Non solo Rovato: il Brescia sbanca Novara e aspetta il Latina (già retrocesso)

Colpaccio esterno del Brescia a Novara e – complici le penalizzazioni – un sabato da affrontare contro il già retrocesso Latina: il finale di stagione delle Rondinelle di Gigi Cagni ha il sapore della (si spera presto) salvezza.

Con il Brescia club “Vittorio Mero” cronaca e pagelle:

NOVARA-BRESCIA 2-3

NOVARA (3-5-2): Da Costa; Troest, Mantovani (14′ st Sansone), Chiosa; Dickmann, Cinelli (39′ st Adorjan), Casarini, Calderoni, Chajia (30′ st Di Mariano); Galabinov, Macheda. (Montipò, Scognamiglio, E.Lancini, Kupisz, Selasi, Lukanovic). All.: Boscaglia.

BRESCIA (3-5-1-1): Minelli; Untersee, Calabresi, Blanchard; Camara (37′ st Sbrissa), Bisoli, Pinzi, Martinelli, Coly; Crociata; Ferrante. (Arcari, N.Lancini, Ndoj, Mauri, Modic, Mangraviti, Fontanesi, Torregrossa). All.: Cagni.

ARBITRO Rapuano di Rimini.

RETI pt 13′ Ferrante, 18′ Galabinov; st 9′ e 34′ Coly, 33′ Chiosa

NOTE Spettatori 4.037. Ammoniti: Crociata, Dickmann, Cinelli, Casarini, Untersee. Angoli: 4-5. Recupero: 1′,4′.

Commento a caldo di Ezio Frigerio
Il Brescia rialza la testa in trasferta e lo fa al momento più opportuno:vince a Novara al termine di una gara sofferta,nervosa,fisica e rabbiosa,grazie a due goal di testa,altrettanti ne subisce e da una rete strepitosa di Coly,il migliore in campo.
La formazione è dettata dall’infermeria,giocano Untersee e Coly terzini,Calabresi e Blanchard centrali di difesa,Martinelli,Bisoli e Pinzi in mediana,Crociata trequartista e Camara e Ferrante punte. Dopo una rete mangiata da Galabinov e una da Bisoli,il Brescia passa in vantaggio dopo tredici minuti con un colpo di testa di Ferrante su bel centro di Blanchard. Passano cinque minuti e,da un corner regalato da Camara,Galabinov pareggia saltando indisturbato in area,complice la solita amnesia sui calci piazzati dei difensori bresciani. Il Novara prende poi un leggero sopravvento nel gioco,ma senza particolare pericolosità,mentre il Brescia si rende pericoloso in contropiede,Camara fa e disfa,ma tiene sempre in apprensione la difesa piemontese.

Continua a leggere

Pasquetta col sorriso per il Brescia: la cronaca del “Vittorio Mero” di Rovato

BRESCIA-BENEVENTO 1-0

BRESCIA (3-4-1-2) Minelli; Calabresi, Romagna, Blanchard; Untersee, Bisoli, Martinelli, Coly; Crociata (44′ Lancini); Caracciolo, Ferrante (36’st Prce). (A disp. Arcari, Mauri, Modic, Ndoj, Pinzi, Camara, Vassallo) All. Cagni.
BENEVENTO (4-4-1-1) Cragno; Pezzi (46′ Cissé), Camporese, Lucioni, Lopez; Venuti, Del Pinto (26′ Buzzegoli), Viola, Melara (31′ s.t. Puscas); Falco; Ceravolo. (A disp. Alastra, Chibsah, Padella, De Falco, Eramo, Matera) All. Baroni.
Arbitro: Di Paolo di Avezzano.
RETI: 8′ Lucioni (aut)
Note: Giornata nuvolosa, ma non fredda. Terreno di gioco in ottime condizioni. Spettatori 7300 circa. Angoli 4-4. Ammoniti: Del Pinto, Caracciolo, Coly, Minelli, Blanchard. Recupero 3′ e 3′.

