Rugby Rovato: i “condor” tornano in serie B!

Il Rugby Rovato, i “Condor”, tornano in serie B. Ieri, domenica 30 aprile, la fine della vittoriosa cavalcata, con un turno d’anticipo.

Il racconto della stessa società rossoblu:

Rugby Lainata –Rugby Rovato 26-59 (p.t 7-40; mete 4-9)

Dopo un solo anno di purgatorio il Rugby Rovato è tornato in Serie B.
Daniele Porrino, ricevuto l’incarico di responsabile dello sviluppo del club, aveva indicato la promozione come uno degli obiettivi primari del nuovo progetto sportivo. Il risultato non si è fatto attendere, il Rugby Rovato ha dominato la stagione a suon di record.

Soltanto il Rugby Varese è riuscito a rimanere in scia ma, dopo la sconfitta subita il 22 aprile allo stadio “Pagani” (39-24), ha dovuto abbandonare le residue ambizioni di classifica. Mancavano ancora due punti per la certezza matematica, l’obiettivo è stato centrato oggi, con una giornata d’anticipo, al “Nelson Mandela” di Lainate.

Il Rovato ha messo in cassaforte la promozione nel primo tempo, poi la tensione agonistica è andata calando. Non è stato facile mantenere la concentrazione potendo contare su un vantaggio considerevole e pregustando già la gioia della vittoria e il clima della festa.

Complimenti alla squadra di casa che ha perseguito fino all’ultimo il suo obiettivo, quel meritato punto di bonus che è maturato negli ultimi cinque minuti del match.

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Rovato: riapre Castello Quistini e lo spettacolo delle rose in oltre 1500 varietà

A partire da domenica 29 aprile riapre a Rovato Castello Quistini.

Sarà poi aperto tutte le domeniche e festivi a partire dal 29 Aprile, con il biglietto di ingresso si avrà accesso al tour intitolato “Tra rose, storia e leggenda” (visita guidata ore 11,00 e ore 16,00) che vuole essere un percorso storico tra i giardini della dimora: fiori, piante, giardini e collezioni botaniche vi accompagneranno tra i giardini per una passeggiata.
In attesa delle spettacolari fioriture di Maggio si potranno ammirare le prime fioriture stagionali del Viburnum Opulus e Carlcephalum, Clematis Armandii, dei tulipani e delle diverse varietà di alberi da frutto.
Con il biglietto di ingresso (a pagamento) vi verrà consegnata una mappa dei palazzo con le descrizioni delle sale e dei giardini. Per chi preferisce la classica visita guidata alle ore 11,00 e alle ore 16,00 di ogni Domenica e festivo verrà organizzata una visita guidata intitolata “tra rose, storia e leggenda” per spiegare e illustrare gli aspetti e le caratteristiche riguardanti il palazzo e i giardini. Il tour tra i giardini è arricchito da alcuni oggetti misteriosi nascosti in natura: figure d’animali realizzati con materiali riciclati affiorano dall’acqua del laghetto o tra i cespugli di rose e vi accompagneranno in questo itinerario.
Per informazioni clicca qui.

Rovato: la penna nera Giuseppe Camossi è “andato avanti”. Era l’ultimo reduce di Russia.

L’alpino di Rovato (ed Erbusco) Giuseppe Camossi è andato avanti.

Era l’ultimo reduce della campagna di Russia ancora in vita nella sezione Ana di Rovato.

All’età di 96 anni il reduce della campagna di Russia, nato a Erbusco ma trasferitosi da bambino a Rovato, è deceduto. I funerali martedì mattina, alle ore 10, nella chiesa di San Giorgio di Villa Pedergnano.

“Anche da pensionato – raccontano gli amici alpini –  è sempre stato molto attivo. Coltivava l’orto. Aveva una grande passione per la caccia e, poco distante da casa, teneva con estrema cura una bella “posta”. Era un campione a giocare a bocce”.

Anima del gruppo Alpini di Rovato, nel 2003 aveva ricevuto il Leone d’Oro dal Comune di Rovato come cittadino benemerito.

Un anno fa aveva raccontato, in un video, la sua storia di giovane 19enne, spedito come alpino sul fronte di Russia durante la Seconda Guerra Mondiale.

