Primarie Pd 2019 a Rovato, più votanti del 2017 e netta vittoria di Nicola Zingaretti
Alle primarie del Pd del 3 marzo 2019 il seggio di piazza Palestro aveva registrato 351 votanti, contro i 290 del 2017: Zingaretti oltre il 70%, Giachetti secondo davanti a Martina.
Domenica 3 marzo 2019 si erano svolte le primarie del Partito democratico per l’elezione del segretario nazionale. A livello nazionale aveva vinto nettamente Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, con oltre il 65% dei consensi e un’affluenza stimata attorno a 1,7 milioni di persone, un dato in linea con quello delle primarie del 2017 vinte da Matteo Renzi. A Rovato la partecipazione era cresciuta rispetto a due anni prima.
I numeri del seggio di piazza Palestro
Al seggio allestito in piazza Palestro si erano presentati 351 elettori, contro i 290 del 2017: un aumento che il circolo locale aveva accolto con soddisfazione. Lo spoglio aveva confermato la tendenza nazionale, con alcune particolarità.
- Nicola Zingaretti: 246 voti, pari al 70,08%.
- Roberto Giachetti: 55 voti, pari al 15,67%.
- Maurizio Martina: 50 voti, pari al 14,25%.
Non c’erano state schede bianche né schede nulle. Il dato più curioso riguardava il secondo posto: a Rovato Giachetti aveva superato, seppure di pochi voti, Maurizio Martina, che a livello nazionale si era invece piazzato davanti a lui.
Il confronto con il voto degli iscritti
Le primarie aperte erano state precedute, a gennaio, dalla fase riservata agli iscritti nei circoli. In quella occasione, a Rovato, Zingaretti aveva ottenuto 48 voti (75%), Giachetti 13 (20%) e Martina 3 (5%). Il confronto tra i due momenti mostrava un orientamento sostanzialmente coerente: Zingaretti largamente in testa sia tra gli iscritti sia tra gli elettori, Giachetti stabilmente secondo nel circolo rovatese.
Il commento del circolo
Il circolo del Pd di Rovato, guidato da alcuni mesi dal segretario Sergio Manenti, aveva diffuso una nota per commentare la giornata. Il comunicato esprimeva soddisfazione per la partecipazione e rivolgeva un ringraziamento ai volontari che avevano garantito l’apertura del seggio, l’accoglienza degli elettori e le operazioni di spoglio.
La lettura del risultato, naturalmente, era quella del partito promotore: per il circolo l’aumento dei votanti rappresentava un segnale di vitalità. Va ricordato che alle primarie possono partecipare non solo gli iscritti, ma tutti gli elettori che dichiarano di riconoscersi nel progetto del partito e versano un piccolo contributo.
Le primarie del 2019 arrivavano dopo un periodo difficile per il Pd, reduce dalla sconfitta alle elezioni politiche del marzo 2018 e dalle dimissioni di Matteo Renzi da segretario, a cui era seguita la reggenza dello stesso Maurizio Martina. I tre candidati rappresentavano sensibilità diverse all’interno del partito, e l’esito del voto avrebbe definito la linea della nuova segreteria. Anche per questo la partecipazione era osservata con attenzione dai circoli locali, compreso quello di Rovato, come indicatore del rapporto tra il partito e il suo elettorato sul territorio.
Le primarie nel contesto rovatese
Rovato, il comune più popoloso della Franciacorta, ha una tradizione di partecipazione alle consultazioni di ogni livello, dalle comunali alle europee. Il voto del 2019 cadeva in un anno ricco di appuntamenti elettorali, con le elezioni europee previste per la primavera e, l’anno successivo, le comunali. Per chi vuole seguire la storia politica della città, la sezione politica raccoglie le cronache delle diverse tornate, comprese quelle sulle elezioni regionali del 2018 e sulle elezioni europee.
Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 4 marzo 2019 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.
