Rovato: arriva la sede degli Alcolisti Anonimi. Ogni mercoledì a Palazzo Sonzogni.

Un servizio prezioso, per un problema sociale e sanitario troppo spesso dimenticato, anche a Rovato. Nella capitale della Franciacorta ha ufficialmente aperto la sede degli Alcolisti Anonimi, all’interno di Palazzo Sonzogni, in corso Silvio Bonomelli, 22.

L’appuntamento è per ogni mercoledì alle ore 20.30.

Gli Alcolisti Anonimi di Rovato hanno un riferimento telefonico: 360.1019023.

Alcolisti Anonimi è un’associazione di “uomini e donne che mettono in comune la loro esperienza, forza e speranza al fine di risolvere il loro problema comune e aiutare altri a recuperarsi dall’alcolismo”.

Nata negli Stati Uniti nel 1935 dall’incontro di un agente di borsa di Wall Street ed un medico chirurgo di Akron (Ohio), entrambi alcolisti, l’associazione è oggi presente in 160 Paesi.

In Italia è arrivata nel 1972. Oggi ha gruppi di autoaiuto (500) in tutte le Regioni, riuscendo ad aiutare, nell’anonimato, 10mila persone con problemi di alcolismo

“Solo tu – spiegano dall’A.A. – puoi decidere se sei un alcolista o meno. Se hai qualche dubbio prova a rispondere alle domande che seguono. Pur non essendo un test specifico il questionario può aiutarti a riflettere sulla tua situazione attuale”.

Clicca al link qui sotto per le 30 domande sull’alcolismo:

http://www.alcolistianonimiitalia.it/le-30-domande/

 

 

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Domenica a Rovato un pezzo di Versilia con “Il Mercato del Forte”.

Domenica 21 ottobre, dalle 8 alle 22, piazza Cavour di Rovato ospita un pezzo storico di Versilia in generale e di Forte dei Marmi in particolare.

Arrivano infatti le bancarelle del Consorzio “Il Mercato del Forte”, il celebre mercato dedicato in particolare al mondo dell’abbigliamento, tra cashmere e prodotti di grande qualità, oltre che artigianato toscano e qualche buona pietanza.

“Il Consorzio – spiegano gli ambulanti a cinque stelle della Versilia -nasce nell’intento di portare la qualità, il pregio ed il calore del rinomato mercato della rotonda di Forte dei Marmi direttamente al domicilio delle migliaia di turisti che percorrono abitualmente centinaia di Km per visitarlo.

Tale mercato ha origine da una cerchia di commercianti che quasi mezzo secolo fa espongono i loro singolari prodotti ad una ricercata clientela che frequenta da sempre il particolare litorale della Versilia.

Tali prodotti spaziano dal famoso artigianato fiorentino delle ceramiche artistiche ai famosi ricami della biancheria per la casa e le migliori griffe di abbigliamento e pret a porter. Non mancano i pregiati prodotti di maglieria artigianali di cashmere e di pelletteria presenti sul mercato nazionale insieme ad espositori di pellicceria e capi in pelle di alta moda”.

Politica: nasce L.I.G.A. PER ROVATO con due ex consiglieri comunali della Lega Nord.

Il comunicato diffuso dai consiglieri (ex Lega Nord ed ex maggioranza) Maurizio Festa e Silvia Quaranta, ora di “L.I.G.A. PER ROVATO”:

“Dopo l’uscita volontaria dalla Lega Nord Rovato, dovuta alla mala gestione della sezione locale e del Comune Rovatese, i consiglieri comunali Maurizio Festa e Silvia Quaranta sono entrati a far parte del gruppo: “Lavoro – Idee – Giustizia – Ambiente per Rovato” in acronimo L.I.G.A. per Rovato.

Per Marianna Archetti ex assessore, “L.I.G.A. per Rovato è un gruppo che nasce senza rinnegare le nostre radici leghiste, e che vuole portare avanti i buoni propositi della campagna elettorale, dimenticati da questa Giunta accozzaglia, che cerca disperatamente di rimanere in equilibrio per mantenere poltrona e potere”

Secondo il consigliere Maurizio Festa “Non è un allontanamento dalla Lega Nord con la quale ci eravamo presentati, anzi, è un proseguire sulla strada tracciata, lontana da quella che stanno dipingendo gli amministratori locali rovatesi pseudo leghisti. Quello che ci siamo imposti è salvaguardare il paese controllando e spiegando ai cittadini quello che accade, facendo opposizione costruttiva a questa amministrazione presentata come Lega Nord ma rivelatasi DC”.