Commento a caldo. di Ezio Frigerio

Finalmente il Brescia.
Dopo quattro pareggi ed una sconfitta il Brescia di Cagni conosce il sapore della vittoria,che arriva al termine di una partita sofferta,contro una buona squadra,al termine di una prestazione volonterosa ma poco lucida,con pochi tiri in porta e tanta paura di subire una rete.
Giocano Calabresi,Blanchard e Romagna in difesa,in mezzo ci sono gli esterni Untersee e Coly,difensori aggiunti quando serve,Martinelli,Bisoli e Crociata a lottare a centrocampo,in attacco Caracciolo e Ferrante,Minelli torna tra i pali.
Dopo pochi minuti un corner di Crociata viene spinto nella propria porta da Lucioni e il Brescia si trova inaspettatamente in vantaggio. Quando porta palla,la squadra di Cagni,si muove discretamente,ma in difesa colleziona errori,soprattutto Blanchard che dovrebbe dare sicurezza essendo il più esperto,invece è Romagna ad essere il più lucido,mentre Calabresi alterna ottimi interventi ad incomprensibili dormite.
Alla mezz’ora Caracciolo effettua un tiro al volo da lontano che si stampa sulla traversa a portiere battuto,per il resto si combatte su ogni pallone,ma non ci sono trame di gioco piacevoli,troppo alta la posta in palio per il Brescia…

Continua a leggere

Brescia – Spezia 1-1: la prima di Gigi Cagni con il “Vittorio Mero” di Rovato

Per il Brescia nella prima di Gigi Cagni un piccolo ma positivo punto.

Il commento del Brescia Club “Vittorio Mero” di Rovato:

BRESCIA-SPEZIA 1-1

Brescia (4-3-3) Minelli; Untersee, Romagna, Prce, Lancini; Bisoli, Mauri, Martinelli ( 29’st Torregrossa); Bonazzoli ( 1’st Ferrante), Caracciolo, Sbrissa ( 12’st Camara). All. Cagni A disp. Arcari, Dall’Oglio, Crociata, Modic, Ndoj, Fontanesi
Spezia (4-3-3) Chichizola ; Migliore, Terzi, Valentini N., Vignali; Djokovic, Errasti, Sciaudone ( 23’st Pulzetti); Fabbrini ( 18’st Baez), Granoche( 37’st Giannetti), Piccolo. All. Di Carlo A disp. Valentini, Ceccaroni, De Col, Datkovic, Maggiore, Mastinu.
Arbitro: Martinelli di Roma 2

RETI: Sciaudone al 4’pt; Mauri al 30’st

Note: Spettatori 7.000 circa Angoli 1-4 Ammoniti: Terzi, Fabbrini ,Sciaudone, Prce

Commento a caldo. di Ezio Frigerio
L’arrivo di Cagni porta ad un cambio del sistema di gioco: In difesa le scelte sono quasi obbligate,quindi ci sono Untersee,Romagna,Prce e Lancini,in mezzo al campo Martinelli,Bisoli con Mauri regista,Caracciolo punta e Bonazzoli e Sbrissa come esterni sul piede opposto,in teoria per portarli al tiro.
L’inizio del match è da incubo:lo Spezia si mangia un goal di testa da due passi dopo solo due minuti e dopo quattro passa in vantaggio grazie ad un tiro angolato ma non irresistibile,dove tutta la zona sinistra del Brescia ha delle colpe.
La squadra non ha una reazione di orgoglio,anzi,pare confusa e impaurita,fatica a far circolare palla,mentre gli avversari sono spesso pericolosi e Minelli deve fare un paio di interventi importanti.
Man mano passa il tempo però,il Brescia guadagna metri e si affaccia dalle parti del portiere avversario,pur senza impensierirlo,gli passa un sacco di palloni,che in teoria dovrebbero arrivare agli attaccanti,ma sono solo dei lanci morbidi e lenti.
Alla fine del tempo Bonazzoli rimane negli spogliatoi dopo l’ennesima prova irritante,entra Ferrante che almeno è vivace e lotta su ogni pallone. Lo Spezia ha una grossa occasione su uno svarione difensivo,quando Untersee respinge la palla sembra essere entrata in rete,ma l’arbitro non convalida.

