Ubriaco spara in giardino: denunciato 39enne a Rovato

Spari in giardino a Rovato.

Alcuni residenti della capitale della Franciacorta hanno chiamato, martedì 24 marzo, il 112 segnalando un uomo che, armato di fucile, sparava in aria.

Immediato l’intervento dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Chiari in un giardino di Rovato.

I carabinieri, giunti sul posto, hanno trovato un 39enne, ubriaco. Dopo avere litigato con la moglie, si è recato in giardino, portando con sé un fucile e una pistola, legalmente detenute, sparando in aria.

L’uomo è stato denunciato per esplosioni pericolose: le armi, invece, sono state sequestrate.

Rovato: consigli per la quarantena. Nasce Radio…Balcone

Entrano in vigore, anche a Rovato, le nuove disposizioni che riducono il numero di attività produttive aperte, come annunciato dal premier Conte sabato 21 marzo (clicca qui per l’elenco dei settori aperti e quelli no).

Prosegue, quindi, questa strana fase della nostra vita, privata e pubblica.

Tante sono le iniziative originali, e solidali, nate per passare in compagnia (virtuale) il tempo a disposizione.

Ne segnaliamo una, nata proprio a Rovato: è Radio Balcone, una trasmissione radio curata, ogni giorno, da un gruppo di giovani rovatesi.

Si possono ascoltare storie, filastrocche e un po’ di buona musica.

Clicca qui per ascoltare, gratuitamente, Radio Balcone.

Covid-19: chiuse tutte le attività non essenziali.

Stop alle attività produttive non essenziali, anche a Rovato.

L’annuncio del premier Conte, contro il Covid-19, è arrivato nella serata di sabato 21 marzo.

Il testo esatto del decreto è atteso oggi, domenica 22 marzo.

Clicca qui per l’elenco delle attività essenziali, almeno secondo quanto oggi prevede l’Istat (link a Il Sole 24 Ore)

Covid-19: ordinanza del Ministero della Salute. Parchi chiusi anche a Rovato

Nuova ordinanza del 20 marzo del Ministero della Salute valida anche a Rovato

🔴 Il governo adotta questa sera un’ordinanza con nuove misure restrittive per contenere il contagio da coronavirus.

Le nuove misure, che si sommano alle esistenti, sono valide dal 21 marzo al 25 marzo, quando scade il DPCM che aveva imposto la stretta a tutti gli spostamenti e la chiusura di bar e negozi.

 È vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici.

 Resta consentito svolgere individualmente attività motoria nei pressi della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona.

 Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto.

 Saranno chiusi gli esercizi alimentari nelle stazioni ferroviarie.

 Stop a spostamenti verso seconde case nei festivi, prefestivi e giorni che precedono o seguono festivi e prefestivi.

Non solo Rovato: buona Festa del Papà!

Il 19 marzo è, anche a Rovato, la Festa del Papà. In questi giorni difficili, Rovato.org vuole inviare i propri auguri a tutti i papà di Rovato, ribadendo l’invito a non uscire di casa: verrà il giorno, speriamo presto, in cui sarà possibile sciogliere in un abbraccio tutti i genitori della capitale della Franciacorta.

Non è ancora tempo, però.

Un pensiero speciale a quei papà che stanno combattendo contro il Covid-19, a chi deve lavorare, a chi  è lontano dai propri cari.

COME NASCE LA FESTA DEL PAPA’? – Da Wikipedia:

“La festa del papà nasce nei primi decenni del XX secolo, complementare alla festa della mamma per festeggiare la paternità e i padri in generale. La festa è celebrata in varie date e spesso è accompagnata dalla consegna di un regalo al proprio padre. Già nel 1871 la Chiesa Cattolica aveva proclamato San Giuseppe (festeggiato il 19 marzo) protettore dei padri di famiglia e patrono della Chiesa universale. Come sintetizzava papa Leone XIII: «In Giuseppe hanno i padri di famiglia il più sublime modello di paterna vigilanza e provvidenza; i coniugi un perfetto esemplare d’amore, concordia e fedeltà coniugale; i vergini un tipo e difensore insieme della integrità verginale. I nobili imparino da lui a conservare anche nella avversa fortuna la loro dignità e i ricchi intendano quali siano quei beni che è necessario desiderare. I proletari e gli operai e quanti in bassa fortuna debbono da lui apprender ciò che hanno da imitare»[1].

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