“Caro sindaco di Rovato ti scrivo…”: la lettera di luglio di Tino Buffoli

Su Rovato.org la lettera di luglio scritta dall’ex vicesindaco di Rovato, e oggi esponente del circolo culturale C.E.A.L.F. di Rovato, Tino Buffoli, idealmente rivolta al primo cittadino, Tiziano Belotti.

Clicca qui per le lettere precedenti.

“Una legislatura all’insegna del…Ponte.

Si può ben dire che questa legislatura è nata e si consuma all’insegna del Ponte. Il Ponte sugli Spalti, all’insegna della “Bellezza”, come si ebbe a dire. Il Ponte, come segno del Rinnovamento e chiave di volta per cambiamenti decisivi.
I cittadini di Rovato, in questa specie di suspance restano in attesa.

Intanto si vocifera, si fanno congetture e anche delle più strane perché di questo Ponte pur così dirimente, si sa ben poco o nulla.

Il mio amico Charly è convinto sia una specie di restauro medioevale fatto di assi e marchingegni. Quando gli ho detto che si tratterebbe di un’ opera avveniristica, post moderna, non ci voleva credere!
Bando alle facezie! E vengo ad una richiesta: Perché non si espone nell’atrio del Comune il modellino del Ponte? Quanto meno, perché non lo si effigia e descrive sul Giornale del Comune? Due iniziative semplici con il pregio di informare e appagare la curiosità dei cittadini. Di che si tratta, insomma!

L’alone di mistero che circonda il Ponte, rimanda a tanti mormorati sottintesi. “Dopo il Ponte succederà questo e quest’altro” e giù altre congetture, anche delle più strane. Infatti nessuno pensa ad un impazzimento. Il Ponte non può essere un mero implemento estetico. Ergo, se si fa il Ponte lo si fa per i fatti conseguenti…ci mancherebbe altro! Non sfidiamo l’intelligenza!

Ma quali potrebbero essere questi fatti conseguenti? Cosa ci si aspetta da questo Ponte? Poiché ci si augura che una ricaduta ragionata vi sia. L’opposto sarebbe desolante.

Pianificare e programmare è il vero compito della Politica. Se un provvedimento o una realizzazione non è inserita in una visione generale, il rischio di interventi isolati, disorganici, inutilmente dispendiosi è evidente. Che dire di certe piste ciclabili nelle frazioni, costate un occhio della testa che finiscono nel nulla della campagna!

Solamente la definizione di un quadro complessivo ponderato, condiviso e spiegato può garantire i cittadini.
In questo senso, l’iniziativa del Ponte ha un significato se inserita in un contesto più ampio e cioè il risanamento, la qualificazione e il ripensamento della più importante e strategica area del Centro storico.

Se ci mettiamo mente, ci renderemmo conto di trovarci nella esigenza di affrontare tre ordini di idee da considerare equamente per un risultato di insieme cui tendere e cioè: Il recupero delle Mura venete e della passeggiata sugli Spalti; la realizzazione del Ponte con la spiegazione delle sue ricadute; la riprogettazione ex novo del “Parco del Foro Boario”.

Se non si capisce che tutto ciò fa parte di un progetto unico, di una prospettiva non scindibile, anche ai fini di definire le priorità degli interventi e della spesa, si corre l’errore di vanificare l’occasione più importante della Città.

Un Ponte lasciato  ai rovi ed alle ortiche sarebbe ben misera cosa. L’approccio giusto non può  prescindere dall’avere una idea complessiva per una questione decisiva per Rovato, anche sollecitando  e mettendo in campo professionalità adeguate.

Il rischio, visto anche che il tempo corre inesorabile, è quello di buttare lì un ponte senza un senso compiuto. Della serie “noi intanto incominciamo a farlo…..poi ci penseranno gli altri che verranno”…..ma non si fa così!

Tino Buffoli.                                                                           Luglio 2018

 

Gli spalti e le mura venete

Restauro e consolidamento delle mura e dei torrioni, (opere da appaltare)

Posa di materiale lapideo lungo il percorso (opere da appaltare)

Posa di materiale lapideo sulla rampa di accesso dal mercato (opere da appaltare)

Nuovo arredo:panchine, bacheche, cestini, giochi per bambini, ecc (opere da appaltare)

Illuminazione degli Spalti e delle mura (opere da appaltare);

Nuovo assetto del verde con tappeti erbosi e aiuole floreali, irrigazione, (opere da appaltare)

 Cura e potatura degli alberi a galleria d’ombra; pulizia e sfalcio del fossato, manutenzione del verde e delle aiole  (interventi da inserire nei costi pluriennali)”

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