Europee 2014: anche sulle schede di Rovato la lista Green Italia Verdi Europei
In vista del voto del 25 maggio 2014 Rovato.org presentava la lista Green Italia Verdi Europei, in corsa nella circoscrizione Nord Ovest: il programma del green new deal e il manifesto del movimento.
A pochi giorni dalle elezioni europee di domenica 25 maggio 2014, Rovato.org proseguiva la presentazione delle liste presenti sulle schede anche a Rovato. Dopo aver chiesto informazioni elettorali a tutte le forze in campo, la redazione segnalava di non aver ricevuto risposte ufficiali da Lega Nord, Italia dei Valori, Green Italia Verdi Europei, MoVimento 5 Stelle e Nuovo Centro Destra. Per completare il quadro, la presentazione andava avanti comunque, questa volta con la lista Green Italia Verdi Europei.
Una lista nella circoscrizione Nord Ovest
Green Italia Verdi Europei era candidata nella circoscrizione Nord Ovest, quella che comprende anche la Lombardia e quindi la provincia di Brescia. Gli elettori rovatesi la trovavano dunque tra i simboli della scheda, accanto alle altre forze politiche nazionali.
Per le europee l’Italia è suddivisa in cinque grandi circoscrizioni. Si vota per una lista e si possono indicare preferenze per i candidati della stessa lista; i seggi sono assegnati alle liste che superano la soglia nazionale del 4 per cento.
Il legame con i Verdi europei
Secondo quanto riportato, Green Italia faceva parte del Partito Verde Europeo, che per la presidenza della Commissione europea aveva indicato due candidati: José Bové e Ska Keller. Il collegamento con una famiglia politica continentale era uno degli elementi su cui la lista insisteva per presentarsi agli elettori.
Il programma: un green new deal per l’Italia
Nel programma pubblicato, i Verdi Europei dichiaravano di volere un’Italia protagonista di un’Europa democratica e federalista. Lo strumento proposto era un green new deal, cioè un accordo per lo sviluppo fondato sull’uso sostenibile delle risorse naturali, sulla tutela degli equilibri climatici e degli ecosistemi, sulla green economy e sull’equità sociale.
La lista indicava inoltre la strada di una maggiore integrazione tra gli Stati membri dell’Unione e di una politica continentale attenta all’ambiente.
I punti del manifesto
Il manifesto di Green Italia, riportato integralmente nell’articolo originale, partiva dalla convinzione che il Paese potesse ancora rialzarsi e dare risposte nuove ai suoi problemi sociali, economici e ambientali. Tra i mali elencati dai promotori figuravano la mancanza di lavoro, il discredito della politica, l’inefficienza dei servizi pubblici, l’illegalità diffusa e il degrado di ambiente, territorio e città.
I firmatari si presentavano come cittadini con esperienze politiche diverse, o senza alcuna esperienza, uniti da una comune idea di futuro. Secondo il testo, il loro obiettivo era offrire agli elettori una scelta alternativa e spingere anche i partiti tradizionali verso posizioni più attente all’ambiente.
- la difesa e la valorizzazione di ambiente, paesaggio, città e patrimonio culturale;
- la tutela dei beni comuni, materiali come aria, acqua e suolo, e immateriali come legalità, istruzione e coesione sociale, che secondo il manifesto non dovevano essere privatizzati;
- una politica libera da corruzione, abusi di potere e conflitti d’interesse;
- più spazio ai giovani nella politica, nell’economia e nel welfare.
Il manifesto si chiudeva richiamando il verde come colore, a un tempo, della rabbia per la paralisi del Paese e della speranza in un suo riscatto.
Un servizio per gli elettori
La serie dedicata alle europee aveva un intento informativo: permettere ai lettori di conoscere programmi e proposte di tutte le liste presenti sulla scheda, anche quando i partiti non avevano risposto alle richieste della redazione. Le posizioni riportate erano quelle dichiarate dalla lista stessa nei suoi documenti.
Altri articoli sulle tornate elettorali e sulla vita amministrativa si trovano nella sezione politica, mentre i temi legati al territorio sono raccolti nella sezione ambiente.
Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 23 maggio 2014 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.
