Natalità: anche a Rovato le culle sono vuote, ma meno che nel resto del Bresciano

Rovato non sfugge al trend nazionale che vede – dati Istat alla mano – un numero sempre minore di bambini nati in Italia.

Mettendo a confronto i dati del 2015 e quelli, appena pubblicati, relativi al 2016, il saldo è nettamente negativo: se due anni fa erano stati registrati a Rovato 244 nuovi nati, l’anno scorso il loro numero si è fermato a 203. Vale a dire, 41 bambini e bambine in meno.

Dato che fa calare anche quello dei residenti complessivi, che – per la prima volta da anni – è inferiore rispetto al 2015: i rovatesi residenti sono infatti 19.132.

Rispetto ad altre situazioni, Rovato però non è messa così male, almeno nel Bresciano.

Anzi: la capitale della Franciacorta balza addirittura sul podio dei paesi dove si “nasce” di più, dietro ovviamente a Brescia capoluogo (1.552 nuovi nati nel 2016) e Montichiari (262 nuovi nati nel 2016), entrambe tra le pochissime realtà dove ci sono più nati l’anno scorso che due anni fa (per Brescia il saldo positivo è di 16 unità, per Montichiari di una sola unità).

Quest’anno Rovato scavalca Desenzano del Garda, che passa da 252 a 202 nati, uno in meno della nostra cittadina.

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Rovato: oggi l’ultimo saluto a don Gian Mario Chiari

Oggi, martedì 28 novembre, lutto cittadino a Rovato in occasione dei funerali di don Gian Mario Chiari, 72enne sacerdote originario di Cologne, dal 2002 fino all’ottobre 2017 prevosto di Rovato e riferimento dell’Unità pastorale di tutta la capitale della Franciacorta.

Alle ore 15 i funerali, nella Parrocchia Santa Maria Assunta, celebrata dal vescovo di Brescia, Pierantonio Tremolada.

Dopo la messa, il feretro si muoverà in direzione di Cologne, dove, alle ore 18.30, si terrà un’altra messa, con il vescovo ausiliario, Virgilio Olmi.

Infine, mercoledì mattina, alle ore 8.30, l’ultimo saluto e la tumulazione nel cimitero di Cologne.

Martedì i funerali di don Gian Mario Chiari, storico prevosto di Rovato.

La Diocesi di Brescia ha reso noto le date del funerale di monsignor Gian Mario Chiari, prevosto di Rovato, scomparso sabato 25 novembre 2017 all’età di 72 anni.

Don Gian Mario è morto sabato mattina all’ospedale di Chiari, dopo una lunga malattia, la stessa che lo aveva portato, un mese fa, a dare le dimissioni dal ruolo di prevosto di Rovato, pur rimanendo nella comunità rovatese.

Ora la salma di don Gian Mario Chiari è in chiesa a Rovato (alla Cappella del Sacro Cuore, dentro la Parrocchia Santa Maria Assunta).

Lunedì sera alle ore 20.30 la veglia funebre con monsignor Gian Franco Mascher, vicario generale della Diocesi di Brescia. Martedì alle ore 15 il funerale con il vescovo di Brescia, Pierantonio Tremolada.

Da Rovato la salma sarà poi portata nella chiesa di Cologne dove, alle ore 18.30, monsignor Virgilio Olmi celebrerà la messa in suffragio. Mercoledì alle ore 8.30 la messa e la sepoltura al cimitero di Cologne, dove il prevosto di Rovato era nato, nell’aprile del 1945.

ROVATO: E’ MORTO MONSIGNOR GIAN MARIO CHIARI, PREVOSTO DI ROVATO DA QUINDICI ANNI.

E’ morto don Gian Mario Chiari, dal 2002 allo scorso ottobre prevosto di Rovato.

Il decesso è avvenuto oggi, sabato 25 novembre 2017.

Non sono ancora note le date della veglia e del funerale.

Nato nel 1945, don Gian Mario – originario di Cologne – era diventato sacerdote nel 1969, a 24 anni.

Durante la sua esperienza era stato vic. coop. Violino, a Brescia città (1969-1974); vic. coop. a Lumezzane (1974-1980); vice assistente A.C.R. e del Movimento Studenti (1980-1994); parroco a Muratello di Nave (1994-2002).

