Residenti stranieri, nel 2019 Rovato supera in percentuale Brescia città
Secondo i dati Istat analizzati nel MigraREport 2019 della Cattolica di Brescia, più di un residente rovatese su cinque non aveva la cittadinanza italiana, una quota superiore a quella del capoluogo.
Nel novembre 2019 un rapporto sulle migrazioni ha confermato un dato che a Rovato si conosceva da tempo: tra i grandi Comuni del Bresciano, la capitale della Franciacorta era quello con la quota più alta di residenti senza cittadinanza italiana. Lo indicavano i numeri Istat raccolti nel MigraREport 2019 e analizzati dal Centro sulle migrazioni dell’Università Cattolica di Brescia. Al di là del cambio di amministrazioni e maggioranze, la città restava una delle mete preferite da chi arrivava in provincia per vivere, studiare e lavorare.
I numeri di Rovato e del capoluogo
Secondo il rapporto, a Rovato i residenti non italiani erano il 20,5 per cento del totale: 3.957 persone su 19.320 abitanti. Brescia città si fermava al 19 per cento, con 37.698 cittadini stranieri su 198.356 residenti. In valori assoluti, Rovato ospitava circa il 2,5 per cento di tutti i cittadini stranieri residenti nel Bresciano.
Il confronto con gli altri grandi Comuni
Nessun altro grande centro della provincia superava la soglia del 20 per cento. Questa la graduatoria riportata, dopo Rovato e Brescia:
- Chiari, 17,7 per cento;
- Ospitaletto, 16,7 per cento;
- Darfo Boario Terme, 16,1 per cento;
- Montichiari, 15,9 per cento;
- Palazzolo sull’Oglio, 15,4 per cento;
- Ghedi e Desenzano del Garda, 13,3 per cento;
- Lumezzane, 9,5 per cento.
Spicca la presenza, nelle prime posizioni, di diversi centri dell’Ovest bresciano lungo l’asse tra Brescia e il fiume Oglio: Chiari, Ospitaletto e Palazzolo sono tutti a breve distanza da Rovato.
La tendenza: dopo il calo, una lieve ripresa
Il rapporto descriveva anche l’andamento nel tempo. A livello provinciale, dopo sei anni di diminuzione costante dei residenti stranieri, si registrava una leggera risalita. Rovato seguiva lo stesso andamento: tra il 2017 e il 2018 il numero di cittadini non italiani era sceso di circa il 2 per cento, mentre tra il 2018 e il 2019 era tornato a salire dello 0,5 per cento.
Come leggere le percentuali
I dati riguardano i residenti iscritti all’anagrafe senza cittadinanza italiana. Non comprendono quindi le persone di origine straniera che nel frattempo avevano ottenuto la cittadinanza, né chi era presente sul territorio senza esservi residente. Si tratta di una fotografia amministrativa, utile per confrontare Comuni diversi con lo stesso metro.
Chi ha curato l’analisi
Il MigraREport è un rapporto periodico che mette in relazione i dati statistici ufficiali con lo studio dei fenomeni migratori sul territorio bresciano. L’elaborazione dei numeri del 2019 era stata affidata al Centro sulle migrazioni della sede bresciana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che seguiva da anni l’evoluzione della popolazione straniera in provincia, Comune per Comune.
Perché Rovato attira residenti
Il rapporto non entrava nelle cause del primato rovatese, ma alcuni elementi di contesto sono noti. Rovato si trova lungo l’asse tra Brescia e Milano, servito dall’autostrada A4 e dalla ferrovia, in un’area con una forte presenza di industria, artigianato e agricoltura che da decenni richiama lavoratori. La crescita della popolazione cittadina era già stata raccontata in un articolo sul boom demografico nell’Ovest bresciano. Per altri dati sulla città si può consultare la pagina numeri e curiosità su Rovato.
Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 22 novembre 2019 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.
