Erbusco, all’Enoteca Cantine di Franciacorta un corso sull’arte del buon bere
Sei lezioni serali proposte dal Circolo Enogastronomico la Franciacorta: dalla storia della vite alla degustazione, dagli abbinamenti con la cucina fino alla grappa.
Nel gennaio 2007 il Circolo Enogastronomico la Franciacorta ha presentato un corso pensato per chi voleva imparare a conoscere il vino con più metodo. Il titolo scelto era «L’arte del buon bere» e la sede l’Enoteca Cantine di Franciacorta di Erbusco, uno dei paesi simbolo della viticoltura della zona. Il programma annunciato prevedeva sei lezioni serali, ognuna con un argomento preciso, dalla storia della vite fino alla grappa. Un’occasione rivolta agli appassionati di tutta l’area, compresi i rovatesi, che vivono al margine meridionale delle colline franciacortine.
Il programma delle sei serate
Gli organizzatori avevano diviso il percorso in sei appuntamenti, secondo questa scaletta:
- storia della vite e del vino;
- degustazione ed esame organolettico;
- uva, vino e i loro costituenti;
- conservazione e invecchiamento;
- abbinamento tra vino e gastronomia;
- «Conosciamo la grappa», l’incontro conclusivo.
A guidare le serate erano chiamati il dottor Corrado Cugnasco e Marino Da Monti. Per le iscrizioni, il calendario preciso degli incontri e le quote di partecipazione l’annuncio rimandava a un recapito telefonico del circolo: date e costi, quindi, non comparivano nel comunicato diffuso allora.
Le parole del corso, spiegate
Alcuni dei temi in programma richiamano concetti che chi si avvicina alla degustazione incontra subito. Ecco, in termini generali, che cosa indicano.
L’esame organolettico
Con questa espressione si indica la valutazione di un vino attraverso i sensi. Si parte dalla vista, osservando colore e limpidezza e, negli spumanti, la finezza e la persistenza delle bollicine. Si passa poi all’olfatto, che riconosce i profumi, e infine al gusto, dove si giudicano equilibrio, acidità, struttura e persistenza in bocca.
Conservazione e invecchiamento
Il vino è un prodotto vivo, che cambia nel tempo. Temperatura stabile, poca luce, umidità adeguata e bottiglie coricate sono le condizioni classiche di una buona cantina. Non tutti i vini, però, sono fatti per invecchiare: saper distinguere quelli da bere giovani da quelli che migliorano con gli anni fa parte della cultura del buon bere.
Abbinamenti e grappa
L’abbinamento cerca l’armonia tra il bicchiere e il piatto, per affinità o per contrasto. La grappa, invece, è l’acquavite italiana ottenuta distillando le vinacce, cioè le bucce e i residui dell’uva dopo la pigiatura: un prodotto che chiude idealmente il ciclo della vite.
Erbusco, Rovato e la Franciacorta del vino
La Franciacorta è l’area collinare compresa tra la sponda meridionale del lago d’Iseo e la città di Brescia, segnata da colline di origine morenica e da una fitta presenza di vigneti e cantine. Erbusco è tra i Comuni più legati alla viticoltura del territorio, mentre Rovato, con il Monte Orfano, ne rappresenta il margine sud e uno dei principali centri abitati.
Il nome Franciacorta identifica anche il vino spumante prodotto in zona con il metodo classico, cioè con la rifermentazione in bottiglia, a partire soprattutto da uve Chardonnay, Pinot nero e Pinot bianco. La denominazione ha ottenuto la DOCG nel 1995 ed è diventata un riferimento per gli spumanti italiani. Per approfondire, Rovato.org dedica una pagina alla denominazione del Franciacorta.
Perché un corso così contava anche per Rovato
In un territorio dove il vino è insieme economia, paesaggio e tradizione, iniziative come quella del Circolo Enogastronomico avevano un valore che andava oltre la singola serata. Aiutavano a conoscere meglio ciò che si produce a pochi chilometri da casa, a bere con più consapevolezza e a riconoscere la qualità di un bicchiere. Per i rovatesi, che vivono alle porte delle colline vitate, era anche un modo per sentirsi parte di una cultura condivisa con i paesi vicini. Altri appuntamenti dedicati al territorio sono raccolti nella sezione Franciacorta del giornale.
Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 13 gennaio 2007 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.
