I Bambini Dharma arrivano a Rovato: al via la raccolta fondi per La bussola magica
Nel maggio 2021 l'onlus bresciana che assiste i bambini ricoverati annunciò un progetto a Rovato: una villa con parco, ricevuta in lascito, da trasformare in una struttura di accoglienza.
Nella primavera del 2021 arrivò a Rovato un progetto di solidarietà destinato ai più piccoli. L’associazione Bambini Dharma, onlus bresciana impegnata da anni accanto ai bambini ricoverati, annunciò l’intenzione di realizzare una nuova struttura di accoglienza in una villa con parco situata a sud del centro storico, ricevuta in eredità attraverso un lascito. Per rendere l’edificio adatto al nuovo uso servivano lavori di ristrutturazione, e per questo l’associazione lanciò una raccolta fondi rivolta alla cittadinanza, alle imprese e a chiunque volesse sostenere l’iniziativa.
Chi sono i Bambini Dharma
L’associazione si occupa di bambini ricoverati negli ospedali di Brescia, in particolare all’Ospedale dei Bambini dell’Asst Spedali Civili e alla Fondazione Poliambulanza. I suoi volontari affiancano i piccoli pazienti e le loro famiglie durante la degenza, con attività pensate per rendere meno pesante il periodo trascorso in ospedale.
Gli Spedali Civili sono il principale ospedale della città e della provincia, e il loro Ospedale dei Bambini è un punto di riferimento per un territorio molto ampio. Molte famiglie vi arrivano anche da lontano, affrontando lunghe permanenze accanto ai figli ricoverati. È soprattutto a loro che si rivolge il lavoro di associazioni come Bambini Dharma.
Il progetto La bussola magica
Il progetto rovatese prese il nome di La bussola magica. Secondo quanto illustrato dall’associazione, la villa avrebbe dovuto ospitare dieci posti letto, ai quali si aggiungevano due posti riservati alle emergenze. All’interno avrebbero operato volontari incaricati sia dell’assistenza sia delle attività educative, così da offrire ai bambini accolti un ambiente sereno e stimolante.
Il parco attorno all’edificio rappresentava un valore aggiunto: uno spazio verde in cui i bambini avrebbero potuto giocare e trascorrere il tempo all’aperto, a poca distanza dal centro cittadino.
Il valore di un lascito
Il lascito è la disposizione con cui una persona, attraverso il testamento, destina una parte dei propri beni a un ente o a un’associazione. Per le organizzazioni non profit si tratta spesso di una risorsa preziosa, che permette di avviare progetti altrimenti difficili da realizzare. Nel caso di Rovato, la villa ricevuta in eredità costituiva il punto di partenza della nuova struttura.
Un immobile donato, però, richiede quasi sempre interventi importanti per essere adattato a un uso diverso, soprattutto quando deve accogliere bambini e rispettare le norme previste per le strutture di assistenza. Da qui la necessità di raccogliere risorse.
Come sostenere l’iniziativa
La raccolta fondi era aperta a tutti: privati cittadini, aziende, associazioni del territorio. Ogni contributo avrebbe aiutato a coprire i costi della ristrutturazione e ad avvicinare il momento dell’apertura. Le modalità per partecipare venivano indicate direttamente dall’associazione.
Per la città si trattava anche di un’occasione per ospitare una realtà solidale nuova, capace di coinvolgere volontari del territorio e di dare una funzione sociale a un edificio storico.
Rovato vanta una lunga tradizione di impegno associativo, testimoniata anche da appuntamenti come la festa delle associazioni in piazza Cavour. Per conoscere meglio la città si possono leggere numeri e curiosità su Rovato e i rovatesi; altre notizie locali sono nella sezione cronaca.
Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 3 maggio 2021 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.
