Rovato, il consiglio approva diritto allo studio e patto di sicurezza. Entra Sara Lazzaroni

Seduta del 29 ottobre 2007: oltre 1,2 milioni di euro per i 2.599 studenti rovatesi, via libera al patto di sicurezza urbana dell'Ovest bresciano e nuova consigliera per Rovato Civica.

Francesca Zanola Di Francesca Zanola
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Rovato, il consiglio approva diritto allo studio e patto di sicurezza. Entra Sara Lazzaroni
Fonte: Wikimedia Commons. Autore: Syrio. Licenza: CC BY-SA 4.0.

Nella seduta di lunedì 29 ottobre 2007 il consiglio comunale di Rovato approvò due provvedimenti di peso: il piano per il diritto allo studio, il più ricco mai varato in Franciacorta secondo i dati diffusi allora, e l’adesione al patto locale di sicurezza urbana dell’Ovest bresciano. La stessa seduta sancì anche un cambio tra i banchi della maggioranza, con l’ingresso in aula di Sara Lazzaroni per la lista Rovato Civica.

Un piano per il diritto allo studio da 1,228 milioni

La cifra stanziata era di 1 milione e 228mila euro, destinata ai 2.599 studenti di Rovato. Il conteggio comprendeva 529 bambini della scuola dell’infanzia, 788 alunni della primaria, 437 ragazzi delle medie e 845 studenti dell’istituto di istruzione superiore Lorenzo Gigli. In media la spesa si aggirava sui 472 euro per alunno, con un aumento di circa 100mila euro rispetto all’anno precedente.

La parte principale delle risorse era rivolta ai servizi: mense, trasporti, acquisto dei libri e riduzione delle liste d’attesa per scuole dell’infanzia e asili nido, un lavoro portato avanti da tre anni. Il pacchetto, seguito dall’assessore Milena Musati, comprendeva però anche fondi per attività collaterali come la seconda lingua straniera, lo sport e il teatro, oltre a iniziative comuni come La Piazza dei Giochi Ritrovati.

Le voci della maggioranza

La capogruppo di Rovato Civica, Luciana Buffoli, espresse soddisfazione, indicando l’attenzione alla scuola come uno dei pilastri di una politica progressista e sottolineando in particolare i nuovi interventi a favore delle persone con disabilità, pensati per offrire a tutti la possibilità di realizzare i propri progetti.

Positivo anche il commento del sindaco Cottinelli, che in aula sostituì sia l’assessore Musati sia la consigliera delegata Berardi, entrambe assenti giustificate. Il primo cittadino definì il piano una sorta di libro bianco sulla scuola rovatese e ricordò che, all’insediamento della sua giunta nel 2002, la cifra ereditata era di 418mila euro: dopo cinque anni di aumenti, secondo il sindaco, lo stanziamento risultava quasi triplicato.

Il patto di sicurezza urbana dell’Ovest bresciano

In assenza della minoranza, assente per la nota questione del ricorso, la maggioranza votò a favore del Patto locale di sicurezza urbana dell’Ovest bresciano. La convenzione, promossa dalla Provincia di Brescia con un finanziamento di 300mila euro, aveva Chiari come ente capofila e coinvolgeva anche Adro, Capriolo, Coccaglio, Erbusco, Palazzolo, Pontoglio, Rovato, Rudiano e Urago d’Oglio.

I numeri davano la misura dell’accordo: 71 agenti di polizia locale su un territorio di circa 100mila abitanti. Dati che, secondo quanto riportato allora, ne facevano uno dei maggiori patti di questo tipo non solo nel Bresciano ma in tutta la Lombardia.

Che cosa prevedeva l’accordo

Dal Comune spiegarono che il finanziamento del Broletto, sede della Provincia, sarebbe servito all’acquisto e al rinnovo dei mezzi di alcuni comandi di polizia locale, compreso quello di Rovato. I corpi aderenti avrebbero mantenuto la propria autonomia, ma con una frequenza radio comune e la possibilità di ricevere rinforzi dai comuni vicini in caso di necessità. In sostanza, si trattava di fissare regole condivise per rendere possibile questa collaborazione.

Sara Lazzaroni entra in consiglio

La seduta ratificò infine l’ingresso di Sara Lazzaroni, 31 anni, tra i consiglieri di Rovato Civica. Prendeva il posto di Giuseppe Baruffi, nel frattempo nominato assessore ai lavori pubblici, anche all’interno della commissione Affari istituzionali, Economia e Sicurezza. Accolta da giunta e consiglio, la nuova consigliera si disse contenta di poter contribuire all’amministrazione del proprio paese insieme a una squadra che descrisse come unita.

Per seguire il lavoro del consiglio in quegli anni si può leggere anche il resoconto del terzo consiglio comunale dell’amministrazione Cottinelli, oltre alla cronaca dell’insediamento di Cottinelli e della richiesta di riconteggio. Altri articoli sono raccolti nella sezione dedicata alla politica rovatese.

Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 1 novembre 2007 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.