Pasta Zara: ancora in bilico i 114 operai dello stabilimento di Rovato.

Resta nebuloso il futuro dei 114 operai di Pasta Zara a Rovato

La procedura di concordato preventivo prevede la presentazione di un piano industriale ed economico entro il 7 dicembre.

Ci sarebbero quattro gruppi interessati a rilevare Pasta Zara, che conta a oggi 500 dipendenti tra la sede centrale di Riese Pio X (Treviso), Muggia (Trieste) e Rovato. Tra le realtà in pista gli italiani di Finanziaria Internazionale e gli inglesi della Pillarstone.

Al momento però pare che l’interesse sia riservato, in via prioritaria, alle strutture del NordEst, mentre su Rovato non parrebbero esserci novità.

L’offerta più calda, da 30 milioni di euro, è quella di Finanziaria Internazionale, gruppo finanziario di Conegliano (Treviso) che punta ad acquisire il 100% dell’azienda della famiglia Bragagnolo. Opzione B: lasciare ai fondatori una quota minima, per aiutare il rilancio industriale, almeno su Treviso e Trieste.

Gli investitori, al momento, si sono invece riservati una decisione in merito allo stabilimento di via XXV Aprile a Rovato solo in un secondo momento.

Intanto il gruppo ha chiesto la cassa integrazione per 50 dipendenti della sede centrale, quella trevigiana, motivandola con la recente flessione di fatturato: la produzione sarebbe passata dai 18 milioni di giugno ai 13,5 di agosto. I debiti complessivi, invece, ammontano a 240 milioni di euro, di cui 178 verso le banche.

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Armi da guerra: due arresti. In azione anche i Carabinieri di Rovato.

Ci sono anche i carabinieri di Rovato tra quelli impegnati nell’operazione che ha portato all’arresto di due bresciani di 52 e 59 anni per avere detenuto armi da guerra funzionanti, senza autorizzazione, oltre che per avere cercato di venderle.

L’intervento ha visto all’opera i militi di Rovato, Piancogno, Vestone e Brescia.

I due avrebbe chiesto a una terza persona, che poi li ha denunciati, di acquistare le armi.Il 52enne, con precedenti specifici, aveva già avuto il ritiro del porto d’armi.

Ancora da capire come abbiano avuto accesso ad armi di quella natura, non certo disponibili con facilità sul mercato: mitragliatrici pesanti da guerra di epoca nazisti, fucili MAB e 1915, pistole semiautomatiche, una pistola lanciarazzi e numerosi caricatori con tanto di munizioni.

Non solo Rovato: la Franciacorta regione vitivinicola dell’anno?

La Franciacorta è stata candidata come “Wine Region of The Year” 2018 dal magazine “Wine Enthusiast. In corsa anche lo Champagne per la Francia, la Galizia per la Spagna e la McLaren Vale per l’Australia. L’annuncio del vincitore l’8 novembre prossimo.

La nostra Franciacorta, continua a brillare nel panorama enologico internazionale, entrando a far parte dei contendenti del prestigioso premio “Wine Region of The Year” 2018. La competizione potrebbe risolversi con un duello tra i due territori simbolo delle bollicine: in corsa, infatti, la nostra Franciacorta, si contenderà l’ambito riconoscimento anche con la regione dello Champagne. Da non sottovalutare però gli altri nominati quali: l’americana Sonoma County, la spagnola Galizia e l’australiana McLaren Vale.

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Rovato: domenica a Castello Quistini arriva i kokedama, i “bonsai dei poveri”.

Domenica 7 ottobre, dalle 15,00 alle 18,00 a Castello Quistini a Rovato si terrà un laboratorio per imparare l’antica arte giapponese dei Kokedama. Dalla teoria alla pratica verrete seguiti nella realizzazione di un Kokedama da portare a casa, al termine della giornata.
Ma cosa sono i Kokedama? Dalla tradizione orientale i kokedama sono i bonsai dei poveri, coloro che non potevano permettersi un vaso e che quindi erano soliti creare una palla ricoperta di muschio entro cui inserire la pianta. Questa forma di giardino è però creata con materiali totalmente naturali ed eco-sostenibili.
Le minute dimensioni della sfera faranno rimanere piuttosto piccole le piante mentre all’interno si svilupperà il sistema radicale protetto dalla “pelle” di muschio.
Tradizionalmente in Giappone queste composizioni venivano esposte in una nicchia a parete dedicata chiamata Tokonoma, un elemento fondamentale dell’architettura tradizionale Giapponese, legata alla Cerimonia del Tè.

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Rovato: accordo Comune – A2A – Lgh. Arrivano le ricariche per i veicoli elettrici.

A2A, attraverso la società controllata A2A Energy Solutions, e il Comune di Rovato hanno siglato nel Palazzo Municipale un protocollo d’intesa per la realizzazione e la gestione nella capitale della Franciacorta di una rete di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.

Rovato diventa così una delle prima città non capoluogo di provincia ad entrare nel circuito e-moving sviluppato da A2A e già attivo nelle città di Brescia, Milano, Bergamo, Cremona e in Valtellina. Rilevante il ruolo di LGH nel portare sui territori serviti la leadership di A2A, contribuendo anche con iniziative concrete per la mobilità green.

L’accordo avrà durata 8 anni, e prevede l’installazione e la gestione di 3 colonnine di ricarica in tre punti del territorio: le infrastrutture permetteranno la ricarica in contemporanea di 2 veicoli elettrici e saranno collocate in postazioni strategiche per la mobilità cittadina decise di comune accordo tra le parti, coniugando così la conoscenza del tessuto urbano del Comune e la consolidata esperienza di A2A Energy Solutions in temi di mobilità.

Per tutte è assicurato un sistema improntato alla semplicità di utilizzo che possa garantire un facile accesso al servizio e un supporto continuo agli utilizzatori, con gestione da remoto di ogni stazione di ricarica. Le prime colonnine saranno installate nei mesi iniziali del 2019.

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