese Rocco, Lupatini e Borra, il vice Sindaco di Cologne Fortunato, il consigliere delegato di Erbusco Luca Moretti, il consigliere regionale Michele Busi) e affrontati nella tavola rotonda dai Sindaci partendo dalle considerazioni del “padrone di casa” Franco Claretti circa il l’importanza dell’approccio “inclusivo” utilizzato per questo “accordo strategico”, esempio di come gli amministratori locali “sappiano andare spesso oltre il legislatore e le legislazioni correnti” (Carlo Chiari Sindaco di Cologne) “in nome di una tutela e salvaguardia del monte inteso innanzitutto come dovere verso la natura” (Vice sindaco di Erbusco Renata Pangrazio).

Sollecitazioni amministrative che non sfuggono all’Assessore Regionale Mauro Parolini, sostenitore del cambiamento di paradigma nel coniugare tutela e sviluppo di un territorio, “in una terra così ricca e variegata e proprio per questi motivi, a volto poco afferrabile in termini univoci. Una sfida che Regione Lombardia sta affrontando anche tramite alcuni strumenti quali ad esempio Explora trainando realtà meno conosciute tramite la forza di brand più affermati; un combinato disposto di tutela e sviluppo così come si sta profilando in questo interessante progetto attorno al Montorfano”

Una sfida impegnativa presa di petto dal consigliere delegato di Cologne, Stefano Belotti, coordinatore del gruppo di lavoro inter assessorile e inter comunale, che chiude la mattinata e invita i Sindaci a firmare ufficialmente la convenzione.

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