A Duomo di Rovato arriva don Carlo Lazzaroni.

Frazione Duomo di Rovato accoglie, sabato 17 aprile, il nuovo amministratore parrocchiale (ossia, il parroco) don Carlo Lazzaroni. Appuntamento sabato alle ore 15.30 nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù di Duomo, con l’accoglienza di parrocchiani, fedeli, autorità religiose e civili nel sagrato esterno. Tra loro il sindaco, Tiziano Belotti.

Causa Covid19, i posti in presenza per la messa saranno limitati. All’esterno ci sarà l’amplificazione, oltre alla diretta streaming sulle pagine dell’oratorio di Duomo di Rovato.

Il parroco è don Carlo Lazzaroni, nato nel 1978 e originario di Ospitaletto. Ha vissuto gran parte della vita religiosa in città a Brescia:  a San Barnaba (2006-2010), poi a Cristo Re (2006-2015), Flero (2015-2018), ai Santi Nazaro e Celso (dal 2018) e Sant’Agata (dal 2019).

Don Carlo Lazzaroni, professore di storia e filosofia al liceo scien­tifico “Copernico” di Brescia, ha un aggiornato sito internet (clicca qui) molto aggiornato e puntuale.

Rovato: la scuola Ricchino guarda al futuro con il corso di liuteria

La scuola Ricchino di Rovato rilancia verso il futuro con un nuovo corso, ricco di fascino: il corso di liuteria.

Il corso si propone di fornire conoscenze e competenze in un settore particolare, quello degli strumenti musicali a corda. La creazione di uno strumento è un susseguirsi di momenti in cui l’esperienza, l’abilità, il gusto, la qualità dei materiali e la proporzione del disegno si fondono per dare vita ad un oggetto che sarà unico.

“La Scuola d’Arti e Mestieri F.Ricchino di Rovato – spiega – è onorata di annunciare il progetto di apertura di un corso di liuteria, da affiancare a quelli esistenti, con un esordio ristretto alla costruzione della chitarra.

Il corso, in quanto arricchimento di quello storico di falegnameria, con l’aspirazione a potenziarne la valenza formativa e valorizzarne le arti ausiliarie (disegno ornato e geometrico, intaglio, intarsio, traforo, ebanisteria) già materia di insegnamento della Scuola, e di elevare di un tono le attività artigianali basate sul legno, con l’avvicinamento alla musica, nella piena consapevolezza della sua valenza educativa portatrice di una più alta sensibilità umanistica.

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Zona arancione: cosa si può fare (e cosa no) a Rovato e in Lombardia

Da lunedì 12 aprile Rovato e tutta la Lombardia sono in zona arancione.

Cosa vuol dire?

🚗 Sono consentiti gli spostamenti all’interno del proprio comune senza autocertificazione per esigenze di lavoro, studio, salute, necessità e per usufruire di servizi non sospesi. Rimane il coprifuoco tra le 22 e le 5. Nei piccoli Comuni con max 5mila abitanti saranno consentiti spostamenti in un raggio di 30km (eventualmente anche in un’altra Regione) con divieto di spostamento nei capoluoghi di provincia

🏡 Consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata (visite ad amici e parenti), all’interno del proprio Comune, una sola volta al giorno fra le 5.00 e le 22.00, nei limiti di due persone. Sono esclusi dal conteggio minori di anni 14, disabili o non autosufficienti conviventi

🚌 All’esterno del proprio Comune, è vietato qualsiasi spostamento salvo che per comprovate esigenze di lavoro, studio, salute, necessità e per usufruire dei servizi non sospesi e non disponibili all’interno del proprio Comune📝 Autocertificazione sempre richiesta dalle 22:00 alle 05:00 (ore di coprifuoco) e per spostamenti fuori dal proprio Comune.

♿ Consentita assistenza a parenti o amici non autosufficienti, nel rispetto dei protocolli anti-covid.

👫 Ricongiungimento tra partner consentito presso il luogo corrispondente a quello di residenza, domicilio o abitazione della coppia, escluse seconde case e hotel (eventualmente anche in un’altra Regione).

🏠 Le seconde case si possono raggiungere da soli o insieme al nucleo familiare convivente; l’abitazione deve essere disabitata e serve il possesso di un titolo valido anteriore al 14 gennaio 2021 (es: contratto di affitto o di compravendita).

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Aido Rovato: sabato scuole elementari illuminate di rosso per la donazione di organi e tessuti

Anche a Rovato sabato 11 aprile si celebra la Giornata Nazionale per la Donazione di Organi e Tessuti lanciato dall’Aido. In questa giornata l’ingresso delle scuole primarie di Rovato Centro sarà illuminato di rosso.

La Giornata nazionale per la donazione di organi e tessuti per l’anno 2021 è stata indetta dal Ministero della Salute per il giorno 11 aprile, su indicazione del Centro Nazionale Trapianti (CNT) e delle Associazioni di volontariato e di pazienti più rappresentative a livello nazionale, con AIDO (Associazione per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule) come capofila.

Quest’anno, su impulso di AIDO (Associazione per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule), la Giornata Nazionale avrà i giovani come protagonisti.

A Rovato l’Aido è contattabile tramite la pagina Facebook (CLICCA QUI) e la pagina Instagram (CLICCA QUI)

Discarica Macogna: il Consiglio di Stato dice no all’ampliamento della discarica

Torna in auge il tema della discarica Macogna, in territorio di Cazzago San Martino ma a pochi passi da frazione Duomo di Rovato.

Il Consiglio di Stato ha bocciato il triplicamento dell’eluato disposto dalla Provincia di Brescia. Accolto quindi il ricorso del Comune di Cazzago San Martino, contrario all’ampliamento della discarica, collegato al relativo triplicamento dell’eluato. I giudici hanno inoltre disposto che il Broletto convochi i Comuni coinvolti (oltre a Rovato e Cazzago, anche Berlingo e Travagliato) quando si presentino “variazioni sostanziali al piano”.

Dura la presa di posizione del Comitato No Macogna, i cosiddetti “Macognari”, che ora chiedono in un comunicato (clicca qui) “quello che abbia sempre chiesto: che le istituzioni tutelino i cittadini e la salute pubblica. Chiediamo che chi di competenza si attivi SUBITO. Lì, alla Macogna per anni sono stati conferiti rifiuti in deroga. Chiediamo che al PROVINCIA DI BRESCIA intervenga IMMEDIATAMENTE per fermare il conferimento di rifiuti. Chiediamo alle Amministrazioni Comunali di attivarsi immediatamente presso la Provincia, di ribadire la volontà dei cittadini”.

Intanto assolto l’unico imputato – l’amministratore unico della Drr, Claudio Gaffurini – dall’accusa di conferimenti non in regola all’interno del sito, perchè il fatto non costituisce reato. La vicenda era quella inerente ai controlli ad alcuni camion contenenti rifiuti nel 2015.