Giardinaria 2014: il 24 e 25 maggio Castello Quistini di Rovato capitale del florovivaismo bresciano
Seconda edizione di Giardinaria a Castello Quistini: oltre 30 espositori, 1500 varietà di rose, laboratori per bambini e l'incontro con un produttore di frutti antichi.
Sabato 24 e domenica 25 maggio 2014 i giardini di Castello Quistini, a Rovato, si sono trasformati in una grande serra a cielo aperto per la seconda edizione di Giardinaria, mostra mercato dedicata al florovivaismo. L’evento era organizzato dall’Associazione Florovivaisti Bresciani in collaborazione con Castello Quistini e con il Comune di Rovato, dopo una prima edizione che aveva richiamato quasi 3000 visitatori.
Oltre trenta espositori fra piante e fiori
Nel mese in cui le rose dominano i giardini del castello, più di 30 espositori fra produttori e garden center hanno portato il meglio della loro produzione. Accanto a piante e fiori erano previsti arredi per casa e giardino, artigianato e oggetti artistici da esterno, oltre a un’area ristoro chiamata “La cucina dei fiori”, con piatti a base di piante e fiori curati da un servizio di catering.
L’offerta in mostra era molto ampia:
- succulente e cactacee, comprese varietà rare;
- una collezione di 1500 varietà di rose in vaso, antiche, moderne, inglesi e ad alberello;
- ortensie, orchidee da interni e da giardino, piante stagionali, perenni, rare e officinali;
- le cosiddette “piante del benessere”, fra cui goji, asimina triloba, mirtillo siberiano e la pianta del tè;
- fra le novità, una collezione di 320 varietà di agapanthus, bulbi, tuberi e rizomi, spezie e arredi in stile provenzale.
Il programma delle due giornate
La mostra era aperta sabato e domenica dalle 10 alle 20, in via Sopramura a Rovato. In entrambi i pomeriggi, dalle 15.30, era in programma “Guerrilla Gardening in Castello”, un laboratorio didattico per bambini curato dalla Galleria della Natura di Brescia. L’attività affrontava temi come consumo di suolo, urbanizzazione, cementificazione e inquinamento, partendo dalla cura concreta del giardino, dell’orto, del cibo e dei rifiuti prodotti ogni giorno. Il laboratorio era sostenuto da diverse aziende del settore verde e da realtà del territorio.
La domenica mattina
Domenica alle 10, in apertura, erano previste la presentazione e la premiazione delle tesine sul florovivaismo e sull’agronomia realizzate dagli studenti delle classi quinte dell’Istituto Pastori di Brescia, con borse di studio offerte da un garden bresciano e un progetto coordinato dall’Associazione Florovivaisti Bresciani. Alle 11 spazio all’incontro con Enzo Maioli, indicato fra i maggiori produttori di frutti antichi e dimenticati.
Il labirinto di rose di Castello Quistini
Il castello rovatese è un’azienda agricola specializzata in rose antiche, moderne e inglesi e ne custodisce una ricca collezione. Da metà maggio i suoi giardini offrono la fioritura di oltre 1500 varietà, immerse fra ampi spazi verdi e angoli nascosti, con un labirinto all’italiana suddiviso per aree che ripercorre la storia della rosa. Lo stesso complesso ospita durante l’anno altri eventi, come la fiera Sposi in fiera a Castel Quistini.
Perché Giardinaria contava per Rovato
L’associazione organizzatrice riunisce imprese florovivaistiche e aziende di costruzione e manutenzione del verde: portarne il meglio a Rovato significava proporre la città come punto di riferimento per gli appassionati di giardinaggio di tutta la provincia. Per una località alle porte della Franciacorta, abituata a richiamare visitatori con vino e paesaggio, si trattava di un’occasione in più per valorizzare il proprio patrimonio verde. Altri eventi sono raccolti nella sezione cultura.
Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 15 maggio 2014 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.
