13 dicembre: tutto pronto anche a Rovato per l’arrivo di Santa Lucia.

Oltre mezzo milione di bambine e bambini in Italia, compresi quelli di Rovato e Franciacorta, scarta in anticipo i regali delle feste portati da Santa Lucia prima dell’arrivo di Babbo Natale.

E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare come si tratta di una tradizione fortemente radicata in alcune zone d’Italia come Brescia, Verona, Bergamo, Cremona, Lodi, Mantova, Piacenza, Reggio Emilia e Vicenza.

L’appuntamento con Santa Lucia – spiega la Coldiretti – è festeggiato con l’acquisto di regali e dolci per i più piccoli, mentre in molte città si svolgono tradizionali mercati con banchi di ogni tipo per tutta la settimana che precede il 13 dicembre. Una data – aggiunge Coldiretti – che presso i popoli del nord viene indicata come quella dalla quale si attende il ritorno della luce nel periodo più buio dell’anno, nonostante sia stato scientificamente provato che il 13 dicembre non coincide con il solstizio d’inverno e quindi “Santa Lucia non è il giorno più corto che ci sia”.

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La lettera di Tino Buffoli: “Caro sindaco di Rovato ti scrivo…”

Riceviamo e pubblichiamo da Agostino “Tino” Buffoli, già vicesindaco di Rovato e ora del circolo culturale C.E.A.L.F. di Rovato.

Per chi volesse scriverci, la nostra mail è rovatopuntoorg@gmail.com:

Dalla lettura degli editoriali del nostro Sindaco sul “Leone”, si arguiscono orientamenti che vanno nel senso giusto allorquando si parla di contenere il traffico che a Rovato ha ormai raggiunto soglie insostenibili o di pedonalizzare la Piazza e in genere di creare un ambiente più vivibile. Ma se non si vuole correre il rischio che le lodevoli intenzioni rimangano nel vago, bisogna che si affrontino nello specifico attraverso una visione d’insieme che ponderando scelte coraggiose (e magari impopolari) si traducano in  mutamenti strutturali.

Faccio un esempio: si dice che sarà realizzato un ponte che attraversa gli Spalti che costerà circa 600 mila euri. Una iniziativa del genere, (senza entrare nel merito di valutarla prioritaria rispetto ad altre), se isolata da un contesto più generale rischia di essere sterile. Il problema vero da affrontare è come salvare il Centro storico da un progressivo degrado e spopolamento. In questa visione magari può anche starci il ponte come agevolatore del transito  pedonale ma come si può pensare alla sua realizzazione senza prima o contestualmente provvedere alla bonifica ed al restauro degli Spalti. Un ponte futuristico in mezzo ai rovi ed alle mura diroccate non avrebbe senso. Ma allora l’impegno della spesa si aggrava di ben oltre. Accanto a ciò, un onere così significativo sarebbe forse giustificato se come contropartita avrebbe il decongestionamento della Piazza e delle zone adiacenti, così’ come si vuole aleggiare. Ma attraverso quali misure potrebbe realizzarsi? La gente vorrebbe saperlo.

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Rovato: niente nomi su campanelli e cassette della posta. Boom di cancellazioni dall’Anagrafe.

Niente nomi su campanelli e cassette della posta: la corrispondenza non arriva più. E così il Comune di Rovato cerca di capire chi viva, davvero, nelle case della cittadina.

Per questo motivo è partito un appello da parte del sindaco della capitale della Franciacorta: “Chi non ha messo il nome – questo il senso – su campanelli e cassette provveda quanto prima. Per gli altri, partiranno le procedure di irreperibilità, con la conseguente cancellazione dall’Anagrafe di Rovato”.

I numeri, al riguardo, sono impietosi: si contano oltre 250 “irreperibili” in due anni e mezzo a Rovato.

Si va dai 55 nei secondi sei mesi nel 2015 a 194 di tutto il 2016, fino ai 108 nel 2017, un dato a cui mancano gli aggiornamenti degli ultimi mesi e quindi destinato a salire. Da qui anche il calo, per la prima volta da anni, dei residenti: i rovatesi, a fine 2017, certificati dall’Anagreafe sono 19.132, di cui 4.015 migranti (il 21 per cento)

Di seguito, l’intera importante comunicazione del Comune di Rovato:

Negli ultimi mesi sono stati rilevati numerosi problemi nel recapito di corrispondenza postale, perlopiù dovuti alla mancanza di riferimenti identificativi dei destinatari. Infatti in molti casi sono stati rilevati l’assenza di numerazione civica, di cassette postali, di nominativi sulle cassette postali e sui campanelli delle abitazioni o di nominativi sulle porte di ingresso.

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Immacolata: dalla Versilia a Rovato. Arriva il “Mercato del Forte”.

