Il manzo all’olio di Rovato protagonista dei “Viaggi” del Corriere della Sera

C’è anche Rovato, con la storica Osteria Quattro Rose, nel reportage dedicato a cibo, buon vino e provincia di Brescia realizzato dai “Viaggi” del Corriere della Sera.

Nel lungo articolo, firmato dal giornalista agroalimentare Riccardo Lagorio, noto anche a Rovato per una serie di lavori e approfondimenti dedicati a manzo all’olio e Lombardia Carne.

“I ristoranti stellati degli chef creativi – si legge in apertura dell’articolo, e le vigne sul lago, i formaggi di montagna e l’osteria nascosta tra i vicoli con ricette tramandate da generazioni.

È fatto di tante cose il successo della cucina bresciana: 18 prodotti dop e igp e 15 vini docg, doc o igt, ma anche tre Strade del vino e sapori, record regionale: sul Garda, in Franciacorta e sui Colli dei Longobardi.

Un territorio ideale per un weekend gastronomico: ecco dove mangiare a Brescia e in Franciacorta, tra trattorie storiche, ristoranti (qui si contano in tutto ben 13 stelle Michelin) e cantine….”

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“Franciacorta Concert Hall: ecco perchè no”

Conferenza stampa, nel fine settimana, delle realtà contrarie alla Franciacorta Concert Hall, che dovrebbe sorgere sulla collina di Villa Pedergnano d’Erbusco, a mezzo chilometro in linea d’aria dal territorio comunale di Rovato.

Ecco il comunicato stampa del Comitato No Porte Franche 2 e di Legambiente Franciacorta:

“We don’t need no … concert hall”
Sembra che l’uso dell’inglese alla Moretti SpA serva per darsi un tono internazionale. D’altro canto, dopo aver analizzato il progetto depositato in Comune ad Erbusco per l’edificazione di un’“imponente” Concert Hall ci sembra che l’azienda punti tutto sull’illudere, proclamare, vendere fumo per far digerire quella che noi consideriamo un’immensa offesa alla cultura, all’ambiente e ai cittadini.
In Regione Lombardia l’Azienda dovrà giustificare l’interesse pubblico dell’opera. Senza tale finalità collettiva la collina, vergine e intatta, non potrà essere sventrata e sostituita con le mastodontiche volumetrie richieste. L’interesse pubblico dichiarato nel progetto è promuovere la cultura. Purtroppo, nelle carte, noi abbiamo al contrario trovato un progetto faraonico privo di reali contenuti culturali e le cui ambizioni vanno ben oltre i limiti del credibile e dell’accettabile.

La FCH anziché valorizzare, rischia di soffocare la Franciacorta.

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“Carnem manducare”: il programma del Convegno internazionale previsto a Rovato

Si avvicina la 131esima edizione di Lombardia Carne, a Rovato.

Quest’anno la fiera nazionale della carne sarà accompagnata da un convegno internazionale, con decine di studiosi da mezza Europa, dedicata proprio al mondo della carne.

Così scrive il Comune di Rovato:

“Dal 25 al 29 marzo, in concomitanza con la fiera “Lombardia Carne”, avrà luogo nel nuovo Foro Boario il convegno “Carnem Manducare: la carne e i suoi divieti”, promosso dall’università cattolica del Sacro Cuore, con il sostegno e il patrocinio di Città di Rovato, Fondazione Cogeme Onlus, il Centro Studi Longobardi e il Pontificio consiglio della cultura.

Si parlerà di carne come uno dei cibi fondamentali nella nutrizione umana, elemento di distinzione da cui sono derivati stili di vita, abitudini, credenze. Parteciperanno 50 docenti universitari dalle più importanti facoltà europee, e non solo. Un convegno che lancia la nostra fiera storica e la arricchisce di grande cultura.”

“La ferrovia Cremona – Rovato”: un libro per ricordare un treno che non c’è più

Pochi lo ricordano, ma c’è stato un tempo in cui, a Rovato, arrivava una linea ferroviaria, una ferrovia diretta, che conduceva a Cremona, porta della pianura Padana: una linea capace di collegare, fin dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’agricoltura della Bassa alla zootecnia della capitale della Franciacorta.

A raccontare questa storia è il libro “Ferrovia Cremona-Rovato (24 novembre 1914 – 31 marzo 1956)”, scritto da Alvaro Ferlenghi, che verrà presentato oggi, giovedì 13 febbraio, alle ore 17, al Museo della Civiltà Contadina “Il Cambonino Vecchio” a Cremona.

Nel libro, realizzato dal Club Federmodellistico Bresciano, si illustrano le vicende storiche e tecniche della ferrovia Cremona – Rovato, tipica linea di pianura della Lombardia, che fino al 1956, attraversava un territorio non molto diverso da come si presenta ancora oggi.

