LA LETTERA DI TINO BUFFOLI/4: “CARO SINDACO TI SCRIVO…”

Riceviamo e pubblichiamo da Agostino “Tino” Buffoli, già vicesindaco di Rovato e ora del circolo culturale C.E.A.L.F. di Rovato. Qui sotto le prime tre missive: clicca qui per rileggerle.

Per chi volesse scriverci, la nostra mail è rovatopuntoorg@gmail.com

Il traffico nella nostra Città di Rovato ha assunto livelli di insostenibilità con punte di criticità che in determinati orari quasi lo paralizzano e le ricadute perniciose sulla nostra salute sono inevitabili. Se si dovesse procedere ad un controllo delle emissioni di biossido e dei depositi delle polveri sottili in certi orari, soprattutto in Corso Bonomelli, i risultati sicuramente ci farebbero riflettere. Adottare quanto prima provvedimenti per limitare e rendere fluido il traffico anche a vantaggio della salute, è ormai inevitabile. A Rovato non mancano tangenziali e una revisione della viabilità interna che punti ad una migliore razionalizzazione, anche con la formazione di nuovi sensi unici, sarebbe auspicabile.

La causa di tanto traffico nel centro urbano, è anche imputabile alle difficoltà di spostamenti a piedi o in bicicletta. In particolare per chi deve muoversi con bambini o persone in difficoltà il ricorso all’automobile è una necessità. Le strade di Rovato non sono agevoli, spesso prive di marciapiedi e volendo simulare un percorso in carrozzella ci si renderebbe coscienti dei disagi.

Altro fenomeno è il flusso di autoveicoli che si spostano lungo il Corso. Considerando che questa arteria centrale è percorribile a senso alterno, con immissioni di traffico in vie laterali anche contromano e con linee di parcheggi longitudinali, si capisce che un tale insieme di fattori rendano, in ore di punta, il traffico ingestibile. La “Strada Larga”, oltretutto, non è larga abbastanza per supportare la circolazione a senso alternato qualora si volesse riservare spazio alle biciclette che ora transitano sul marciapiede.

Accanto ai limiti strutturali, bisogna chiedersi quanto di questo traffico è urbano e quanto imputabile a viaggiatori che trovano comodo imboccare il Corso per la direttrice del Lago lungo la quale il Centro Commerciale delle Porte Franche e le numerose attività sorte alla Rotonda, sono occasione di grande affluenza. Di questo flusso estraneo, Rovato non trae nessun beneficio, solamente danno che si traduce in disagio e inquinamento.

E’ tempo che si metta mano al problema della mobilità, magari iniziando ad indagarla, per poter trovare le soluzioni migliori. Per la nostra Città deve suonare la squilla! Si impongono cambiamenti se non vogliamo assopirci nella assuefazione. Il tempo passa, la Città è cresciuta e gli abiti delle pigre consuetudini diventano sempre più stretti. Affrontare la questione del traffico è impegnativo ma altrettanto conviene pensare che è oramai una necessità. A riguardo, dovrebbero esprimersi i partiti e le forze politiche: sia quelle che sostengono l’attuale governo del Comune che quelle che si trovano all’opposizione. Al di fuori di polemiche spesso infruttuose, si aprirebbe un confronto su uno dei temi nodali di Rovato con l’utilità di far conoscere ai cittadini i diversi orientamenti per una crescita di consapevolezza che è sale e ricchezza per la democrazia.

Marzo 2018
Tino Buffoli.

P.S.: Alcuni lettori mi chiedono “ma Lei da che parte sta? Rispondo semplicemente: dalla parte della mia Città. Sono stato Presidente della Cooperativa CEALF per quaranta anni. Quando questa Cooperativa si è volontariamente sciolta, mi sono chiesto se il patrimonio di conoscenza e di esperienza maturato in così tanti anni, dovesse andare disperso. E’ nata così l’Associazione culturale CEALF che si propone di approfondire ed affrontare problemi della nostra Città sempre in modo propositivo e nel rispetto di chi è chiamato ad assumere ruoli di responsabilità sia di governo che di opposizione, consapevole che le cose buone nascono dal confronto delle idee.

 

(foto tratta da qui)

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Elezioni 2018: ecco i candidati a Rovato. C’è anche Roberto Manenti.

Rovato al voto: il 4 marzo la capitale della Franciacorta va alle urne per le elezioni politiche nazionali e le regionali.

