“Bad news”: a Rovato un’installazione contro la violenza di genere.

bad news liberi libri rovato donne Rovato ospita l’inaugurazione dell’installazione Bad News – Se la violenza fa notizia, anche la notizia fa violenza, in programma per il prossimo sabato 16 novembre alle ore 16.30 a Rovato, Piazza Cavour.
L’iniziativa dell’associazione Liberi Libri rientra all’interno della rassegna realizzata da Auser Insieme Rovato in occasione della giornata contro la violenza sulle donne. La rassegna giunge quest’anno alla sua quinta edizione e, come sempre, coinvolge numerose associazioni rovatesi.
“Liberi Libri – dice il sodalizio – ha voluto per questa edizione riflettere sull’importante ruolo che i mezzi di comunicazione hanno nella narrazione della violenza di genere e di come questa narrazione finisca spesso per diventare veicolo di un messaggio sbagliato, che assolve il violento e condanna la vittima e non contribuisce alla crescita morale della nostra società, ancora troppo lontana da una vera e sana parificazione della dignità di uomini e donne.

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Norcini: inizia a Rovato il 17esimo corso per diventare esperti macellai

Rovato Franciacorta Associazione Norcini BrescianiNuovo corso a Rovato per l’Associazione Norcini Bresciani, uno dei pilastri della tradizione della carne rossa nella capitale della Franciacorta.

Pochi giorni fa il Salone del Pianoforte, al primo piano del Municipio di via Lamarmora, 7 a Rovato, ha ospitato la presentazione della stagione 2019/2019, che prende il via come consuetudine nel mese di novembre.

Quello appena partito è il corso numero 17 per i norcini, sodalizio nato a inizio anni Duemila per conservare la tradizione dei “massadur” (gli antichi macellai del maiale), allora in fase di scomparsa, aggiornando quella storia fortemente rovatese con le recenti normative igienico-sanitarie.

“Il norcino – si legge sul sito norcinibresciani.it – è colui che macella il maiale e si occupa di lavorarne le carni. Può anche riferirsi al gestore della norcineria, ovvero la bottega dove si preparano e si vendono tutti i prodotti derivati dalla lavorazione delle carni di maiale. Questo termine non è molto conosciuto nel bresciano, dove questa figura ha diversi nomi che variano in funzione della influenza dialettale locale (masadur, copa sì).

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“Per lotta contro la violenza sulle donne”: quinta edizione a Rovato

Auser Rovato per la lotta contro la violenza sulle donneDa sabato 9 novembre a venerdì 24 gennaio Rovato ospita la quinta edizione di “Per la lotta contro la violenza sulle donne“, gli eventi coordinati da Auser in collaborazione con oltre una dozzina di associazioni, enti e istituzioni della Franciacorta.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero.

Obiettivo della quinta edizione, come spiegano organizzatrici e organizzatori: “C’è una domanda alla quale occorre dare una risposta. Perché in Italia ogni due giorni una donna viene uccisa da un marito, un fidanzato, spesso compagni o ex compagni di anni di vita, padri di figli cresciuti insieme?

Auser, in collaborazione con altre associazioni propone da cinque anni, nell’ambito delle iniziative contro la violenza sulle donne, momenti di sensibilizzazione, proponendo alcune riflessioni.

Cosa fare? Due parole: prevenzione, coraggio. Partecipano al progetto molte e significative associazioni presenti sul nostro territorio proponendo ciascuna un’iniziativa”.

Di seguito, tutto il programma:

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Rovato: un venerdì a teatro…o sottoterra con il “Santo con la spada”.

rovato il Santo con la spada Davide Castelvedere e Ivano BianchiniVenerdì Rovato va a teatro…o sottoterra.

Due le proposte culturali nella capitale della Franciacorta.

IL SANTO CON LA SPADA – Venerdì sera, l’Oratorio della Disciplina (la chiesa sotterranea, con ingresso dalla Torre Civica di via Castello) ospita una visita guidata a “Il Santo con la spada”, la vetrata della Parrocchia Santa Maria Assunta, crollata per il maltempo nell’estate 2018 e ora rimessa a nuovo dall’artista rovatese Davide Castelvedere. Lo stesso Castelvedere, assieme al ricercatore storico e bibliotecario Ivano Bianchini, porterà i presenti (si inizia alle 20.45) alla scoperta dell’opera, con un suggestivo viaggio tra arte, cultura e storia.

TEATRO – Alla Sala Civica di piazza Garibaldi, 1 arriva invece alle ore 21 il circuito teatrale provinciale “CI.T.T.A’ DOLCI” con lo spettacolo “Bianca come i finocchi in insalata” (per i biglietti clicca qui), un monologo sullo sfondo della scuola italiana. Uno spettacolo selezionato dal Teatro Stabile di Torino e ToFringe2018 e da InScenaNY2019.

