Elezioni a Rovato: l’analisi di Angelo Bergomi

Elezioni comunali a Rovato: dopo il voto che ha premiato il sindaco uscente, Tiziano Belotti, e l’ufficialità sul futuro Consiglio comunale, riprendiamo la riflessione post-urne di Angelo Bergomi.

Già vicesindaco, segretario del Pd e capogruppo dem in Consiglio, Bergomi non si è candidato a questa tornata elettorale.

Il post è stata pubblicato sul blog di Bergomi e lo riprendiamo di seguito:

“Molti cittadini, in questi giorni, mi stanno interpellando in varie forme (molti fermandomi per strada) per chiedere la mia lettura del risultato del voto alle elezioni comunali rovatesi.

Premettendo di non avere la verità in tasca, a beneficio dei tanti lettori del mio blog e della mia pagina facebook, estendo il mio pensiero sull’argomento.

Partiamo da chi non è riuscito a esprimere nessun consigliere comunale.

Certamente sotto le aspettative il risultato della Liga di Maurizio Festa, di Rovato Capitale di Alberto Piva e di Roberto Manenti.

I motivi mi sembrano francamente diversi.

Le campagne elettorali di Festa e di Piva sono state tutt’altro che improvvisate, a differenza di quella di Roberto Manenti.

Per Piva la difficoltà maggiore è stata probabilmente il farsi conoscere, stante la giovane età ed essendo alla prima esperienza assoluta.

Per Festa è stato arduo il compito di far capire all’elettorato di centrodestra che la costituzione in consiglio comunale del gruppo L.I.G.A. e la conseguente candidatura fossero figlie non di un capriccio politico ma di reale presa di distanza da modalità amministrative inaccettabili vissute nel corso del primo mandato Belotti.

Usa la testa, fidati di Festa” vince sicuramente il premio per lo slogan più originale della campagna elettorale.

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