Rovato, “Adotta un nonno”: volontari a domicilio contro l’emergenza caldo

Nell'estate 2007 tornava a Rovato il progetto dei Servizi Sociali che dal 2003 porta assistenza a domicilio agli anziani nelle settimane più afose, con cinque realtà del volontariato locale.

Francesca Zanola Di Francesca Zanola
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Rovato, “Adotta un nonno”: volontari a domicilio contro l’emergenza caldo
Fonte: Wikimedia Commons. Autore: Syrio. Licenza: CC BY-SA 4.0.

Con l’arrivo del caldo estivo, a Rovato si rimetteva in moto “Adotta un nonno”, l’iniziativa con cui il Comune cercava di proteggere gli anziani dalle conseguenze dell’afa. Il progetto, nato nel 2003 per volontà dell’Ufficio Servizi Sociali, puntava sull’assistenza a domicilio e sulla collaborazione con le associazioni di volontariato del territorio, preparate con un apposito corso di formazione.

Perché il caldo diventa un’emergenza per gli anziani

Il punto di partenza era una constatazione nota a tutti: le persone anziane sopportano le alte temperature e l’umidità con molta più fatica rispetto al resto della popolazione. Nelle giornate più pesanti, caldo e afa possono trasformarsi in vere situazioni critiche, soprattutto per chi vive da solo o ha poche occasioni di contatto con l’esterno. Proprio per evitare che questi momenti sfociassero in emergenze, l’Ufficio Servizi Sociali aveva scelto di intervenire in modo preventivo, portando aiuto direttamente nelle case.

La pianura bresciana, di cui Rovato fa parte ai piedi del Monte Orfano, conosce estati spesso umide e senza vento, con notti che rinfrescano poco. In un contesto del genere, la vicinanza di qualcuno che passa a trovare l’anziano, verifica come sta e ne raccoglie le necessità può fare una differenza concreta.

Chi partecipava al progetto

Nel 2007 la rete di “Adotta un nonno” contava su diverse realtà del volontariato rovatese, ciascuna con la propria esperienza:

  • Rovato Protezione, il primo gruppo ad aderire, già dall’anno di avvio del progetto;
  • l’Associazione San Carlo;
  • l’Associazione Amici Casa di Riposo;
  • Rovato Soccorso;
  • l’Auser.

Una squadra numerosa, dunque, che non si presentava all’appuntamento senza preparazione. Tutti i volontari coinvolti avevano infatti frequentato un corso pensato per accrescere le loro competenze e per aiutarli a gestire al meglio il rapporto personale con l’anziano, un aspetto delicato quanto quello pratico dell’assistenza.

Un modello costruito sul territorio

Il valore dell’iniziativa stava nella collaborazione tra l’ente pubblico e il tessuto associativo locale. Da una parte i Servizi Sociali, che coordinano gli interventi e conoscono le situazioni più fragili; dall’altra i volontari, che portano tempo, presenza e conoscenza diretta delle frazioni e dei quartieri. Un intreccio tipico di molte comunità della Franciacorta e della provincia di Brescia, dove il volontariato organizzato ha una lunga tradizione. Altre storie della vita cittadina si trovano nella sezione dedicata alla cronaca di Rovato, mentre qualche dato sulla popolazione locale è raccolto nella pagina numeri e curiosità su Rovato e i rovatesi.

Come chiedere informazioni

Per conoscere i dettagli del servizio o segnalare una persona che avesse bisogno di aiuto, il Comune indicava due recapiti, divisi per giorni della settimana:

  • Ufficio Servizi Sociali: telefono 030 7713276, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 12.30;
  • Polizia Locale: telefono 030 7722029, solo il sabato e la domenica, dalle 9.00 alle 12.30.

La doppia linea permetteva di coprire anche il fine settimana, quando gli uffici comunali sono chiusi ma il caldo non concede pause. In questo modo familiari, vicini di casa e gli stessi anziani avevano sempre un riferimento a cui rivolgersi.

Un piccolo gesto per tutta la comunità

Iniziative come “Adotta un nonno” raccontano bene il volto solidale di Rovato: un servizio semplice nella forma, ma capace di mettere in rete istituzioni e cittadini attorno alle persone più esposte. Nell’estate 2007 il progetto arrivava al suo quinto anno di vita, confermando la scelta di affrontare il caldo non solo come un disagio, ma come una questione di attenzione reciproca tra generazioni.

Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 28 luglio 2007 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.

Francesca Zanola

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Francesca Zanola

Francesca Zanola ha lavorato per molti anni nella cronaca di un settimanale della Bassa bresciana. Per Rovato.org segue la cronaca e la politica locale, dai consigli comunali alle notizie di quartiere. Il lunedì mattina non salta mai un giro tra i banchi del mercato.