Alle ore 20 di lunedì 29 gennaio è scaduto il termine per presentare firme e liste a Camera e Senato: sono così diventati ufficiali i nominativi di chi sarà presente sulle schede che – tra le elementari del centro storico e quelle delle frazioni Duomo, Lodetto e Sant’Andrea – i rovatesi potranno votare.

Tra loro spicca, per quanto riguarda la politica locale, il nome dell’ex sindaco e attuale presidente del Consiglio comunale di Rovato, Roberto Manenti. L’ex esponente della Lega Nord corre per il movimento Grande Nord, come candidato singolo alla Camera  dei Deputati uninominale e come secondo del “listino” al plurinominale, sempre nei collegi di Rovato (il 3-04 uninominale e il 3-01 del plurinominale).

Di seguito, i candidati dei vari partiti a Rovato (e dintorni), sia Camera dei Deputati che Senato della Repubblica. Il tutto, ovviamente, al netto dei controlli dei prossimi giorni (soprattutto sulla validità effettiva delle firme) che verranno effettuati dal Viminale.

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La lettera di Tino Buffoli: “Caro sindaco di Rovato ti scrivo…”

Riceviamo e pubblichiamo da Agostino “Tino” Buffoli, già vicesindaco di Rovato e ora del circolo culturale C.E.A.L.F. di Rovato.

Per chi volesse scriverci, la nostra mail è rovatopuntoorg@gmail.com:

Dalla lettura degli editoriali del nostro Sindaco sul “Leone”, si arguiscono orientamenti che vanno nel senso giusto allorquando si parla di contenere il traffico che a Rovato ha ormai raggiunto soglie insostenibili o di pedonalizzare la Piazza e in genere di creare un ambiente più vivibile. Ma se non si vuole correre il rischio che le lodevoli intenzioni rimangano nel vago, bisogna che si affrontino nello specifico attraverso una visione d’insieme che ponderando scelte coraggiose (e magari impopolari) si traducano in  mutamenti strutturali.

Faccio un esempio: si dice che sarà realizzato un ponte che attraversa gli Spalti che costerà circa 600 mila euri. Una iniziativa del genere, (senza entrare nel merito di valutarla prioritaria rispetto ad altre), se isolata da un contesto più generale rischia di essere sterile. Il problema vero da affrontare è come salvare il Centro storico da un progressivo degrado e spopolamento. In questa visione magari può anche starci il ponte come agevolatore del transito  pedonale ma come si può pensare alla sua realizzazione senza prima o contestualmente provvedere alla bonifica ed al restauro degli Spalti. Un ponte futuristico in mezzo ai rovi ed alle mura diroccate non avrebbe senso. Ma allora l’impegno della spesa si aggrava di ben oltre. Accanto a ciò, un onere così significativo sarebbe forse giustificato se come contropartita avrebbe il decongestionamento della Piazza e delle zone adiacenti, così’ come si vuole aleggiare. Ma attraverso quali misure potrebbe realizzarsi? La gente vorrebbe saperlo.

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Politica a Rovato: morto Attilio Zinelli, ex candidato sindaco per Rifondazione Comunista

Lutto nella sinistra politica di Rovato e di Brescia.

E’ morto lunedì mattina, per un malore improvviso, Attilio Zinelli, candidato sindaco per il Partito della Rifondazione Comunista a Rovato quindici anni fa, nel giugno 2002, al voto che premiò il primo mandato di Andrea Cottinelli.

Zinelli, residente a Camignone di Passirano, era molto attivo a Rovato, per questioni lavorative e politiche: per oltre vent’anni è stato infatti docente di storia e filosofia al liceo “Lorenzo Gigli”, prima della pensione.

Era inoltre il presidente dell’Associazione “28 maggio 1974 ore 10.12”, che diede vita al Centro Sociale 28 maggio prima (dal 1993) in via XX Settembre e ora (dal 1997) in via Europa, sempre a Rovato.

Sempre a livello politico, Zinelli era membro della segreteria provinciale del Partito della Rifondazione Comunista di Brescia.

La salma è esposta all’obitorio degli Spedali Civili di Brescia, in attesa del funerale, che si terrà mercoledì pomeriggio al centro sociale 28 Maggio di via Europa, 54, a Rovato.

