Moto, Manuel Rocca terzo in Croazia: il Battigas di Rovato nell’Alpe Adria SSP300
Fine agosto 2019, quinto round sul circuito di Grobnik vicino a Fiume: due gare combattute e il pilota di Lodetto difendeva il terzo posto nel campionato europeo e in quello ceco.
A fine agosto 2019 Manuel Rocca, il giovane pilota di Lodetto di Rovato soprannominato Battigas, superò con buoni risultati il quinto round della stagione nella categoria SSP300 del campionato Alpe Adria. Sul circuito croato di Grobnik, nei pressi di Fiume, il rovatese difese il terzo posto nel campionato europeo, mentre si avvicinava la conclusione di una stagione combattuta per le prime posizioni.
Il circuito di Grobnik
L’Automotodrom Grobnik è un circuito permanente che si trova nella località di Grobnico, nel comune di Čavle, poco lontano da Fiume. La pista misura 4.168,75 metri, è larga 10 metri, che diventano 15 sul rettilineo di partenza, conta 15 curve e si percorre in senso antiorario.
Il tracciato era descritto come molto veloce e tecnico, con saliscendi e un asfalto abrasivo che garantisce grande aderenza in ogni condizione, al prezzo però di un forte consumo degli pneumatici. Le vie di fuga, a volte ridotte e con fondo irregolare, richiedevano ai piloti la massima attenzione.
Due classi nella stessa gara
Gli organizzatori avevano deciso di far correre insieme due classi, la SSP300 e la Honda Talent Challenge. Una scelta che aumentava il numero di moto in pista e rendeva le gare ancora più movimentate, sia per i piloti sia per il pubblico.
Gara 1: il duello con Nespesny
La prima gara, disputata il sabato, fu segnata dal confronto tra Rocca e il pilota ceco Jiri Nespesny, come già era accaduto sulla pista tedesca di Oschersleben. In palio c’era la posizione in classifica, e il rovatese riuscì a difenderla con grande determinazione. Al termine della giornata era terzo nel campionato europeo, terzo nel campionato ceco e quarto nella classifica generale.
Gara 2: sorpassi con i primi della classe
La domenica Rocca si trovò a lottare con il gruppo di testa, insieme al croato Maxim Repak, al ceco David Kuban e all’ungherese Mate Szamado. Una gara fatta di sorpassi e controsorpassi, che secondo la cronaca confermava il soprannome di Italian Matador attribuitogli dai commentatori dell’Alpe Adria. Il pilota di Lodetto mise in difficoltà i primi della classifica e chiuse mantenendo la posizione e il vantaggio sugli inseguitori.
Anche dopo la seconda gara le sue posizioni restavano invariate: terzo nell’Europeo, terzo nel campionato ceco e quarto nella generale.
Il commento del pilota
A fine gara Rocca si disse molto soddisfatto. Raccontò di aver vissuto una seconda gara emozionante, combattuta con i primi della classifica senza lasciare nulla di intentato, e si mostrò felice per i punti conquistati e per il terzo posto europeo. Ringraziò il team tecnico per la messa a punto della moto, resa competitiva secondo le sue esigenze, e salutò sostenitori e famiglia.
L’ultimo appuntamento a Most
La stagione si sarebbe chiusa sull’autodromo di Most, nel nord-ovest della Repubblica Ceca, dove Rocca avrebbe ritrovato i padroni di casa Kuban e Nespesny. Le tappe precedenti della sua stagione sono raccontate negli articoli sulla trasferta ad Assen e sul terzo posto europeo, mentre l’articolo sulla visita al Pirellone ricorda l’accoglienza in Regione Lombardia. Altre notizie sportive sono nella sezione sport.
Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 29 agosto 2019 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.
