Spaccio: a Duomo di Rovato la “mente” delle bande azzerate dall’operazione Kitchen

Parte da Rovato l’operazione Kitchen, che ha portato la Procura di Brescia ad arrestare 35 persone (18 solo nel Bresciano) per traffico di sostanze stupefacenti.

Il gruppo faceva infatti base in un appartamento di via Barucca, 17, in frazione Duomo di Rovato. Qui c’era, secondo gli inquirenti, la “mente” del gruppo, Zejen Spaneschi. La cocaina era stoccata nel sottotetto della lavanderia. L’indagine ha ripreso diversi episodi di spaccio, a partire dal marzo del 2018.

Dopo una prima ondata di arresti, il gruppo – costituito da cittadini italiani e albanesi – decise di spostare la propria attività in città, utilizzando case e garage a Brescia e nella vicina Botticino.

Il gruppo riusciva a movimentare cocaina e altre sostanze per un totale di due milioni e mezzo di euro in un anno, mettendo in campo anche vere e proprie aggressioni fisiche, a colpi di spranga, nei confronti di chi “sgarrava”.

Le accuse mosse dalla Procura di Brescia sono molteplici: associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti,  rapina, detenzione di armi e lesioni.

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