Non solo Rovato: Legambiente a fianco del “Bosco Di Lorenzo” nato a Zocco d’Erbusco.

Da Legambiente nazionale un appello a difesa del Bosco Di Lorenzo, nato a Erbusco e a cui partecipano anche diversi cittadini di Rovato:

“Il Bosco di Lorenzo è un progetto di bosco diffuso nato nel 2015 in seguito alla scomparsa di Lorenzo Corioni, volontario di Legambiente originario proprio di Erbusco. Grazie all’impegno dei familiari e amici di Lorenzo e a quello di Legambiente Lombardia e di Legambiente Brescia, il bosco è oggi arrivato a contare oltre 5.000 alberi piantati in tutta la Lombardia.

“Era un regalo che volevamo fare alla comunità che ci è stata molto vicina in questi anni – spiega Mario Corioni, papà di Lorenzo – E proprio la comunità ha contribuito a costruire questo bosco piantando ogni anno alberi per farlo crescere. Per noi ha un grande significato ambientale ma anche emotivo”.

Il sindaco di Erbusco vuole sradicare 100 alberi proprio a Zocco, dove il bosco è nato, per far posto a un nuovo capannone industriale. In seguito alla notizia, in queste settimane è partita la mobilitazione per la difesa del bosco e anche Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente e Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia hanno oggi pomeriggio preso partea Erbusco per spiegare l’importanza del progetto del bosco e per unirsi alla difesa degli alberi piantati a Zocco: “Per noi non è solo una vertenza del circolo locale di Erbusco, ma è una vertenza nazionale – spiega Stefano Ciafani, presidente di Legambiente –Vogliamo fermare il progetto incomprensibile dell’amministrazione comunale di sradicare degli alberi da un luogo della memoria in una zona simbolo della rigenerazione urbana che deve fermare l’avanzare delle industrie e difendere l’abitato di Erbusco, minacciato dall’ennessimo impianto di trattamento dei rifiuti in provincia di Brescia”.

Alla manifestazione erano presenti anche i rappresentanti dell’associazione I Frattimi, nata in ricordo di Lorenzo Corioni, il cui presidente è il fratello Giampietro Corioni“Siamo molto delusi e arrabbiati – racconta – Stiamo facendo una raccolta firme e abbiamo raggiunto 1500 adesioni. L’amministrazione comunale ci ha chiesto di spostare gli alberi, ma la zona di destinazione non è idonea perchè è presente una vasca di laminazione e verrebbe meno lo scopo del progetto di fare da cuscinetto verde tra l’area industriale e quella residenziale”.

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