All’Immacolata, venerdì 8 dicembre tra piazza Cavour e piazza Palestro, nel cuore di Rovato, arrivano i commercianti del “Consorzio del mercato di Forte dei Marmi”, con le loro proposte tra abbigliamento, regali natalizi e buona cucina.

Appuntamento dal mattino fino al tardo pomeriggio nel centro storico della capitale della Franciacorta

IL MERCATO DEL FORTE – Il mercato trae le origini del suo nome dalla Città di Forte dei Marmi, in Versilia. Circa 80 commercianti si sono consorziati al fine di unire le forze e formare un gruppo di ambulanti disposti a muoversi in altri Comuni per dar vita a mercati caratterizzati dalla qualità della merce.

Il Consorzio “Il Mercato del forte” svolge la sua attività tutti i mercoledì e le domeniche nelle vie di Forte dei Marmi, ma durante l’anno il Consorzio si sposta in moltissime città del centro – nord per portare “direttamente la propria qualità e tipicità dei prodotti – dicono gli stessi ambulanti sul proprio sito web – ai propri affezionatissimi clienti”.

Sempre sul web si trova qualche informazione in più sui prodotti che si troveranno venerdì 8 dicembre a Rovato: “Il  Consorzio nasce nell’intento di portare la qualità, il pregio e il calore del rinomato mercato della rotonda di Forte dei Marmi direttamente al domicilio delle migliaia di turisti che percorrono abitualmente centinaia di Km per visitarlo.

Tale mercato ha origine da una cerchia di commercianti che da quasi mezzo secolo espongono i loro singolari prodotti a una ricercata clientela che frequenta da sempre il particolare litorale della Versilia. Tali prodotti spaziano dal famoso artigianato fiorentino delle ceramiche artistiche ai famosi ricami della biancheria per la casa e le migliori griffe di abbigliamento e pret a porter. Non mancano i pregiati prodotti di maglieria artigianali di cashmere e di pelletteria presenti sul mercato nazionale insieme ad espositori di pellicceria e capi in pelle di alta moda”.

LODETTO DI ROVATO: GIOVEDì 7 DICEMBRE “GIOVANI IN CONCERTO”

Torna a Lodetto di Rovato, popolosa frazione della capitale della Franciacorta, l’appuntamento prenatalizio con la musica e i giovani.

La Parrocchia S.Giovanni Battista, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Rovato, presentano infatti la XXIII edizione di “Giovani in concerto”.

Giovedì 7 dicembre 2017 alle ore 20.45 la Chiesa parrocchiale di Lodetto ospita un concerto eseguito dai giovani del corpo civico bandistico Luigi Pezzana di Rovato, la cosiddetta Junior Band, diretta dal maestro Stefano Giacomelli.

Ingresso libero.

Rovato: 18enne preso a botte per lo smartphone in stazione Fs. Due in manette.

Un 18enne di nazionalità pakistana e residente a Capriolo ha riportato una prognosi di trenta giorni per i calci e i pugni ricevuti domenica sera alla stazione ferroviaria di Rovato.

Il giovane, che stava aspettando il treno, è incappato in due persone di 18 e 35 anni, di nazionalità marocchina, che lo hanno aggredito.

Obiettivo: il suo smartphone.

Dopo l’aggressione i due sono fuggiti lungo i binari.

Una fuga durata però poco, grazie all’intervento dei Carabinieri che li hanno bloccati.

I due ora sono a Canton Mombello, il carcere di Brescia.

Rovato e dintorni: alla rotonda Bonomelli arriva il nuovo tempio…della birra.

Non è Rovato ma…poco ci manca.

Alla rotatoria Bonomelli, in territorio di Erbusco (ma a non più di cinquanta metri da Rovato) ha aperto i battenti domenica 3 dicembre il primo “Doppio malto” della provincia di Brescia.

La nota catena franchising ha scelto la zona a due passi dal centro commerciale “Le Porte Franche” per sbarcare anche in Franciacorta, terra più conosciuta per il suo rapporto con il vino ma che da tempo ha visto un notevole incremento di birrifici artigianali (il Curtense su tutti) e di amanti del luppolo.

“Doppio malto” si trova in via Iseo, 3, nel complesso che un tempo ospitava l’albergo Bonomelli e che oggi vede già la presenza di Road House, la catena di grill restaurant che conta in Italia poco meno di un centinaio di strutture.

“Doppio malto”, nelle intenzioni dello staff, sarà non solo un punto di ritrovo per gli amanti delle birre, ma anche un “Brew restaurant”, dedicato al food.

Il format prevede una fabbrica di birra artigianale integrata e diffusa, combinando pinte artigianali a ricette originali fatte con materie prime di qualità.

La cultura della produzione di birra artigianale si unisce al gusto della buona cucina.

Birra fresca e buon cibo.

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