Clicca qui per il video.

 

Fa caldo? Fino a domenica temperatura ancora più su. Le previsioni a Rovato.

Temperature estive e decisamente sopra la media: sarà un fine settimana con sole e caldo quello di Rovato e della Franciacorta, ideale per uscite fuori porta a piedi o in bicicletta, alla scoperta delle bellezze, spesso poco battute, di casa nostra

Sarà così per ancora diverso tempo. Il clima non presenta infatti al momento variazioni per le prossime giornate (3-5 i giorni prima in cui le previsioni, con probabilità ovviamente calanti, hanno un senso).

Nessuna brutta sorpresa, quindi, nè per il fine settimana nè, di fatto, per il 25 aprile.

Oggi, venerdì, sarà intanto la giornata più calda di quello che viene definito l’anticiclone europeo Apollo.

Ma per i prossimi giorni?

“I primi ponti della primavera – spiega  ilmeteo.it – sono ormai alle porte, si avvicinano il 25 Aprile e il 1° Maggio, occasioni per potersi concedere qualche giorno di vacanza prima dell’estate. Vediamo insieme dunque quali sono le prospettive meteo per queste festività.

Gli ultimi aggiornamenti elaborati dai principali modelli di previsione presentano una tendenza molto interessante, in linea con le ipotesi che si tratti di una stagione primaverile alquanto altalenante, dominata da perturbazioni atlantiche alternate a periodi più stabili e soleggiati.

La festa delle Liberazione d’Italia pare rientrerà proprio all’interno di quest’ultima fase, con l’anticiclone africano, ma probabilmente anche quello delle Azzorre a dominare la scena, a garanzia di una splendida giornata di sole un po’ su tutto il nostro Paese. Anche il clima potrebbe risultare molto gradevole, anzi anche caldo con possibili fiammate africane, specie al Sud. Insomma il 25 Aprile potremo avere quasi un primo assaggio d’estate, con possibilità anche per le prime gite al mare.

Potremmo essere altrettanto fortunati per la festa dei Lavoratori? Il 1° Maggio seguirà questo trend o avremo delle sorprese? Analizzando le mappe esclusive a nostra disposizione pare che anche in questo secondo ponte pre-estivo l’anticiclone potrebbe essere ancora protagonista, tuttavia sarà maggiore il rischio che esso venga ostacolato da infiltrazioni atlantiche, responsabili di un aumento della copertura nuvolosa e anche qualche temporale, soprattutto sulle aree alpine e prealpine in locale estensione anche alle pianure. Vista la distanza temporale si tratta naturalmente soltanto di proiezioni, vedremo dunque nei prossimi giorni come evolverà la previsione”.

Bollicine&co: il racconto da Vinitaly del Consorzio Franciacorta.

Anche la Franciacorta protagonista al recente Vinitaly di Verona, chiusosi con un’affluenza sempre maggiore. La Franciacorta con le sue 69 aziende presenti, resta una delle realtà più significative della manifestazione svoltasi dal 15 al 18 aprile 2018 presso Veronafiere: 46 le cantine all’interno del Palaexpo nel padiglione Lombardia (lato Nord, 2° piano) area Franciacorta,  23 distribuite nei padiglioni esterni al Palaexpo.

Ogni azienda, con le proprie etichette, è stata in grado di raccontare l’impegno, la passione e la bellezza di un territorio ricco di storia, cultura, tradizioni.

Due gli appuntamenti organizzati da Franciacorta durante la manifestazione, entrambi nella giornata di lunedì 16: alle ore 10.00 presso la Sala Puccini del Centro Congressi Arena si è svolto il convegno tecnico in collaborazione con VVQ intitolato “Il contributo della Franciacorta alla ricerca scientifica in viticoltura: il ruolo positivo del vigneto nella riduzione delle emissioni di gas effetto serra, nuove acquisizioni sull’epidemiologia del legno nero, uso di piante nettarifere per incrementare la biodiversità funzionale del vigneto”. Durante l’incontro, moderato da Costanza Fregoni responsabile della redazione di VVQ, sono stati esposti i risultati dei lavori dei Dottori Andrea Pitacco, Nicola Mori, Fabio Quaglino e Enrico Marchesini.

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