Continua a leggere

Il Brescia entra in zona play out. La sconfitta contro l’Hellas Verona raccontata dal club “Vittorio Mero” di Rovato

17124649_10207445866737987_142795407_nBRESCIA-VERONA 0-1

Brescia ( 4-3-3) Minelli; Untersee ( 30’st Torregrossa), Romagna, Blanchard, Prce; Dall’Oglio ( 22’st Pinzi), Martinelli, Sbrissa; Camara, Caracciolo, Muri ( 13’st Bonazzoli). A disp Arcari, Lancini, Calabresi, Crociata, Ndoj, Ferrante. All. Brocchi
Verona (4-3-3)Nicolas; Ferrari, Bianchetti, Caracciolo, Suprayen; Zuculini, Zaccagni ( 23’st Fossati), Romulo; Fares ( 18’st Zuculini F.), Pazzini ( 37’st Cappelluzzo), Bessa. A disp. Coppola, Boldor, Gomez, Ganz, Luppi, Siligardi. All. Pecchia
RETI Zaccagni al 35 pt
Arbitro : Auleriano di Bologna.
Note Spettatori 10.000 circa Angoli: 5-3 Ammoniti: Bianchetti, Zuculin B., Bonazzoli, Cappelluzzo

Commento a caldo. di Ezio Frigerio
Dopo la sconfitta di Bari la curva Nord chiede alla società di cambiare il tecnico,definito incompetente,la società risponde picche,quindi si arriva al match col Verona con lo stesso entusiasmo degli agnelli nel periodo di Pasqua.
Brocchi inserisce Prce per Coly in difesa,in mezzo ci sono Martinelli,Sbrissa e Dall’Oglio,davanti Caracciolo e Camarà di punta,con Mauri libero di camminare per il campo.

Continua a leggere

Calcio: brodino tiepido per il Brescia contro il Pisa. Commento del “Vittorio Mero” di Rovato.

12790851_472237529567821_3938850129534354425_nUn tiepido brodino caldo, non di più: questo il pareggio casalingo del Brescia di Brocchi contro il Pisa di Gattuso.

Cronaca e pagelle del Brescia club “Vittorio Mero” di Rovato: 

BRESCIA-PISA 1-1

BRESCIA (4-3-1-2): Arcari; Untersee, Calabresi, Blanchard, Coly; Ndoj ( 22’st Sbrissa), Pinzi, Martinelli; Crociata(27’st Mauri); Bonazzoli (36’st Camara) Caracciolo. A disp. Minelli, Prce, Ferrante, Romagna, Vassallo, Modic All. Brocchi
PISA (4-2-3-1): Ujkani; Mannini, Crescenzi, Landre ( 31’pt Del Fabro), Longhi; Di Tacchio, Angiulli; Masucci, Peralta, Gatto( 13’st Golubovic); Manaj ( 22’st Cani). A disp. Cardelli, Birindelli, Lazzari, Zonta,Favale, Zammarini. All. Gattuso
ARBITRO: Illuzzi di Molfetta
Reti : 21’pt Mannini su rigore, 29’pt Caracciolo
Note Spettatori 6.734. Angoli: 8-2 Ammoniti: Caracciolo, Masucci, Ndoj, Cani Recupero tempo: pt3′;st 5′

Commento a caldo. di Ezio Frigerio
Nella partita che dovrebbe rilanciare il Brescia,Brocchi cerca come al solito di stupire con la formazione,ripescando Crociata e N’Doj a centrocampo con Pinzi e Martinelli,dietro Calabresi e Blanchard centrali,davanti Caracciolo e Bonazzoli,mentre Mauri e Sbrissa,dati in formazione,siedono in panca.
Solito inizio al rallentatore per il Brescia,nonostante le prediche sui giornali di giocatori e tecnico (si fa per dire…),mentre il Pisa si fa subito pericoloso al decimo con un triangolo che smarca l’uomo in area davanti ad Arcari,che fa un vero miracolo per impedire il goal.
Cinque minuti dopo Bonazzoli non difende un pallone in difesa e se lo fa rubare,quindi stende l’avversario in area,causando un rigore,che l’odioso Mannini trasforma.
La reazione dei nostri è la solita masturbazione del calcio,con continui passaggi all’indietro con le punte servite con lanci morbidi e sempre facilmente controllati dai difensori pisani.
Alla mezz’ora il Brescia pareggia grazie ad un bel cross di Crociata,il solo oltre Pinzi,ad avere qualche idea,che Caracciolo controlla da campione e poi fulmina il portiere.
Il tempo prosegue con poche emozioni ed una grande uscita di Arcari su due avversari lasciati incredibilmente liberi in area.