La storia messa in scena è quella della Maestra Bianca, guida suprema della IV elementare, pilastro della società, fidanzata del Preside. Eppure, nell’indifferenza dell’amante che tarda, della coinquilina o dei suoi allievi, Bianca annaspa nelle sue insicurezze, tra sprazzi di consapevolezza e negazione della realtà.

Spettacolo comico, grottesco e profondamente tragico, che strizzando l’occhio al teatro contemporaneo di Bennett, Cocteau, Ruccello e Athayde, denuncia la disperata fragilità dell’uomo moderno alla ricerca, esilarante e atroce, della propria identità.

“Lettera dal Monte”:. le novità dal Convento dell’Annunciata di Rovato

convento dell'annunciata rovato monte orfanoDal Convento dell’Annunciata di Rovato arriva la “Lettera dal Monte in autunno”, il breve notiziario di novembre vergato dai frati Servi di Maria.

Ecco le novità in cantiere all’Annunciata:

“Carissime amiche e amici,
torniamo a sentirci ora che il freddo è alle porte, le giornate si accorciano e l’Avvento si avvicina.
Durante l’autunno sembra quasi che tutta la natura si prepari ad andare in letargo: il riposo invernale in attesa della primavera.

Ma lo Spirito è sempre all’opera in ogni stagione della vita per suscitare nuovi segni di speranza, per aprire nuove strade, per offrirci nuove opportunità. Non vogliamo che questo tempo di attesa autunnale venga sprecato quasi fosse “tempo inutile”, vogliamo invece gioire di ogni istante della vita assaporandone l’unicità, rallegrandoci per una giornata di sole quanto per una giornata di nebbia, sempre attenti per scoprire la bellezza del mondo in cui siamo immersi.

Di tanto in tanto sembra che la tristezza prenda il sopravvento, pare quasi che la foschia del cielo abbia la capacità di penetrare nelle ossa, e poi di raggiungere anche il nostro animo.

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Polizia locale: controlli per la sicurezza stradale a Rovato

rovato vigili urbaniFine ottobre e inizio di novembre di controlli, a Rovato, con la Polizia Locale.

Questo il resoconto fornito dal Comune:

“Halloween, notte di controlli.

Nel progetto di miglioramento e incremento della sicurezza stradale della cittadina di Rovato, voluto dall’amministrazione comunale, sono stati organizzati durante la notte appena passata, controlli sulle principali arterie stradali per prevenire gli incidenti stradale, e soprattutto in una notte dove l’eccesso di alcol e droghe sono i protagonisti.

Le tre pattuglie della polizia locale impegnate fino alle prime luci dell’alba hanno controllato 126 auto.

Uno dei conducenti è stato trovato alla guida di un’utilitaria senza aver mai conseguito la patente, per questo si è guadagnato una sanzione e il fermo del veicolo.

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Rovato: oggi è il patrono, San Carlo. Auguri a tutti i rovatesi!

rovato patrono san carloLunedì 4 novembre è il giorno di San Carlo Borromeo, patrono di Rovato.

Nel pomeriggio, in Municipio, la consegna dei Leoni d’oro a cinque cittadine e cittadini, attivi nel mondo delle associazioni e del volontariato.

Ma chi è San Carlo Borromeo e perché è patrono di Rovato?

Il legame risale al 1580, quando l’allora arcivescovo di Milano, in visita pastorale nell’Ovest della provincia di Brescia, elesse Rovato come proprio quartier generale. Nel santuario della Madonna di Santo Stefano il futuro Santo concesse l’abito ecclesiastico al cugino Federico.

Il sito santodelgiorno.it descrive così San Carlo: “….nacque ad Arona sul Lago Maggiore il giorno 2 ottobre 1538 dal conte Gilberto Borromeo e Margherita de’ Medici.

Dopo i primi studi, fu inviato all’Università di Pavia per il diritto; qui gli giunse notizia che un suo zio materno, il cardinal de’ Medici, era stato fatto Papa col nome di Pio IV……Poco più che ventenne fu creato cardinal segretario del Papa ed in seguito fatto arcivescovo di Milano. Come segretario lavorò con zelo indefesso per il Concilio di Trento, e poi per la pratica attuazione dei decreti di quel Concilio.

Morto Pio IV, suo zio, San Carlo lasciò Roma per recarsi alla sua sede arcivescovile allora ridotta in tale stato da scoraggiare qualsiasi tentativo di riforma; ma l’Arcivescovo non indietreggiò…..eliminò dal suo palazzo ogni pompa secolaresca e vendette quanto aveva di superfluo, dandone il ricavato ai poveri….Però dove maggiormente rifulsero la sua carità e il suo zelo, fu nella terribile peste scoppiata a Milano, mentre egli si trovava in visita pastorale nel 1572.

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