Capodanno: festa in piazza a Rovato per San Silvestro.

Il Veglione del 31 dicembre 2018, il …in piazza Cavour a Rovato.

Per il secondo anno consecutivo, il Comune organizza San Silvestro in Piazza.

“Lo scorso 31 dicembre – si legge in una nota del Comune – si è svolta a Rovato la Prima edizione del Capodanno in Piazza. E’ stata una serata allegra, divertente e coinvolgente che ha portato un grande numero di Rovatesi a condividere un bel momento di festa.

Doveroso quindi a questo punto rimettere in moto la grande macchina organizzativa per regalare anche quest’anno un simpatico evento ai nostri concittadini.

Appuntamento quindi il 31 dicembre in Piazza Cavour con una scaletta in fase di definizione che comunque dovrebbe prevedere…

Continua a leggere

Violenza contro le donne: a Rovato altri appuntamenti di incontro e ascolto.

“Momenti di incontro, momenti di ascolto”, a Rovato, non si ferma. Superato il 25 novembre, data della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, le 23 realtà – associazioni, enti, agenzie formative – capitanate da Auser “Insieme” proseguono con le iniziative aperte al pubblico per sensibilizzare contro la violenza di genere.

I prossimi appuntamenti:

Giovedì 29 novembre, presso il Palazzo Sonzogni, alle ore 20,30 “La Casa del Sole” organizza un incontro che ha questo interrogativo: Autostima: è possibile star bene? Un aiuto dalle discipline bionaturali con l’intervento di Ivana Saviori, Raffaella Zanarello e la dottoressa Patrizia Calia. L’sssociazione si occupa di creare reti di ascolto, di aiuto e di solidarietà con i pazienti oncologici

Venerdì 30 novembre, presso il Palazzo Sonzogni, alle ore 21 “Liberi Libri” porta Donne in Musica, suoneranno i Red Moth – Sea Faint – Via dell’ironia. Sarà una serata all’insegna della creatività musicale che darà spazio ai giovani.

Sabato 1 dicembre, presso il Palazzo Sonzogni, alle ore 15 l’Associazione culturale Fratellanza ed Uguaglianza propone Momenti di Incontro tra culture diverse: come indossare il velo, vestirsi con abiti tradizionali arabi, tavolo con l’henné, foto ricordo e l’angolo dell’estetista.

Continua a leggere

Una messa per ricordare, un anno dopo, l’ex prevosto di Rovato don Gian Mario Chiari

Una messa in ricordo di monsignor Gian Mario Chiari, prevosto di Rovato, scomparso nel novembre del 2017. L’appuntamento è per questa sera, lunedì, alle ore 20.30, nella Parrocchia Santa Maria Assunta, dove per quindici anni consecutivi il sacerdote originario di Cologne ha esercitato il proprio mandato pastorale.

Di seguito, le ultime parole pubbliche di don Gian Mario Chiari, pubblicate poche settimane prima della morte, sul Bollettino Parrocchiale (in foto):

“La voce del prevosto

La riconoscenza è un dovere.

Nel febbraio del 2002  quando il Vescovo Mons. Giulio Sangui­neti mi disse: “ho pensato a te per Rovato” sono rimasto perplesso, ma non ho, ov­viamente, potuto rifiutarmi perché la mia scelta di prete è legata alla volontà del mio Vescovo. Oggi, dopo quindici anni, sono, purtroppo, co­stretto a lasciare le parroc­chie per motivi di salute.

Ritengo che la riconoscen­za per il bene ricevuto sia per me semplicemente un grande dovere. La mia scel­ta di promuovere e vivere l’azione pastorale nelle par­rocchie di Rovato è stata caratterizzata dall’impegno a servire, come il Vangelo prescrive.

E il Vangelo dice: “gratuitamente avete rice­vuto, gratuitamente date”. (Mt 10,8)

Ritengo bella e opportu­na l’espressione di Tagore: “l’albero dà frutti e non si sente creditore:la sua vita è donare”. Questi anni sono stati ricchi di esperienza di vita. E’ sta­to bello condividere, come dice il Concilio Vaticano II, con tutti “gioie, fatiche, do­lori e speranze” (GS 1). Sono state molto arricchenti le relazioni personali. Posi­tiva l’attività pastorale vis­suta con molti bravi e pre­parati laici.

