Franciacorta Docg, nel 2021 vendite record oltre i 20 milioni di bottiglie

Il Consorzio aveva chiuso il 2021 con 20,3 milioni di bottiglie vendute e una crescita in volume del 28,3%, trainata dalla primavera dopo i mesi di restrizioni per bar e ristoranti.

Elena Ghidini Di Elena Ghidini
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Franciacorta Docg, nel 2021 vendite record oltre i 20 milioni di bottiglie
Fonte: Wikimedia Commons. Autore: CosyCobra. Licenza: CC BY-SA 4.0.

All’inizio di febbraio del 2022 la Franciacorta, con Rovato tra i suoi comuni, aveva motivi per festeggiare. I dati del Consorzio indicavano che il 2021 si era chiuso con un nuovo record di vendite: 20 milioni e 300mila bottiglie di Franciacorta Docg, oltre la soglia simbolica dei 20 milioni. Il nuovo anno si apriva così con premesse positive e con la speranza di tornare presto agli eventi in presenza.

Un anno in due tempi

I primi mesi del 2021 erano stati ancora segnati dall’incertezza. Le restrizioni legate alla pandemia avevano pesato soprattutto sul canale HoReCa, cioè ristoranti, bar e alberghi, da sempre uno sbocco fondamentale per le bollicine di qualità. La svolta era arrivata dalla primavera: da marzo si era aperto un quadrimestre molto positivo, con un picco tra aprile e maggio in cui le vendite erano risultate triplicate rispetto agli stessi mesi del 2020, con un incremento del 200%.

Anche la seconda metà dell’anno aveva confermato la tendenza, pur con una crescita meno travolgente. Il risultato complessivo era un aumento dei volumi del 28,3% rispetto all’anno precedente, un dato che restituiva la misura della ripresa dopo un 2020 difficile.

I mercati esteri

L’export rappresentava il 10,3% delle vendite totali. Tra i singoli paesi la Svizzera aveva confermato il primo posto, con il 22,2% delle esportazioni e una crescita del 22,1% sul 2020 e del 28,5% sul 2019. Seguivano gli Stati Uniti, con il 12,4% del totale estero, in aumento del 71,7% sul 2020 e dell’8,4% sul 2019. Completavano la classifica dei principali mercati:

  • il Giappone, con l’11,9% dell’export;
  • la Germania, con l’8,3%;
  • il Belgio, con il 5,4%.

Il mercato italiano restava quindi di gran lunga il più importante, a conferma di un prodotto molto apprezzato soprattutto dai consumatori nazionali.

Il commento del Consorzio

Il presidente del Consorzio Franciacorta, Silvano Brescianini, aveva commentato i numeri ricordando la riduzione dei consumi fuori casa vissuta nel 2020 e gli sforzi per limitarne l’impatto. Nel 2021, aveva spiegato, i risultati erano stati molto positivi soprattutto dalla primavera, anche se in diversi mercati le restrizioni erano ancora in vigore e le notizie non sempre incoraggianti. Per Brescianini la capacità di contenere i momenti negativi e di sfruttare appieno quelli favorevoli era un segnale rassicurante sulla forza della denominazione anche per gli anni successivi.

Che cosa significa per Rovato

Il Franciacorta è il vino spumante prodotto con il metodo della rifermentazione in bottiglia nell’area collinare tra il lago d’Iseo e Brescia, una delle prime denominazioni italiane di questo tipo a ottenere la Docg. Rovato ne fa parte con il Monte Orfano e le sue cantine, e il successo del vino si riflette sull’economia, sul turismo e sull’immagine dell’intero territorio. Per approfondire la storia della denominazione si può leggere la pagina dedicata alla denominazione del Franciacorta, mentre una panoramica sulle aziende si trova in cantine di Franciacorta e il buon bere. Le sfide del settore negli anni precedenti erano state raccontate anche nell’articolo sulle sfide del Franciacorta Docg per il 2020.

Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 3 febbraio 2022 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.

Elena Ghidini

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Elena Ghidini

Elena Ghidini ha accompagnato visitatori tra le cantine e i borghi della Franciacorta. Per Rovato.org si occupa di cultura, ambiente e territorio, dalle feste di paese ai sentieri del Monte Orfano. Nel fine settimana percorre in bicicletta le strade tra i vigneti.