A2A e Lgh, l’Anac trasmette l’operazione alla Corte dei Conti: Rovato guarda a Cogeme
Marzo 2018: secondo l'Autorità anticorruzione l'acquisto senza gara del 51% di Lgh da parte di A2A avrebbe richiesto una procedura pubblica. Il fascicolo passa ai magistrati contabili.
Nel marzo 2018 la vicenda dell’intesa tra A2A e Lgh, la holding di cui fa parte anche la Cogeme di Rovato, conobbe un nuovo sviluppo. L’Autorità nazionale anticorruzione, l’Anac, decise di trasmettere alla Corte dei Conti l’acquisto senza gara del 51 per cento di Lgh compiuto da A2A. Secondo quanto riportato allora, la magistratura contabile avrebbe dovuto aprire un procedimento per valutare l’eventuale esistenza di un danno per le casse pubbliche dei Comuni soci.
Il rilievo dell’Autorità anticorruzione
A guidare l’Anac era il magistrato Raffaele Cantone. L’obiettivo indicato dall’Autorità era verificare un possibile danno erariale per i Comuni soci, tra i quali figurava Rovato attraverso Cogeme, società interamente pubblica partecipata dai Comuni che all’epoca deteneva ancora il 15 per cento di Lgh.
Nelle sue conclusioni, l’Autorità sosteneva in sostanza che l’operazione avrebbe potuto non garantire il miglior risultato economico possibile per le azioni cedute, risultato che a suo giudizio si sarebbe potuto ottenere mettendole sul mercato con una procedura a evidenza pubblica.
Vendita di azioni, non partnership
Il cuore del rilievo riguardava la natura dell’accordo. Per l’Anac l’operazione non si sarebbe potuta configurare come una semplice partnership industriale, ma come una vendita di partecipazioni azionarie. Una cessione di questo tipo, sempre secondo l’Autorità, avrebbe richiesto una gara pubblica, con pubblicazione obbligatoria sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, visto che l’importo superava i 100 milioni di euro.
Si trattava di valutazioni di un’autorità amministrativa: spettava alla Corte dei Conti accertare se vi fosse stato effettivamente un danno, e nessuna responsabilità era stata stabilita in quel momento.
La posizione di Rovato
Rovato era da tempo tra i Comuni più critici verso l’operazione. Il sindaco Tiziano Belotti aveva più volte espresso le proprie riserve sul percorso che aveva portato A2A a prendere il controllo di Lgh. La decisione dell’Anac veniva quindi letta in città come un passaggio significativo in una vicenda seguita con attenzione dall’amministrazione.
La versione del primo cittadino sulla questione era stata illustrata in un precedente articolo, dedicato a Cogeme, Lgh e A2A secondo il sindaco Belotti.
Che cosa fa la Corte dei Conti
La Corte dei Conti è l’organo che controlla l’uso del denaro pubblico. Tra le sue funzioni c’è quella giurisdizionale in materia di responsabilità contabile: quando riceve una segnalazione, la sua procura valuta se amministratori o funzionari abbiano causato un danno all’erario e, se ne ravvisa gli elementi, può avviare un giudizio. Una trasmissione degli atti non equivale dunque a una condanna, ma all’apertura di una verifica.
Cogeme, una società dei Comuni
Cogeme è la società pubblica che da decenni gestisce servizi per i Comuni della Franciacorta e dell’Ovest bresciano, con sede a Rovato. Attraverso la sua partecipazione in Lgh, il gruppo che riunisce diverse multiutility lombarde, i Comuni soci erano direttamente interessati al valore delle quote e alle modalità con cui erano state cedute.
Per questo la vicenda non riguardava soltanto i vertici delle aziende, ma anche le amministrazioni locali e, in ultima analisi, i cittadini. Altre tappe della storia della società sono raccontate negli articoli sul nuovo consiglio di amministrazione di Cogeme e sui cinquant’anni della società dei Comuni.
Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 17 marzo 2018 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.
