Il questore di Brescia a Rovato per il nuovo fotosegnalamento della Polizia locale

Giovedì 7 febbraio 2008 il questore Vincenzo Montemagno era atteso al comando di piazza Garibaldi per presentare il gabinetto di fotosegnalamento, primo attivato da una polizia locale bresciana fuori dal capoluogo.

Francesca Zanola Di Francesca Zanola
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Il questore di Brescia a Rovato per il nuovo fotosegnalamento della Polizia locale
Fonte: Wikimedia Commons. Autore: Syrio. Licenza: CC BY-SA 4.0.

All’inizio di febbraio 2008 Rovato.org annunciava una visita istituzionale di rilievo per la Polizia locale di Rovato. Il nuovo questore di Brescia, Vincenzo Montemagno, era atteso al comando di piazza Garibaldi per l’inaugurazione ufficiale del servizio di fotosegnalamento, entrato a pieno regime pochi giorni prima. Secondo il Comune si trattava di un primato provinciale: nessun altro comando di polizia locale del Bresciano, escluso il capoluogo, disponeva di un servizio analogo.

L’appuntamento di giovedì 7 febbraio

La visita era fissata per giovedì 7 febbraio 2008 alle ore 11, presso il comando della Polizia locale di Rovato, in piazza Garibaldi 1. Durante l’incontro sarebbe stato presentato alla stampa il nuovo gabinetto scientifico di fotosegnalamento, già operativo da alcuni giorni.

Il questore Montemagno si era insediato da poco alla guida della Questura di Brescia, e la sua presenza a Rovato dava al nuovo servizio un riconoscimento formale da parte della Polizia di Stato, con cui la Polizia locale rovatese aveva lavorato per arrivare all’attivazione.

Che cos’è il fotosegnalamento

Il fotosegnalamento è una procedura di identificazione utilizzata dalle forze di polizia. Consiste, in termini generali, nel rilevare in modo standardizzato fotografie e altri elementi utili a identificare con certezza una persona, ad esempio quando non è in grado di esibire documenti validi o quando la sua identità deve essere accertata nell’ambito di un controllo.

Disporre di un gabinetto dedicato all’interno del comando significa poter svolgere queste operazioni direttamente sul posto, secondo protocolli definiti, senza dover sempre ricorrere alle strutture della Questura.

Un servizio costruito con Questura e Ministero

Dal Comune sottolineavano che il servizio era stato attivato in collaborazione con la Questura di Brescia e con l’autorizzazione del Dipartimento della Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno. Un percorso istituzionale che rendeva il comando di Rovato, sempre secondo l’amministrazione, il primo e unico della provincia, capoluogo escluso, a poter contare su questa dotazione.

Perché la notizia contava per Rovato

Rovato, con la sua posizione lungo le principali vie di collegamento tra Brescia, Bergamo e Milano e con il ruolo di centro di riferimento per la Franciacorta e l’Ovest bresciano, ha sempre avuto un comando di polizia locale chiamato a coprire un territorio vivace, tra mercati, attività produttive e traffico di passaggio.

In quegli anni il tema della sicurezza urbana era al centro del dibattito anche a livello sovracomunale. Pochi mesi prima, nell’autunno del 2007, il consiglio comunale aveva approvato l’adesione al patto di sicurezza urbana dell’Ovest bresciano, come raccontato nell’articolo sul via libera al patto per la sicurezza e al piano per il diritto allo studio. L’avvio del fotosegnalamento si inseriva in questo quadro di rafforzamento della dotazione dei comandi locali.

Il ruolo della polizia locale

La polizia locale dipende dal Comune e si occupa di viabilità, controllo del territorio, polizia amministrativa e commerciale, collaborando con le forze di polizia dello Stato. L’acquisizione di strumenti tecnici più avanzati era vista come un modo per rendere più efficace questa collaborazione e per rispondere con maggiore rapidità alle esigenze quotidiane.

Altre notizie su Rovato e sul suo territorio si trovano nella sezione dedicata alla cronaca rovatese.

Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 4 febbraio 2008 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.