Scompare a 85 anni Lorenzo Rusconi, colonna di Rovato Soccorso e dell’Anpi

E’ morto all’età di 85 anni Lorenzo Rusconi (al centro nella fotografia di questo post), tra i fondatori di Rovato Soccorso oltre che storico esponente della sezione Anpi di Rovato. Per il suo impegno era stato anche premiato dal Consiglio comunale, nel 2019, con il Leone d’Oro

Rusconi viene ricordato così da Rovato Soccorso:

“Ci mancherai, caro Lorenzo.

Sei stato un esempio di dedizione, passione e sacrificio, ci hai insegnato tanto e ora lascerai un vuoto in questa nostra grande famiglia, che tu stesso hai contribuito a far nascere e rendere grande.

Grazie, ti porteremo sempre nel cuore.

Ci uniamo al dolore dei familiari, in particolare di Annamaria”, la compagna di Rusconi.

I funerali oggi, mercoledì, con partenza dalla Domus Remondina alle ore 13.50 e arrivo, per la messa, nella Parrocchia Santa Maria Assunta alle ore 14.

Tempo libero: primo bando a Rovato per iscrivere i figli alle varie attività sportive (ma non solo)

Primo bando “Tempo libero – Emergenza Covid19” a Rovato.

Il Comune ha deciso di stanziare 200 euro per ogni bambino o ragazzo compreso tra i 3 e i 18 anni, se iscritti ad attività musicali, culturali, artistiche o alle numerose associazioni e società sportive dilettantistiche (calcio, pallavolo, basket, rugby e tante altre ancora) attive a Rovato. Questo al di là dell’Isee o di altri indicatori.

Si tratta, in sostanza, di un contributo per sostenere e incentivare la partecipazione dei più piccoli a corsi e attività, considerando come la pandemia da Covid19 abbia inciso molto anche sulla serenità emotiva e psicologica dei ragazzi.

Da non dimenticare poi i problemi economici: in diversi casi le associazioni hanno notato un calo delle iscrizioni, che viene attribuito in particolare alla difficoltà di potere pagare rette e tariffe.

Da qui il bando del Comune di Rovato, che apre oggi, lunedì 15 novembre. C’è tempo fino al 30 novembre.

Clicca qui per tutte le informazioni e per scaricare i moduli necessari a partecipare al bando.

Pasta Zara: ok dei 75 lavoratori di Rovato all’intesa. A fine anno si ferma la produzione

L’assemblea dei lavoratori di Pasta Zara Rovato ha deciso di dire sì all’accordo uscito dal recente incontro tra i sindacati – Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil – e l’azienda, che un mese fa aveva annunciato la volontà di chiudere definitivamente lo stabilimento di via XXV Aprile: qui la famiglia veneta Bragagnolo era arrivato un decennio fa, dopo il fallimento della storica Fratelli Pagani.

Grandi promesse, investimenti, rilancio internazionale. Sono bastati dieci anni per mettere la parola fine a una storia, quella del pastificio, che a Rovato risale alla metà del XX secolo.

In questa situazione a sindacati e lavoratori (75) non è rimasto moltissimo da fare, se non provare a strappare le migliori condizioni possibili a livello di ammortizzatori sociali. Verrà quindi riaperto l’incentivo all’esodo entro il 31 dicembre 2021, mentre dal 1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 ci sarà la cassa integrazione, con un ulteriore incentivo al reddito (di questo si discuterà comunque ancora il 18 novembre).

Alcuni lavoratori potranno inoltre trasferirsi a Riese Pio X, provincia di Treviso, sede di Pasta Zara, dove c’è un altro stabilimento, destinato invece a continuare la produzione.

E a Rovato? Per ora nulla. Si spera che, allungando a tutto il 2022 gli ammortizzatori sociali, nei prossimi mesi possano arrivare gruppi agroalimentari – o di altri settori – intenzionati a rilevare l’area di via XXV Aprile, per iniziare una nuova produzione – con i conseguenti posti di lavoro.

“Mezzo secolo a servizio dei Comuni”: venerdì a Rovato si celebrano i 50 anni di Cogeme

Dal Comune di Rovato:

ROVATO – 50 ANNI DI COGEME

Venerdì 12 novembre alle ore 18:00, nella sala del pianoforte della casa comunale, si terrà la tavola rotonda “Cogeme: mezzo secolo a servizio dei Comuni”, per ricordare i 50 anni della fondazione dell’azienda multiutility che ha contribuito significativamente alla crescita di Rovato e del suo territorio.

Interverranno tra gli altri: il sindaco di Città di Rovato Tiziano Belotti, Giorgio Bontempi presidente di Lgh, Angelo Lazzaroni, già Sindaco di Rovato e presidente di Cogeme, il professor Vergalli dell’università degli studi di Brescia. 

Pasta Zara chiude a Rovato: la reazione del Pd Sebino – Franciacorta e de “La Civica”

Pasta Zara di Rovato: l’annunciata chiusura dello stabilimento di via XXV Aprile, con 81 posti di lavoro che rischiano di essere spazzati via entro il 31 dicembre 2021, provoca la reazione del Partito democratico di Sebino – Franciacorta, a cui fa riferimento anche il circolo dem di piazza Palestro a Rovato.

Di seguito, la nota del Pd, con il portavoce Paolo Bonardi, oltre che di Elena Zoppi, capogruppo in Consiglio comunale a Rovato per “La civica”:

Chiusura stabilimento Pasta Zara di Rovato

Il Partito Democratico della Franciacorta apprende con grande preoccupazione l’intenzione di Pasta Zara S.p.A. di chiudere entro fine anno lo stabilimento produttivo di Rovato, mettendo a rischio il futuro di 81 famiglie. In occasione del confronto tra i sindacati e la proprietà, Paolo Bonardi portavoce del PD Franciacorta, chiede che “per prime vengano tutelate le posizioni dei lavoratori, sia attraverso un reinserimento lavorativo, sia con l’accesso agli ammortizzatori sociali.”

Unitamente a quanto espresso dal PD di zona si aggiunge la grande preoccupazione della lista consiliare rovatese “La civica” per voce della capogruppo Elena Zoppi: “non molto tempo fa abbiamo assistito alle difficoltà del gruppo Altasfera di Rovato, che ha causato una serie di problematiche a molte famiglie rovatesi ed oggi apprendiamo della chiusura di un’altra realtà produttiva storica, decisione che rappresenta sicuramente una ferita per Rovato e la Franciacorta. È doveroso attivarsi affinché ad ogni livello istituzionale ci si faccia carico di trovare soluzioni che tutelino 81 famiglie vittime di questa decisione”.

Il caso Pasta Zara si aggiunge ad altri casi simili di chiusure di imprese nel territorio bresciano. La domanda che sorge spontanea è che cosa stiano facendo le autorità competenti, in particolare i vertici regionali lombardi per tutelare la libertà di impresa e
agevolare le attività produttive del territorio in periodo di crisi latente e continuo aumento delle materie prime. Ma altrettanto importante, ci chiediamo come PD della franciacorta, cosa stiano facendo per tutelare i posti di lavoro delle famiglie e i lavoratori che quel lavoro l’hanno già perso.