Continua a leggere

Comunali 2020: inizia la corsa elettorale. Rovato W prima lista ufficializzata.

#Rovato2020: la (lunga) marcia è iniziata. Quella verso le elezioni amministrative (le Comunali) di Rovato, che si dovrebbero tenere nella primavera 2020.

Dopo la fuoriuscita, dalla maggioranza e dalla Lega rovatese, dei consiglieri Quaranta e Festa (ora “L.I.G.A. Rovato”), ufficializza la propria presenza nella campagna elettorale anche Rovato W, civica che vede al proprio interno anche gli ex assessori (ai tempi di Cottinelli) Diomira Ramera e Francesco Corbetta.

Di seguito, il loro comunicato:

“RovatoW sarà in campo per le elezioni 2020. Il movimento Rovatow lavora per presentarsi alle elezioni comunali del 2020 con una propria lista e un candidato Sindaco. Il movimento civico è nato nel 2015 quando alcuni tra i fondatori di RovatoW lasciarono Rovato Civica dopo la decisione della lista civica di non partecipare alle elezioni
con un proprio candidato.

In questi giorni RovatoW si è costituito in associazione con le firme dei fondatori: Diego Bonassi, Alberto Campana, Francesco Corbetta, Andrea Giliberto, Stefano Pescini, Diomira Ramera, Francesco Remonato, Stefano Talassi e i fratelli rovatesi Jacopo e Giorgio Zammarchi.

Il logo sarà un uovo stilizzato di colore giallo. “Dopo le elezioni del 2015 abbiamo continuato la nostra attività e con alcune iniziative abbiamo fatto sentire la nostra voce, ora siamo pronti per presentarci ai cittadini. Siamo un gruppo per ora piccolo ma molto determinato, stiamo crescendo rapidamente, tra noi c’è fiducia e vogliamo portare qualcosa di nuovo nella politica rovatese” – dice Francesco Corbetta portavoce del gruppo – “in tanti hanno voglia di partecipare e si interessano a noi. Non abbiamo versanti politici, parliamo con tutti, e a tutti diremo la nostra opinione, valutiamo le idee e le cose da fare. Il motivo del nostro impegno è lo slancio che ognuno di noi sente verso Rovato dove è nato, cresciuto o abita, non ci interessano manovre e poltrone. Nessuna pietà per i manovratori e gli intrallazzatori, abbiamo già un certo curriculum. I partiti non ci fanno paura, abbiamo voglia di confrontarci con loro. Vogliamo andare a governare e poter dire la nostra”.

Il nostro primo impegno è l’ordinaria manutenzione e la cura costante e attenta.

Vi sono poi grandi progetti, eccone alcuni:

• realizzare un palazzo polifuzionale nell’area ex cinema con un cineteatro al piano
terreno (project financing)
• realizzare un grande parco verde dove oggi vi è il piazzale del mercato del lunedì e
spostare il mercato nella adiacente area avvicinandolo al centro;
• agevolare la costruzione di una nuova casa di riposo
• collegare le frazioni con fibra ottica”

Pd Rovato: il nuovo segretario è Sergio Manenti.

Dal Partito Democratico di Rovato:

“Domenica 18 Novembre si è celebrato il congresso del circolo Pd di Rovato chiamato a rinnovare la segreteria di circolo e a votare per la segreteria provinciale e regionale.

Per la segreteria di circolo, con votazione unanime, gli iscritti rovatesi riuniti nella storica sede di Piazza Palestro hanno eletto all’unanimità nuovo segretario Sergio Manenti.

Sergio Manenti, 59 anni, è stato l’ultimo segretario della Margherita rovatese ed è tra i fondatori del Partito Democratico a Rovato. Numerose le sue esperienze anche al di fuori dell’impegno politico: nel mondo sindacale è stato componente di segreteria Flerica Cisl del settore energia, ha fatto parte dell’Azione Cattolica sia locale che zonale.

