Scuola: il “Gigli” di Rovato dalle vette…all’Open Day di sabato 18 novembre.

vezza 1Istituto Lorenzo Gigli di Rovato: la scuola della vita nella scuola. La gioia di essere nel mondo e con il mondo. Mille appartenenze, colori, diversità, passioni, intelligenze per l’educazione alla pace e alla convivenza civile. Continua la sfida anche per quest’anno scolastico: attraverso la scoperta della bellezza, provvedere alla formazione di giovani ispirati, gioiosi, lavoratori e istruiti. Una grande festa che si ripete ogni giorno, quando, come sottolinea la Dirigente Scolastica Monica Franca Gozzini Turelli, “tutti noi del Gigli apriamo le porte ad un “banchetto” fatto di tutte le cose buone che possiamo offrire: tutti i nostri corsi di studio, la didattica multimediale e quella laboratoriale, la Biblioteca, centro propulsore di tanti progetti, le attività del coro, del giornalino, i gemellaggi con altre scuole non italiane, il teatro, il festival di fine anno e tanto altro.

Una scuola che si fa esperienza e condivisione, percorrendo, accanto alla didattica tradizionale, altri itinerari, per scoprire la grandezza della natura e ritrovare la dimensione del tempo. Come è accaduto durante le prime settimane di scuola, quando le classi seconde dell’istituto rovatese hanno vissuto una esperienza indimenticabile: divisi in gruppi di due classi ciascuno, composti da studenti mescolati dell’Ipsia e del Liceo, accompagnati dai propri insegnanti, i ragazzi, a turno, sono stati protagonisti di una lunga escursione di circa sei ore che, partendo da Vezza d’Oglio, li ha condotti, attraverso diverse tappe, a raggiungere il bivacco Saverio Occhi, situato in Val Grande presso il Parco dello Stelvio, a oltre 2000 metri di altezza. E così, a turno, 170 studenti nell’arco di due settimane, hanno potuto staccare dalla frenesia quotidiana, dai telefoni e dai social e riassaporare così il tempo, la lentezza, l’essere fuori dal mondo, ammirare la natura e il cielo in visione notturna.Gli studenti si sono divisi in gruppi, misti fra Ipsia, Licei ed Iefp, ed hanno studiato insieme scienze, geografia, hanno rivissuto la sofferenza degli alpini nelle trincee durante la prima guerra mondiale.

Ogni gruppo ha pernottato nel bivacco durante la notte, per poi riprendere la strada del ritorno il giorno successivo, incontrando e scambiando opinioni e impressioni con il gruppo ospitato nel bivacco il giorno successivo. L’iniziativa ha incontrato il favore delle famiglie e l’entusiasmo degli studenti, come ci riferisce Mohammed, studente del professionale: “La scuola può essere migliore se ogni studente condivide di più, in questo modo stringeremo amicizie più profonde”. E ancora Elisa “non è poi così male condividere dei giorni insieme a persone che prima non conoscevo”…prosegue Fatima :”ho scoperto che vivere un’esperienza lontano da casa e dalle sue comodità può essere divertente”..continua Francesco: “la Natura è piena di meraviglie e può offrire spettacoli fantastici, la salita è dura ma arrivare in cima ti lascia senza parole, vivere una esperienza in montagna aiuta a liberare la mente da molti pensieri”.

Ciascuno, autonomamente e collaborando con gli altri, ha provveduto alla preparazione dei pasti, alla pulizia e al riordino delle camerate. Un percorso pluridisciplinare attraverso la storia locale, la geografia del territorio, le scienze naturali, l’astronomia, il dialogo interreligioso e interculturale. Ai ragazzi è stato chiesto di riflettere sulla mission d’istituto, promotrice di un nuovo Umanesimo: il Gigli è una “Scuola arcobaleno”, “da anni lavora incessantemente per stabilire relazioni, condividere e imparare dall’altro, favorire il dialogo, promuovere l’accoglienza; alla base di ogni azione vi è l’esperienza della diversità come occasione per arricchirsi. La scuola si impegna a raggiungere questi obiettivi attraverso il SAPERE, il SAPER FARE e il SAPER ESSERE. Prosegue la Turelli, “Non c’è amore senza conoscenza, i nostri ragazzi hanno conosciuto ed amato le Alpi; l’amore passa dalla bellezza della vita e del nostro pianeta, l’amore passa dall’incontro. Sviluppare la consapevolezza che siamo tutti collegati, che tutto è in relazione, l’umanita’ con il pianeta, il pianeta con l’universo, questo è un punto fermo nella Mission Educativa di Noi del Gigli” ed in questa direzione lavoriamo con impegno, passione, professionalità e gioia, all’IPSIA”( corsi quinquennali Manutenzione e assistenza tecnica/Manutenzione apparati e impianti industriali e civili/Mezzi di trasporto e corsi triennali Iefp operatore elettrico, meccanico e dei veicoli a motore) e al Liceo (Economico-Sociale, Scientifico, Linguistico, delle Scienze Umane).

Un’occasione per conoscere più da vicino questa realtà sarà al primo Open Day di sabato 18 novembre quando la scuola resterà aperta per i futuri studenti e le loro famiglie dalle 15 alle 18: una grande festa che vedrà coinvolti, oltre agli insegnante e alla dirigenza, i ragazzi di Liceo ed IPSIA. Appuntamento che si rinnoverà a dicembre.

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