Rovato, 4 ottobre 2007: La Buona Novella di De André con Giorgio Cordini in Santa Maria Assunta
Omaggio a Fabrizio De André nella parrocchiale di Rovato: l'album del 1970 riletto per coro e piccola orchestra con Giorgio Cordini e la corale Il Labirinto, tra canzoni e letture sulla vita di Gesù.
Giovedì 4 ottobre 2007 Rovato dedicò una serata a Fabrizio De André, uno dei grandi nomi della canzone d’autore italiana. La Biblioteca comunale Cesare Cantù, insieme all’Assessorato alla cultura e alla Parrocchia, propose alla cittadinanza la riproposta integrale de La Buona Novella, l’album del 1970 che il cantautore genovese aveva costruito attorno ai Vangeli apocrifi. L’appuntamento era fissato alle 20.45 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, con ingresso libero.
Un disco riletto per coro e piccola orchestra
Lo spettacolo prevedeva una rilettura di tutti i brani del disco per coro e piccola orchestra, alternati alla lettura di pagine dedicate alla vita di Gesù, tratte dai Vangeli apocrifi e da autori come Kahlil Gibran e Jean-Paul Sartre. Musica, poesia e riflessione spirituale si intrecciavano così in un formato pensato per uno spazio sacro, sotto le navate della parrocchiale rovatese.
La Buona Novella occupa un posto particolare nella discografia di De André: pubblicato nel 1970, all’indomani della stagione della contestazione, racconta la vicenda di Maria e di Gesù attraverso fonti non canoniche, con uno sguardo profondamente umano. Riproporlo in chiesa, con la collaborazione della Parrocchia, dava all’iniziativa un significato di dialogo tra cultura popolare e tradizione religiosa.
I protagonisti della serata
Al centro dell’evento c’era il musicista Giorgio Cordini, che di De André era stato uno dei collaboratori più stretti. Con lui l’Associazione corale Il Labirinto di Brescia, formata da trenta elementi sotto la direzione del maestro Tommaso Ziliani, che aveva armonizzato le parti corali a quattro voci miste. L’organico strumentale comprendeva:
- Enzo Santoro al flauto;
- Stefano Zeni al violino;
- Michele Gazich alla viola, autore anche degli arrangiamenti della piccola orchestra;
- Daniela Savoldi al violoncello;
- Gaspare Bonafede alle percussioni.
La voce solista era affidata a Marta Cordini, quella recitante a Viola Costa. La scelta e la cura dei testi letterari erano opera di Nicola Ziliani e del bibliotecario Ivano Bianchini. In programma, tra gli altri, brani come Il sogno di Maria, Via della Croce e Il testamento di Tito.
La biblioteca e la parrocchia insieme
La serata nasceva da una collaborazione tra soggetti diversi della vita cittadina. La biblioteca comunale intitolata a Cesare Cantù, storico e letterato legato al territorio, si proponeva come promotrice di cultura oltre il prestito dei libri; l’assessorato offriva il sostegno istituzionale; la parrocchia metteva a disposizione la chiesa di Santa Maria Assunta, uno dei luoghi simbolo del centro storico di Rovato. Una formula che univa ascolto musicale, lettura e riflessione, e che si rivolgeva a un pubblico ampio, dai cultori del cantautore ai semplici curiosi.
Un appuntamento per tutta la città
L’invito di Rovato.org era a non perdere un evento raro per una cittadina della provincia di Brescia: ascoltare dal vivo un intero album di De André eseguito da chi aveva condiviso il palco con lui. Per altre iniziative culturali in città si può consultare la sezione cultura a Rovato e in Franciacorta, mentre la pagina Rovato storia e cultura raccoglie approfondimenti sui luoghi e sulle tradizioni del paese.
Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 3 ottobre 2007 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.