Importante l’impegno nell’Anpi come componente del Consiglio di sezione dalla presidenza di Gianfranco Cossandi fino ad oggi.

Il neosegretario, nel ringraziare sinceramente per l’impegno il segretario uscente Emiliano Andreoli e il direttivo che lo ha accompagnato in questi tre anni ha sottolineato la necessità di supportare al meglio il gruppo consigliare e ha indicato un serrato piano di lavoro, dall’assegnazione di deleghe ai membri del direttivo alla valorizzazione della sede del circolo come punto di riferimento per la comunità, dalla condivisione di iniziative con i circoli democratici della zona al dialogo con le realtà associative rovatesi.

Con una particolare attenzione agli appuntamenti elettorali più vicini: le elezioni europee della prossima primavera e, soprattutto, le elezioni comunali del 2020.

Continua a leggere

Referendum sull’acqua del Bresciano: anche Rovato domenica al voto.

Domenica 18 novembre 970mila bresciani (compresi gli eletori iscritti negli elenchi di Rovato) sono chiamati al voto per il referendum provinciale consultivo sulla gestione del servizio idrico integrato, meglio conosciuto come il referendum “sull’acqua pubblica”.

Si vota negli stessi seggi delle altre votazioni, solo domenica 18 novembre, dalle ore 8 alle ore 22.00.

La formulazione del quesito referendario sarà: “Volete voi che il gestore unico del Servizio Idrico Integrato per il territorio provinciale di Brescia rimanga integralmente in mano pubblica, senza mai concedere la possibilità di partecipazione da parte di soggetti privati?”.

Chi vota sì si esprime quindi per mantenere il servizio idrico integrato solamente in mano pubblica; chi vota no invece concede la possibilità di partecipazione nella gestione a soggetti privati.

COME SI VOTA – L’elettore vota tracciando sulla scheda un segno sulla risposta prescelta SI o NO rispetto al seguente quesito. L’elettore deve presentarsi al seggio indicato nella propria tessera elettorale munito di un documento di riconoscimento (NON è necessaria la tessera elettorale).

Non è previsto un quorum per la validità della consultazione, di carattere consultivo.

L’esito della consultazione sarà pubblicato sul Sito Ufficiale della Provincia di Brescia

Auser Rovato: venerdì sera presentazione del libro “La teologia del cinghiale”

Riceviamo da Auser Rovato. Appuntamento venerdì sera in Biblioteca:

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI GESUINO NEMUS LA TEOLOGIA DEL CINGHIALE

MATTEO LOCCI OVVERO GESUINO NEMUS
SCRITTORE DI JERZU

Gesuino Nemus è uno scrittore esordiente di 58 anni che in realtà si chiama Matteo Locci. Emigrante di Jerzu, abita a Milano da molti anni. Nella sua esistenza ha fatto davvero tutto: «Ventotto lavori, dal contadino all’attore all’operaio all’editor per le case editrici – Poi è successo, dice, che a 55 anni mi sono trovato a piedi, fuori dal mercato del lavoro e mi sono chiesto: cosa so fare? So scrivere, ho questo dono, ho scritto per anni tante cose firmate da altri. E allora ho capito che era il momento di far venire alla luce quel romanzo che tenevo nel cassetto da anni». Nelle motivazioni la giuria del Campiello, presieduta da Ernesto Galli dalla Loggia, parla di un «sorprendente esordio», una «voce ricca di affabulazione di un romanzo saporosamente antropologico in una ambientazione subito presentata come poco normale così come tutti i personaggi» e di «orchestrazione davvero sapiente che approda a un finale insospettato e inatteso».

Qualcosa di speciale deve avercela davvero, visto che «sono stato preso subito dalla Elliot – afferma Locci – e qualche giorno dopo aver firmato il contratto ho ricevuto una serie di chiamate dalle altre case editrici che mi proponevano a loro volta di firmare. Tra l’altro la mia editor ha scoperto il mio vero nome solo al momento della firma del contratto, ero rimasto molto riservato, non sono mai stato uno che si infila dove non lo invitano. E pur usando internet, non ho profili sui social network. Principalmente perché per stargli dietro ci vuole un casino di tempo».

Continua a leggere