Continua a leggere

Calcio: il Brescia cade anche a Perugia.

12079094_1025144030863063_6629943474460775317_nDal Brescia Club “Vittorio Mero” di Rovato 

PERUGIA-BRESCIA 3-2

PERUGIA (4-3-3): Brignoli; Del Prete (68 Fazzi), Volta, Monaco, Di Chiara; Brighi, Ricci (74′ Terrani), Dezi (60′ Acampora); Mustacchio, Forte, Guberti. (A disp. Elezaj, Gnahoré, Dossena, Belmonte, Di Nolfo, Panaioli). All.: Bucchi.
BRESCIA (3-4-2-1) Arcari; Calabresi, Blanchard, Fontanesi; Untersee, Bisoli (45′ Ndoj), Martinelli, Prce, Mauri (55′ Dall’Oglio); Caracciolo, Bonazzoli (83′ Ferrante). (A disp. Serraiocco, Camara, Crociata, Romagna, Modic, Sbrissa). All.: Brocchi.
Arbitro: Marinelli di Tivoli
RETI: 21′ Forte, 34′ Caracciolo, 70′ Bonazzoli, 76′ Mustacchio, 80′ Forte.
Note: Giornata uggiosa e piovosa nel finale. Spettatori 6mila circa. Angoli 8-0. Ammoniti Dezi, Calabresi, Prce, Martinelli, Dall’Oglio, Forte, Monaco. Recupero 2′ e 5′.7

Commento a caldo. Ezio Frigerio
Terza partita del ritorno e terza sconfitta per il Brescia,dominato dal Perugia per quasi tutta la gara,pur avendo avuto la fortuna di fare due goal nelle uniche due occasioni della partita.
Inizio imbarazzante con assedio dei padroni di casa,che sciupano una decina di occasioni nei primi venti minuti,nei quali non si vede nessun segno di reazione da parte bresciana,nemmeno dalla panchina con qualche aggiustamento,coma profondo.
Poi arriva il vantaggio del Perugia,con colpo di testa di Forte,lasciato solo a due passi dalla porta,libero di colpire di testa.
Il Perugia allora rifiata,ma il brescia continua nel suo modo irritante di idea del calcio,passaggi laterali,nessuna iniziativa degna di nota.

Continua a leggere

Non solo calcio: 15 anni fa, in A4 a Rovato, la morte dello “sceriffo” Vittorio Mero.

merorovatoQuindici anni fa, il 23 gennaio 2002, moriva a pochi passi dal casello A4 di Rovato “Lo Sceriffo”, alias Vittorio Mero, 27enne difensore del Brescia Calcio.

Mero morì nello schianto della sua vettura, diretta verso Brescia, di ritorno dalla sua famiglia. La squadra, alle 17.30, era impegnata a Parma in Coppia Italia, ma il calciatore vercellese era squalificato, e quindi non era partito con Baggio e compagni alla volta del Tardini.

Mero quel giorno era ad allenarsi a Erbusco. Lui ed Emanuele Filippini squalificati, l’ austriaco Schopp e il polacco Kosminski infortunati, si erano allenati come sempre al mattino, in Franciacorta, prima del pranzo al Touring di Coccaglio.

Dopo pranzo la partenza di Mero per Nave, dove abitava con la famiglia. La sua Polo, però, poco dopo l’ingresso in autostrada a Rovato, andò a incastrarsi sotto il cassone di un autocarro che era stato urtato a sua volta da un Tir: l’autista, un 40enne di Como, non si fermò subito, finendo poi arrestato per omissione di soccorso nelle ore successive.

Continua a leggere