Rovato, al centro sociale 28 Maggio quattro giorni tra cinema, musica e mercatino bio

Dal 10 al 13 gennaio 2008 il centro sociale di via Europa proponeva un cineforum dedicato a Kim Ki-duk, una serata con quattro band e una domenica con produttori locali e gruppo d'acquisto.

Elena Ghidini Di Elena Ghidini
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Rovato, al centro sociale 28 Maggio quattro giorni tra cinema, musica e mercatino bio
Fonte: Wikimedia Commons. Autore: Patafisik. Licenza: CC BY-SA 4.0.

A inizio gennaio 2008 il centro sociale “28 Maggio” di Rovato annunciava un fine settimana lungo e ricco di appuntamenti: un film d’autore il giovedì, un concerto con più gruppi il venerdì e, la domenica mattina, un mercatino dedicato ai prodotti biologici e ai produttori del territorio, seguito da un pranzo conviviale. Il programma era stato inviato alla redazione dagli organizzatori e pubblicato come segnalazione.

Giovedì 10 gennaio: il cinema di Kim Ki-duk

La serata di apertura, alle 21.30, era affidata al cineforum. In cartellone c’era “Primavera, estate, autunno, inverno… e ancora primavera”, film del 2003 del regista sudcoreano Kim Ki-duk, frutto di una coproduzione tra Corea del Sud e Germania.

La storia è ambientata su un lago isolato, circondato da una foresta fitta. Su un tempio galleggiante vive un anziano monaco che ha come discepolo un bambino. Il racconto procede seguendo il ritmo delle stagioni, che scandiscono il passare del tempo e il ciclo della vita. Un’opera contemplativa, lontana dal cinema commerciale, adatta alla formula del cineforum, che prevede la visione collettiva e spesso un confronto tra il pubblico.

Venerdì 11 gennaio: una serata di musica dal vivo

Il giorno successivo il centro ospitava un multiconcerto organizzato da Klas production. Sul palco, a partire dalle 22 circa, si alternavano quattro formazioni:

  • Sumo;
  • Sons of Vega;
  • Kalashnicov;
  • Fight Club.

Una proposta tipica degli spazi autogestiti, che da sempre offrono un palco ai gruppi emergenti e alla scena musicale indipendente della provincia.

Domenica 13 gennaio: biologico e produttori locali

La chiusura del programma era dedicata al cibo e al consumo consapevole. Nella mattinata di domenica era previsto il mercatino del biologico e dei produttori locali, seguito dal pranzo del GAS, il gruppo di acquisto solidale.

Che cosa sono i gruppi di acquisto solidale

I GAS sono gruppi di famiglie e cittadini che si organizzano per comprare insieme alimenti e prodotti di uso quotidiano, rivolgendosi di preferenza a piccoli produttori, a filiere corte e a criteri di sostenibilità ambientale e sociale. In una zona come la Franciacorta e la pianura bresciana, ricca di aziende agricole, la formula permette un contatto diretto tra chi coltiva e chi consuma.

Dove si svolgevano gli appuntamenti

Tutte le iniziative avevano luogo al centro sociale “28 Maggio” di via Europa 54, a Rovato, di fronte al vecchio campo da rugby vicino alla stazione ferroviaria. La vicinanza alla stazione lo rendeva comodo da raggiungere anche per chi arrivava in treno dai paesi vicini, lungo la linea che collega Brescia e Milano.

Il centro era già comparso altre volte nelle cronache locali, come nel caso dei danni subiti dal centro sociale 28 Maggio. Per altri eventi e proposte del territorio si può consultare la sezione cultura e appuntamenti a Rovato.

Uno spazio di aggregazione

Il programma di quel fine settimana mostrava bene la vocazione del luogo: cinema d’essai, musica dal vivo e attenzione all’economia locale, tre linguaggi diversi rivolti a pubblici diversi ma accomunati dall’idea di uno spazio aperto alla partecipazione. Un’offerta che, nel gennaio 2008, arricchiva il calendario culturale di Rovato nelle settimane successive alle feste.

Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 9 gennaio 2008 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.

Elena Ghidini

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Elena Ghidini

Elena Ghidini ha accompagnato visitatori tra le cantine e i borghi della Franciacorta. Per Rovato.org si occupa di cultura, ambiente e territorio, dalle feste di paese ai sentieri del Monte Orfano. Nel fine settimana percorre in bicicletta le strade tra i vigneti.