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Pasta Zara: ancora in bilico i 114 operai dello stabilimento di Rovato.

Resta nebuloso il futuro dei 114 operai di Pasta Zara a Rovato

La procedura di concordato preventivo prevede la presentazione di un piano industriale ed economico entro il 7 dicembre.

Ci sarebbero quattro gruppi interessati a rilevare Pasta Zara, che conta a oggi 500 dipendenti tra la sede centrale di Riese Pio X (Treviso), Muggia (Trieste) e Rovato. Tra le realtà in pista gli italiani di Finanziaria Internazionale e gli inglesi della Pillarstone.

Al momento però pare che l’interesse sia riservato, in via prioritaria, alle strutture del NordEst, mentre su Rovato non parrebbero esserci novità.

L’offerta più calda, da 30 milioni di euro, è quella di Finanziaria Internazionale, gruppo finanziario di Conegliano (Treviso) che punta ad acquisire il 100% dell’azienda della famiglia Bragagnolo. Opzione B: lasciare ai fondatori una quota minima, per aiutare il rilancio industriale, almeno su Treviso e Trieste.

Gli investitori, al momento, si sono invece riservati una decisione in merito allo stabilimento di via XXV Aprile a Rovato solo in un secondo momento.

Intanto il gruppo ha chiesto la cassa integrazione per 50 dipendenti della sede centrale, quella trevigiana, motivandola con la recente flessione di fatturato: la produzione sarebbe passata dai 18 milioni di giugno ai 13,5 di agosto. I debiti complessivi, invece, ammontano a 240 milioni di euro, di cui 178 verso le banche.

Armi da guerra: due arresti. In azione anche i Carabinieri di Rovato.

Ci sono anche i carabinieri di Rovato tra quelli impegnati nell’operazione che ha portato all’arresto di due bresciani di 52 e 59 anni per avere detenuto armi da guerra funzionanti, senza autorizzazione, oltre che per avere cercato di venderle.

L’intervento ha visto all’opera i militi di Rovato, Piancogno, Vestone e Brescia.

I due avrebbe chiesto a una terza persona, che poi li ha denunciati, di acquistare le armi.Il 52enne, con precedenti specifici, aveva già avuto il ritiro del porto d’armi.

Ancora da capire come abbiano avuto accesso ad armi di quella natura, non certo disponibili con facilità sul mercato: mitragliatrici pesanti da guerra di epoca nazisti, fucili MAB e 1915, pistole semiautomatiche, una pistola lanciarazzi e numerosi caricatori con tanto di munizioni.

Non solo Rovato: la Franciacorta regione vitivinicola dell’anno?

La Franciacorta è stata candidata come “Wine Region of The Year” 2018 dal magazine “Wine Enthusiast. In corsa anche lo Champagne per la Francia, la Galizia per la Spagna e la McLaren Vale per l’Australia. L’annuncio del vincitore l’8 novembre prossimo.

La nostra Franciacorta, continua a brillare nel panorama enologico internazionale, entrando a far parte dei contendenti del prestigioso premio “Wine Region of The Year” 2018. La competizione potrebbe risolversi con un duello tra i due territori simbolo delle bollicine: in corsa, infatti, la nostra Franciacorta, si contenderà l’ambito riconoscimento anche con la regione dello Champagne. Da non sottovalutare però gli altri nominati quali: l’americana Sonoma County, la spagnola Galizia e l’australiana McLaren Vale.

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Rovato: domenica a Castello Quistini arriva i kokedama, i “bonsai dei poveri”.

Domenica 7 ottobre, dalle 15,00 alle 18,00 a Castello Quistini a Rovato si terrà un laboratorio per imparare l’antica arte giapponese dei Kokedama. Dalla teoria alla pratica verrete seguiti nella realizzazione di un Kokedama da portare a casa, al termine della giornata.
Ma cosa sono i Kokedama? Dalla tradizione orientale i kokedama sono i bonsai dei poveri, coloro che non potevano permettersi un vaso e che quindi erano soliti creare una palla ricoperta di muschio entro cui inserire la pianta. Questa forma di giardino è però creata con materiali totalmente naturali ed eco-sostenibili.
Le minute dimensioni della sfera faranno rimanere piuttosto piccole le piante mentre all’interno si svilupperà il sistema radicale protetto dalla “pelle” di muschio.
Tradizionalmente in Giappone queste composizioni venivano esposte in una nicchia a parete dedicata chiamata Tokonoma, un elemento fondamentale dell’architettura tradizionale Giapponese, legata alla Cerimonia del Tè.

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