Zona arancione: cosa si può fare (e cosa no) a Rovato e in Lombardia

Da lunedì 12 aprile Rovato e tutta la Lombardia sono in zona arancione.

Cosa vuol dire?

🚗 Sono consentiti gli spostamenti all’interno del proprio comune senza autocertificazione per esigenze di lavoro, studio, salute, necessità e per usufruire di servizi non sospesi. Rimane il coprifuoco tra le 22 e le 5. Nei piccoli Comuni con max 5mila abitanti saranno consentiti spostamenti in un raggio di 30km (eventualmente anche in un’altra Regione) con divieto di spostamento nei capoluoghi di provincia

🏡 Consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata (visite ad amici e parenti), all’interno del proprio Comune, una sola volta al giorno fra le 5.00 e le 22.00, nei limiti di due persone. Sono esclusi dal conteggio minori di anni 14, disabili o non autosufficienti conviventi

🚌 All’esterno del proprio Comune, è vietato qualsiasi spostamento salvo che per comprovate esigenze di lavoro, studio, salute, necessità e per usufruire dei servizi non sospesi e non disponibili all’interno del proprio Comune📝 Autocertificazione sempre richiesta dalle 22:00 alle 05:00 (ore di coprifuoco) e per spostamenti fuori dal proprio Comune.

♿ Consentita assistenza a parenti o amici non autosufficienti, nel rispetto dei protocolli anti-covid.

👫 Ricongiungimento tra partner consentito presso il luogo corrispondente a quello di residenza, domicilio o abitazione della coppia, escluse seconde case e hotel (eventualmente anche in un’altra Regione).

🏠 Le seconde case si possono raggiungere da soli o insieme al nucleo familiare convivente; l’abitazione deve essere disabitata e serve il possesso di un titolo valido anteriore al 14 gennaio 2021 (es: contratto di affitto o di compravendita).

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Aido Rovato: sabato scuole elementari illuminate di rosso per la donazione di organi e tessuti

Anche a Rovato sabato 11 aprile si celebra la Giornata Nazionale per la Donazione di Organi e Tessuti lanciato dall’Aido. In questa giornata l’ingresso delle scuole primarie di Rovato Centro sarà illuminato di rosso.

La Giornata nazionale per la donazione di organi e tessuti per l’anno 2021 è stata indetta dal Ministero della Salute per il giorno 11 aprile, su indicazione del Centro Nazionale Trapianti (CNT) e delle Associazioni di volontariato e di pazienti più rappresentative a livello nazionale, con AIDO (Associazione per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule) come capofila.

Quest’anno, su impulso di AIDO (Associazione per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule), la Giornata Nazionale avrà i giovani come protagonisti.

A Rovato l’Aido è contattabile tramite la pagina Facebook (CLICCA QUI) e la pagina Instagram (CLICCA QUI)

Discarica Macogna: il Consiglio di Stato dice no all’ampliamento della discarica

Torna in auge il tema della discarica Macogna, in territorio di Cazzago San Martino ma a pochi passi da frazione Duomo di Rovato.

Il Consiglio di Stato ha bocciato il triplicamento dell’eluato disposto dalla Provincia di Brescia. Accolto quindi il ricorso del Comune di Cazzago San Martino, contrario all’ampliamento della discarica, collegato al relativo triplicamento dell’eluato. I giudici hanno inoltre disposto che il Broletto convochi i Comuni coinvolti (oltre a Rovato e Cazzago, anche Berlingo e Travagliato) quando si presentino “variazioni sostanziali al piano”.

Dura la presa di posizione del Comitato No Macogna, i cosiddetti “Macognari”, che ora chiedono in un comunicato (clicca qui) “quello che abbia sempre chiesto: che le istituzioni tutelino i cittadini e la salute pubblica. Chiediamo che chi di competenza si attivi SUBITO. Lì, alla Macogna per anni sono stati conferiti rifiuti in deroga. Chiediamo che al PROVINCIA DI BRESCIA intervenga IMMEDIATAMENTE per fermare il conferimento di rifiuti. Chiediamo alle Amministrazioni Comunali di attivarsi immediatamente presso la Provincia, di ribadire la volontà dei cittadini”.

Intanto assolto l’unico imputato – l’amministratore unico della Drr, Claudio Gaffurini – dall’accusa di conferimenti non in regola all’interno del sito, perchè il fatto non costituisce reato. La vicenda era quella inerente ai controlli ad alcuni camion contenenti rifiuti nel 2015.

Monte Orfano: anche a Rovato scatta il periodo di alto rischio d’incendio

Dalla Convenzione del Monte Orfano, realtà che unisce i Comuni di Rovato, Erbusco, Cologne e Cazzago San Martino arriva una comunicazione per la tutela del “nostro” Monte:

“Nell’ambito della campagna invernale-primaverile AIB 2021, il Direttore Generale al Territorio e Protezione Civile ha dichiarato aperto il periodo di alto rischio incendi boschivi (nota protocollo Z1.2021.0009016 del 22 marzo 2021) con decorrenza immediata e sino ad avvenuta revoca.

Si evidenzia che nel periodo di alto rischio incendi boschivi è fatto divieto assoluto, senza eccezione alcuna, su tutto il territorio regionale:- di accensione di fuochi nei boschi o a distanza da questi inferiori a 100 metri- far brillare mine- usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, motori, fornelli o inceneritori che producano braci o faville- gettare mozziconi accesi al suolo- compiere ogni operazione che possa creare pericolo di incendio, nonché la combustione, nel luogo di produzione, di piccole quantità di materiali vegetali derivanti da attività agricole e forestali.

Per i trasgressori scattano pertanto le sanzioni previste dalla legge e applicate sul territorio regionale in esecuzione del decreto dirigenziale n. 17520 del 2 dicembre 2019, pubblicato sul BURL n. 49, Serie Ordinaria, del 6 dicembre 2019.