Nel testo viene accuratamente esaminato il percorso della ferrovia, descrivendone le vicende anche attraverso i numerosi documenti storici e piantine, che arricchiscono il libro.

Il volume offre pure 232 tra fotografie, disegni nonché “quadri orario” storici.

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“Fabula mundi”: gli incontri di geopolitica dell’Acli passano anche da Rovato

 Passa anche da Rovato il percorso delle Acli bresciane sulla politica internazionale: appuntamento alla sala Zenucchini il 24 marzo, dove si parlerà di Usa e Trump.

Ritorna quindi pure in Franciacorta Fabula Mundi, il corso di geopolitica organizzato dalle Acli provinciali e da lpsia Brescia.

La decima edizione del corso propone anche un breve percorso realizzato con i Circoli Acli della zona Franciacorta-Sebino-Ovest bresciano.

“Cercheremo – spiegano al Circolo Acli di vicolo Orti, 1 a Rovato – di ricercare qualche bandolo interpretativo in una situazione internazionale sempre più complessa e drammatica”.

Nei quattro incontri si parlerà di Russia con Carlo Muzzi il 18 febbraio a Bornato, di Medio Oriente il 5 marzo a Cologne con Michele Brunelli, di USA e Trump con Claudio Gandolfo il 24 marzo a Rovato (sala Zenucchini di via Castello, 32 a partire dalle ore 20.45) e di migrazioni e migranti il 3 aprile con Benedicta Djumpah a Corte Franca.

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ROVATO: COMMEMORAZIONE DEL 77° ANNIVERSARIO DI NIKOLAJEWKA CON GLI ALPINI

Due giorni con gli alpini di Rovato per ricordare la battaglia di Nikolajewka, nell’allora Unione Sovietica, risalente all’inizio del 1943, durante l’invasione nazifascista sul fronte orientale. Una vicenda storica in cui restarono intrappolati anche migliaia di alpini bresciani, costretti a combattere una battaglia a migliaia di chilometri da casa, senza alcun equipaggiamento adatto, in particolare con il freddo micidiale delle campagne russe.

Per ricordare quel sacrificio, sul Monte Orfano, un pugno di terra di Nikolajewka, ancora oggi, si trova al centro del Monumento ai caduti di tutte le guerre, realizzato nel 1974 proprio dalle penne nere di Rovato. Come si legge sul sito degli Alpini di Rovato, “Il Monumento a tutti i Caduti e Dispersi sul Monte Orfano è nato nel dopoguerra da una iniziativa di alcuni reduci tornati a casa dalla campagna di Russia che, con il ricordo nei loro cuori dei compagni morti e dispersi, cominciarono a costruire la struttura sulla sommità del monte Orfano, da dove è visibile da tutta la Franciacorta.

Il Monumento è stato terminato ed inaugurato nell’anno 1974 dopo la posa di opere in ferro battuto del maestro d’arte rovatese Aldo Caratti e di Bruno Piardi. In un pilastro è inserita una piccola teca, contenente terra di Nikolajewka con lo scopo di ricordare tutti i caduti della campagna di Russia ed in particolare i 90 giovani di Rovato che  hanno perso la vita in terra di Russia”.

Di seguito, il programma di sabato 15 e domenica 16 febbraio:

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Carta della Terra: il Festival bresciano fa tappa anche a Rovato

Il quinto Festival Carta della Terra, in programma dal mese di febbraio a quello di aprile 2020 in tutto l’Ovest Bresciano, passa anche da Rovato.

L’evento, dedicato quest’anno al tema del fuoco e dell’energia, è organizzato da Fondazione Cogeme e da una trentina di Comuni, oltre a enti locali e regionali.

La quinta edizione consta al suo interno di due “eccezionalità” molto importanti, due appuntamenti, uno a Leno e uno a Rovato. Per quanto riguarda la capitale della Franciacorta si parla di “Carnem manducare. La carne e i suoi divieti: storia, produzioni, commercio e salute”.

Si tratta di Convegno di studi internazionale che si terrà a Rovato, dal 25 al 29 marzo, in concomitanza con l’evento fieristico Lombardia Carne. Un percorso storico-culturale e antropologico che analizzerà la vicenda umana e le filiere economico-produttive di grande interesse e valore sociale. Collaborazioni di alto livello e coinvolgimento delle più importanti realtà accademiche.

Un festival di conferme e di novità, quello di Fondazione Cogeme, sotto la direzione scientifica di Eugenia Giulia Grechi, che punta a far riflettere sul presente e sul futuro, anche attraverso un’agenda della terra all’insegna dell’approfondimento scientifico e non solo.

Non a caso tra le iniziative in programma spunta la collaborazione consolidata con il MUSE museo delle scienze di Trento con “L’Energia del sole“ alla presenza di Christian Lavarian coordinatore sezione astronomia rivolgendosi ad una platea di ragazzi delle scuole medie di Trenzano.

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