25 aprile 2007 a Rovato: l’Anpi inaugura la Salita della Memoria sul Monte Orfano
Per il 62° anniversario della Liberazione, Comune e Anpi Rovato Erbusco prepararono corteo, corone ai caduti, un libro di memorie e tre cippi lungo la strada che sale a San Michele.
Alla vigilia della Festa della Liberazione del 2007, la sezione Rovato Erbusco dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia aveva fatto conoscere il programma della giornata commemorativa organizzata insieme al Comune di Rovato. Il 25 aprile, che quell’anno cadeva di mercoledì, segnava il 62° anniversario della Liberazione dal nazifascismo e veniva dedicato a Franco Cossandi, già presidente rovatese dell’Anpi, scomparso nel gennaio precedente. Due le novità al centro della mattinata: l’inaugurazione della Salita della Memoria e la presentazione di un volume di memorie sul valore della Resistenza per la comunità locale.
Il programma della mattinata
Il ritrovo era fissato per le 8.45 nella piazzetta davanti al Municipio. Alle 9 il corteo si sarebbe mosso verso piazza Cavour, il salotto del centro storico, per deporre una corona; un quarto d’ora più tardi la tappa successiva era il Sacrario dei Caduti presso le scuole elementari, con una seconda corona in ricordo di chi aveva perso la vita.
Da lì i partecipanti avrebbero proseguito a piedi verso il Monte Orfano, la collina che si alza alle spalle del centro di Rovato, fino alla piazzetta davanti al convento dell’Annunciata, dove l’arrivo era previsto intorno alle 10.15. Per chi non poteva affrontare la salita a piedi, gli organizzatori avevano messo a disposizione i pulmini di Rovato Soccorso e dell’Associazione Amici casa di riposo, in partenza dalla piazzetta delle scuole elementari di via Spalti Don Minzioni.
Gli interventi e il libro dell’Anpi
La cerimonia ufficiale prevedeva gli interventi dell’avvocato Giambattista Scalvi, ex sindaco di Rovato, e del sindaco allora in carica, Andrea Cottinelli. Al momento commemorativo era annunciato anche il contributo del Comune di Marzabotto e della Comunità Ebraica di Venezia, due presenze che richiamavano pagine dolorose della storia italiana ed europea del Novecento.
Nella stessa occasione veniva presentato al pubblico il libro Et are, et patria, et oltre la memoria..tutto, pubblicato dall’Anpi Rovato Erbusco proprio per il 25 aprile 2007. L’associazione lo proponeva come una riflessione sul significato della Resistenza e della memoria per i rovatesi; chi desiderava riceverne una copia poteva rivolgersi direttamente alla sezione, che allora aveva sede in via Spalenza 8.
Tre cippi lungo la Salita della Memoria
Dopo la messa delle 11 nel convento della Santissima Annunziata, alle 11.45 era in programma l’inaugurazione vera e propria. La Salita della Memoria è il tratto di strada che collega il piazzale del convento con la chiesa di San Michele, sul Monte Orfano. Lungo il percorso erano stati collocati tre cippi:
- il primo dedicato alle vittime di Rovato e Coccaglio del 26 aprile 1945;
- il secondo dedicato a Marzabotto;
- il terzo dedicato alla Shoah.
La scelta di legare un luogo del paese a tre memorie diverse, una strettamente locale e due di portata nazionale ed europea, dava alla salita il valore di un percorso civile oltre che di una passeggiata in collina. Il convento dell’Annunciata, del resto, è uno dei luoghi più cari ai rovatesi, meta abituale di camminate e di momenti di raccoglimento.
La giornata si sarebbe chiusa alle 12.30 con un pranzo organizzato dall’Anpi all’oratorio di Rovato Centro, con un massimo di 80 posti disponibili e una quota di 25 euro a persona. L’invito del direttivo agli iscritti e agli amici dell’associazione si concludeva con un semplice appello a non mancare.
Perché quella giornata contava per Rovato
Per la comunità rovatese il 25 aprile è da sempre un appuntamento in cui istituzioni e associazioni si ritrovano per ricordare chi pagò con la vita la fine della guerra e della dittatura. Nel 2007 la ricorrenza aveva un sapore particolare: da un lato il ricordo di una figura dell’associazionismo locale come Franco Cossandi, dall’altro la volontà di lasciare un segno stabile sul territorio, che chiunque potesse incontrare salendo verso San Michele anche nei giorni ordinari.
Il percorso tra Municipio, piazza Cavour, scuole elementari e Monte Orfano attraversava luoghi simbolici della vita cittadina, unendo il centro storico alla collina. Chi vuole approfondire il legame tra il paese e la sua memoria può leggere le pagine dedicate alla storia e alla cultura di Rovato, scorrere gli altri appuntamenti culturali dell’archivio oppure ritrovare le celebrazioni del 25 aprile a Rovato e in Franciacorta raccontate negli anni successivi.
Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 23 aprile 2007 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.
