Rovato: Piazza Cavour contro la violenza di genere. Per…pochi minuti.

liberi libri rovato bad news violenza genere“Ci sono molti modi per rovinare una piazza e il suo porticato monumentale. Questo, per esempio, è uno”, con l’immagine delle 18 colonne di piazza Cavour a Rovato ricoperte di rosso, per l’installazione “Bad news” contro la violenza di genere, realizzata dall’associazione Liberi libri.

Il virgolettato è stato pubblicato su Facebook dal sindaco, Tiziano Belotti, nel primo pomeriggio di sabato. Alle 16.30 Liberi Libri ha inaugurato l’installazione, con una pellicola rossa in plastica (in gergo tecnico, un film) ad avvolgere tutto il colonnato di piazza Cavour, fino a un’altezza di circa tre metri. Appoggiate sulle colonne, divenute rosse, dei cartelloni, alti circa un metro, con frasi contro la violenza di genere e volti e parole di donne coraggiose e forti, da Piera Stretti (fondatrice della Casa delle Donne di Brescia) a Franca Rame.

Alle 18, in piazza Cavour, era sparito tutto, per un’ordinanza comunale, dovuta al mancato preavviso – spiega il Municipio – non dell’installazione in sé, ma della pellicola rossa.

Di seguito, il lungo comunicato di replica di Liberi Libri.

In mezzo, un sabato rosso, rosso di…vergogna a Rovato. Perchè aldilà di torti e ragioni, quello che rimane è quello che…non c’è: vale a dire, nessuna installazione, e nessun messaggio contro la violenza di genere, una vera emergenza – questa sì! – di questo Paese.

Comunque la si metta.

Il comunicato:

L’associazione Liberi Libri è profondamente triste, delusa e rammaricata nel riferire i gravissimi fatti accaduti nella giornata di oggi, sabato 16 novembre 2019, nella bellissima cornice di piazza Cavour, Rovato.
L’associazione Liberi Libri, che coopera da quasi dieci anni con il Comune di Rovato e con altri enti e associazioni in maniera proficua e senza aver mai avuto il benché minimo problema, partecipa sin dal 2015 alle iniziative di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne promosse da Auser Rovato.

Negli anni scorsi abbiamo importato, primi in Italia, l’installazione “What were you wearing? / Com’eri vestita?”, realizzata dall’Università del Kansas e riproposta a Rovato, a Brescia e in diversi altri comuni della nostra provincia in collaborazione con Casa delle Donne – Centro Antiviolenza Onlus.

Quest’anno, l’associazione ha voluto proporre un’altra installazione, completamente ideata dagli associati, volta a sensibilizzare il pubblico sulla comunicazione mediatica della violenza di genere e a proporre i modelli e le figure di donne che sono divenute simbolo della lotta a tale turpe forma di violenza o che si sono fatte promotrici di sostegno alle vittime.

L’installazione consiste nell’avvolgere i pilastri del colonnato vantiniano di Piazza Cavour con un film di plastica di colore rosso e nell’apporvi pannelli e immagini esplicative. Il film plastico, riciclabile al 100%, è realizzato in modo da escludere radicalmente qualsiasi ipotesi di danno alla struttura del porticato.
Con richiesta protocollata il 20 settembre 2019 abbiamo richiesto l’autorizzazione del Comune di Rovato a procedere con l’installazione.
Testualmente la nostra richiesta così recita: “L’installazione comporterebbe l’affissione di pannelli delle misure di circa 70cmx100cm in corrispondenza dei pilastri di Piazza Cavour, che sarebbero poi anche ricoperti da un drappo color rosso. A tal proposito siamo a chiedere l’autorizzazione all’esposizione di tali pannelli per la durata di circa 3 settimane (indicativamente dall’11 novembre al 1° dicembre)”

Con comunicazione del 25 settembre 2019, il Comune ha comunicato che, “visto il parere della Giunta Comunale espresso nella seduta del 23/09/2019, siamo spiacenti di comunicare che non sarà possibile dar corso alla Vostra richiesta del 20/09/2019”.
A seguito di contatti con il Sindaco e con i competenti Uffici, in data 22 ottobre 2019 è pervenuta comunicazione dal Comune di Rovato con la quale “preso atto del nuovo parere della Giunta Comunale, espresso nella seduta del 21/10/2019, si comunica che il rilascio dell’autorizzazione comunale è subordinata al possesso delle autorizzazioni di tutti i proprietari dei Portici Vantiniani”.

L’associazione ha quindi raccolto, uno ad uno, i permessi scritti di tutti i proprietari del piano terra di entrambi gli edifici.
Sono seguiti contatti, sia telefonici che per e-mail, con gli uffici comunali per l’organizzazione dell’installazione.
Il materiale pubblicitario dell’intera rassegna è stato condiviso da Auser Rovato con tutti i partecipanti e con l’amministrazione comunale.

Tutti i membri della Giunta Comunale sono stati invitati all’inaugurazione dell’installazione.
Questa mattina, nel corso del montaggio dell’installazione, il Sindaco, architetto Tiziano Alessandro Belotti, ha improvvisamente intimato la rimozione dell’installazione, definendola una “puttanata” e una “carnevalata”.
All’obiezione che l’installazione fosse stata autorizzata dall’Ente che egli si trova a soprintendere, ha negato e ha richiesto l’intervento della polizia locale minacciando denunce per non meglio precisati reati.
Si sono quindi presentate due pattuglie di polizia locale che hanno raccolto la documentazione autorizzativa e non hanno adottato alcun provvedimento.

In fiduciosa attesa degli sviluppi di questo increscioso episodio, l’associazione Liberi Libri ha completato l’intallazione alle ore 15.00 e alle ore 16.30 si è regolarmente tenuta l’inaugurazione con la partecipazione di numerosi rovatesi, rappresentanti dell’Auser e della signora Piera Stretti rappresentante di “Casa delle donne Brescia”.
Alle ore 17.30 si è presentata una terza pattuglia di polizia locale che ci ha notificato un’ordinanza emessa dal comune di Rovato con la quale ci è stata intimata l’immediata “Rimozione delle coperture in telo rosso e film plastico a tutta altezza dai pilastri vantiniani”, che equivale, per la natura stessa dell’installazione, alla sua totale rimozione.
Per mero rispetto dell’autorità pubblica e delle regole preposte al vivere civile, e senza alcuna acquiescienza al provvedimento notificato, abbiamo provveduto a smantellare l’installazione.
L’ associazione Liberi Libri ribadisce con forza la legittimità del proprio operato e si dissocia energicamente dalla condotta del Sindaco di Rovato: non è oggi possibile frustrare in questo modo il lavoro di decine di volontari che gratuitamente si prodigano da anni per il nostro paese ma soprattutto non è accettabile definire “puttanata” e “carnevalata” una manifestazione di sensibilizzazione sulla violenza di genere realizzata con correttezza, rispetto e intelligenza comunicativa.

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutte le persone che ci hanno appoggiato e che hanno consentito l’ideazione e la realizzazione di questa esposizione.
Speriamo che il pubblico possa godere in futuro dell’installazione e ci riserviamo ogni azione in ogni competente sede giudiziaria.

Il Direttivo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...