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Discarica Macogna: Rovato, Travagliato e Berlingo si sfilano dalla battaglia legale. Solo Cazzago ricorre al Consiglio di Stato.

macogna vergognaIl fronte unico dei 4 Comuni interessati dalla discarica Macogna si sfalda. Ben 3 dei 4 Comuni che lo costituivano gettano le armi legali e decidono di non ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar di Brescia che 3 mesi fa aveva sostanzialmente concesso la riapertura della Macogna come discarica di inerti.

Il dietrofront di Rovato, Travagliato e Berlingo lascia perciò da solo nella querelle legale il Comune di Cazzago San Martino, con il Sindaco Mossini che ha commentato così al Bresciaoggi: “Sono deluso e amareggiato, ma non intendo rassegnarmi . Non voglio lasciare nulla di intentato per tutelare la salute dei cittadini e non posso mollare proprio adesso. Peccato che il fronte dei sindaci si sia sgretolato, perchè il peso di quattro Comuni sarebbe stato maggiore, invece siamo stati abbandonati a noi stessi. Quella di rinunciare a impugnare il verdetto del Tar è una scelta inspiegabile, ma che non voglio commentare. Dico soltanto che, anche se il ricorso al Consiglio di Stato peserà economicamente sul Comune di Cazzago, potremo alla fine affermare di aver fatto tutto il possibile per dire no alla discarica Macogna”.

Sul medesimo quotidiano locale si è espresso anche il primo cittadino rovatese Tiziano Belotti: “Il ricorso al Consiglio di Stato sarebbe stata una strada costosa e dai risultati incerti e scarsi, visto che il pronunciamento dal Tar ha “disarmato” i Comuni. La nostra attenzione si sposta sulla Provincia: deve dare risposte urgenti sul destino della Macogna: e stavolta dovranno essere risposte chiare”.

La posizione del Sindaco Belotti è stata oggetto di critiche da parte del Partito Democratico di Rovato. “Ci chiediamo con che faccia il sindaco pretenda risposte dall’attuale Provincia quando fino all’Ottobre 2014 la Provincia di Brescia a guida leghista se n’è infischiata delle preoccupazioni dei cittadini al punto da autorizzare la discarica (Luglio 2013)” si legge in un comunicato del circolo rovatese dei democratici (il testo integrale lo si può leggere qui).

A2A – LGH: fusione in vista. Convocato Consiglio Comunale urgente a Rovato per questa sera (19/12).

a2a-lgh- brescia rovatoDopo un tira e molla durato diverse settimane, l’acquisto da parte di A2A del 51% di LGH pare ad un punto di svolta.

Dall’amministrazione rovatese, inizialmente contraria all’operazione, pare essere arrivato il cambio di rotta, con l’intenzione ora di accettare l’offerta vincolante della maxiutility A2A per l’acquisto del 51% di Linea Group. Offerta vincolante destinata però a scadere tra pochi giorni, il 21 dicembre.

L’inversione di rotta è stata messa nero su bianco ieri, con la convocazione d’urgenza del Consiglio Comunale per questa sera alle ore 19:17. Un solo punto da trattare: “Atto di indirizzo di accettazione dell’offerta vincolante per l’acquisizione di una quota di maggioranza (51%) di LGH formulata da A2A spa nella prospettiva di integrazione tra A2A e LGH”.

Già ieri per la verità, nell’assemblea dei Sindaci azionisti di Cogeme (tra i principali azionisti a sua volta di LGH), è arrivato l’ok alla maxifusione con il 92% dei consensi (contrario solamente Comezzano Cizzago). Consensi che quindi si vanno ad aggiungere a quelli già espressi in precedenza dalle altre municipalizzate della “galassia LGH”.

Profughi: a Lodetto di Rovato otto cittadine nigeriane. Il no di Venturi (Lega Nord)

stefano venturi segretario lega nord rovatoLa Lega Nord di Rovato ha diffuso un duro comunicato, firmato dal segretario di sezione (e consigliere comunale) Stefano Venturi contro l’arrivo, venerdì 2 ottobre, di otto cittadine nigeriane a Lodetto di Rovato (dove risiede lo stesso Venturi) nell’ambito della cosiddetta “emergenza profughi”.

Le otto richiedenti asilo sono ospitate a Lodetto, attraverso un accordo tra la Prefettura di Brescia e la cooperativa La Concordia che ha sede in via Rudiano, 43 a Chiari.

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