Piano Cave: conti da rifare. Cosa cambia a Rovato

Tutto da rifare, i conti…non tornano.

La bozza di Piano Cave della Provincia di Brescia non va bene. L’algoritmo utilizzato dall’Università di Brescia non ha funzionato e mancano all’appello 8 milioni di metri cubi di materiale estraibile.

La Provincia di Brescia si è data due settimane di tempo per una nuova bozza: poi ripartiranno i tempi (60 giorni) per le osservazioni. Torna quindi in ballo anche la vicenda cava Bonfadina, tra Rovato e Cazzago San Martino, che è entrata nella politica rovatese durante l’ultimo Consiglio comunale, quello straordinario “della discordia”. Dentro il piano cave rientra poi anche l’annosa vicenda della Macogna, al confine tra Rovato, Berlingo, Travagliato e Pedrocca di Cazzago San Martino.

Nonostante l’allungamento dei tempi, i segnali non sono positivi: il nuovo piano cave dovrebbe essere ancora più pesante per un territorio già martoriato dalle attività estrattive.

Franciacorta Concert Hall: “ecco perché no”.

Perché dire no alla Franciacorta Concert Hall, il maxiteatro da circa 6mila posti che si vorrebbe realizzare sulla collina di Villa Pedergnano d’Erbusco, a un chilometro (scarso) dal cavalcavia che immette a Rovato, attraverso la rotatoria Bonomelli?

Le realtà contrarie all’opera – Comitato No Porte Franche 2 e Legambiente Franciacorta, assieme a singoli cittadini, che in una decina di giorni hanno raccolto quasi 7mila firme per “fermare la cementificazione della Franciacorta” – hanno tenuto un incontro pubblico online, per entrare nel vivo delle argomentazioni.

Tra loro anche Stefano Fogliata, capogruppo di “Rovato Vale” per l’opposizione in Consiglio comunale.

Clicca qui per ascoltare l’incontro sui perché dei no alla Franciacorta Concert Hall

Fuoco in via Sopramura a Rovato: nessun ferito

Incendio nel fine settimana in via Sopramura a Rovato, a due passi da Castello Quistini. Coinvolta un’abitazione privata, pare per un problema alla canna fumaria.

Fortunatamente, non ci sono stati feriti.

Anche i danni sarebbero limitati, tra la canna fumaria e il sovrastante tetto in legno.

Sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco che hanno domato le fiamme.

Rovato: “il senso del tempo e delle istituzioni”. Lettera delle opposizioni

Dopo il Consiglio comunale straordinario del 26 dicembre 2020, le opposizioni legate all’ex candidata sindaco Valentina Remonato tornano a prendere parola con un comunicato stampa relativo alle mozioni approvate in aula, con l’assenza della maggioranza, relative a cava Bonfadina e Sportello d’ascolto antiviolenza:

“IL SENSO DEL TEMPO E DELLE ISTITUZIONI

In questi giorni i gruppi consigliari che rappresentiamo stanno lavorando per finalizzare le loro osservazioni da inviare in Provincia in merito al procedimento di formazione del Nuovo Piano Provinciale delle Cave, col tentativo di salvaguardare il territorio di Rovato ed evitare il raddoppiamento della “Cava Bonfadina”. Presenteremo entro la data limite del 9 gennaio osservazioni puntuali e pertinenti contrarie all’inserimento di volumetrie aggiuntive e allo spostamento di volumetrie sul territorio di Rovato, così come proposto nella mozione approvata dal Consiglio Comunale in data 26 dicembre.

Già prima del Consiglio Comunale del 26 dicembre tristemente noto per la storica assenza di tutta la maggioranza, il Sindaco Belotti sui social e alla stampa dichiarava in merito che “Basta vedere i punti all’ordine del giorno per capire che di urgente e straordinario c’è nulla, e che i medesimi punti potevano essere discussi nel prossimo Consiglio già previsto fra una decina di giorni”.

Dopo 11 giorni da quelle affermazioni, non è pervenuta alcuna comunicazione ufficiale rispetto alla nuova convocazione: non ci sarà quindi alcun Consiglio Comunale prima del 10 gennaio. Questo significa che, a differenza di quanto dichiarato dalla maggioranza per giustificare una colpevole assenza, senza la nostra richiesta non ci sarebbe stato alcun Consiglio utile per discutere le osservazioni sul Piano Cave da presentare entro il 9 gennaio….

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Franciacorta Concert Hall: la “sfida” delle firme per il maxiteatro alle porte di Rovato

Un maxiteatro da seimila posti (con bar, ristoranti, hotel, servizi vari annessi) alle porte di Rovato: è la Franciacorta Concert Hall, che secondo i proponenti (gruppo Moretti di Erbusco e Fondazione Emiliano Facchinetti) potrebbe aprire già nel settembre del 2023.

Dove? Sulla collina di Villa Pedergnano, oggi non edificata, di fronte al centro commerciale Le Porte Franche. Ossia: a cinquecento metri, passo più passo meno, dal territorio di Rovato.

Al momento il progetto viene un po’ sballottolato tra sindaci della Franciacorta e Regione, a cui comunque spetta la parola decisiva. Sul territorio, anche Rovato ha iniziato a parlarne: rischio o opportunità?

In questi tempi segnati dalla pandemia, niente banchetti o incontri, ma solo web per discuterne.

Due al riguardo le raccolte firme lanciate: a favore (clicca qui) quella del maestro Emiliano Facchinetti, contro (clicca qui) quella di Legambiente Franciacorta e comitato “No Porte Franche 2”.