Dal 2002 era parroco e prevosto di Rovato. Dal 2009 era inoltre parroco di Bargnana, parroco di Lodetto dal 2012, parroco di S. Andrea, S. Giuseppe e S. Giovanni Bosco di Rovato dal 2013, nell’ambito dell’Unità pastorale di Rovato.

Rovato: domenica alla Galleria del Municipio arrivano i….tartufi.

Domenica 26 novembre a Rovato c’è la seconda Mostra mercato del tartufo di Franciacorta, il cosiddetto tartufo da trifola.

Dal mattino fino al tardo pomeriggio appuntamento con tartufi, tartufai (rovatesi, franciacortini ma anche di altre province) e tanto altro ancora sotto il porticato della galleria d’accesso al Municipio, in via Lamarmora, 7.

Organizza l’associazione culturale “Tartufo di Franciacorta”, presieduta da Pierino Danesi, cavaliere del lavoro, già attivo nella capitale della Franciacorta anche in politica, prima con Forza Italia e poi con il Pdl.

Torna così, dopo la prima del 2014, l’appuntamento volto a recuperare una delle tradizioni agricole e culinarie di Rovato oggi in disuso, quella dei tartufi, presenti da almeno mezzo millennio, soprattutto nella zona pedemontana ai piedi del Monte Orfano.

Ulteriori informazioni al link che segue:

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L’ultimo intervento dell’ex prevosto di Rovato, monsignor Chiari: “la riconoscenza è un dovere”

Monsignor Gianmario Chiari non è più, da poche settimane, il prevosto di Rovato, carica al momento ancora vacante.

In attesa di risolvere qualche acciacco di salute e di potersi trasferire nella natìa Cologne, l’ultimo numero di “In Cammino” (il bollettino della Parrocchia Santa Maria Assunta di Rovato) è dedicato in gran parte a un collettivo “Grazie Monsi“, con decine di testimonianze che occupano le pagine del notiziario.

In apertura c’è l’ultimo editoriale, dopo quindici anni, di don Gianmario Chiari, che riportiamo di seguito:

“La voce del prevosto

La riconoscenza è un dovere.

Nel febbraio del 2002  quando il Vescovo Mons. Giulio Sangui­neti mi disse: “ho pensato a te per Rovato” sono rimasto perplesso, ma non ho, ov­viamente, potuto rifiutarmi perché la mia scelta di prete è legata alla volontà del mio Vescovo. Oggi, dopo quindici anni, sono, purtroppo, co­stretto a lasciare le parroc­chie per motivi di salute.

Ritengo che la riconoscen­za per il bene ricevuto sia per me semplicemente un grande dovere. La mia scel­ta di promuovere e vivere l’azione pastorale nelle par­rocchie di Rovato è stata caratterizzata dall’impegno a servire, come il Vangelo prescrive.

E il Vangelo dice: “gratuitamente avete rice­vuto, gratuitamente date”. (Mt 10,8)

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“Com’eri vestita?”: la mostra americana contro la violenza sulle donne sbarca a Rovato.

A Palazzo Sonzogni, in corso Bonomelli, 22 è aperta la mostra “Com’eri vestita?” realizzata dall’associazione “Liberi libri” in collaborazione con The University of Kansas e Casa Delle Donne Centro Antiviolenza CaD-Brescia.

Un’iniziativa nata nell’ambito della rassegna contro la violenza sulle donne proposta da Auser Rovato e da una dozzina di realtà rovatesi.

L’inaugurazione si è tenuta domenica scorsa, 19 novembre, alla presenza di Piera Stretti, storica responsabile della Casa Delle Donne Centro Antiviolenza CaD-Brescia.

Stasera, martedì, sempre a Palazzo Sonzogni incontro pubblico su “Perchè questa mostra – Conversazione introduttiva alla mostra”.

Ne parleranno:
Associazione Liberi Libri;
Anna Maria Gandolfi, Consigliera di Parità della Provincia di Brescia;
Elisabetta Bono e Daniela Ravanelli, Casa delle donne
Aldo Braga, Associazione il Cerchio degli Uomini.
Modera la giornalista Anna Della Moretta, de Il Giornale di Brescia

La mostra è aperta:

da LUN 20\11 a VEN 24\11 dalle 20.00 alle 23.00
SAB 25\11 e DOM 26\11 dalle 16.00 alle 23.00