Rovato, l’Ipersimply di via Rudone chiuso per lo sciopero dei dipendenti ex Auchan

Il 23 dicembre 2019 il punto vendita rovatese restava chiuso per l'agitazione indetta da Filcams, Fisascat e Uiltucs. Al centro della protesta il piano industriale di Conad e i 3.100 esuberi annunciati.

Francesca Zanola Di Francesca Zanola
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Rovato, l’Ipersimply di via Rudone chiuso per lo sciopero dei dipendenti ex Auchan
Fonte: Wikimedia Commons. Autore: Rakoon. Licenza: CC0.

Lunedì 23 dicembre 2019, a due giorni da Natale, l’ipermercato di via Rudone a Rovato, a marchio Ipersimply e fino a poco prima insegna Auchan, è rimasto chiuso. Lavoratrici e lavoratori avevano aderito allo sciopero indetto dalle federazioni del commercio di Cgil, Cisl e Uil, cioè Filcams, Fisascat e Uiltucs. Al centro della protesta c’era il futuro occupazionale legato al passaggio della rete Auchan sotto il controllo del gruppo Conad.

Il contesto dell’acquisizione

Il 31 luglio 2019 si era completata l’acquisizione delle quote azionarie di Auchan S.p.A. e SMA S.p.A. da parte di BDC Italia, la società attraverso cui Conad aveva rilevato la rete italiana del gruppo francese. Da quel momento i punti vendita avevano iniziato a cambiare insegna, mentre restava aperta la questione del destino dei negozi e del personale.

Le ragioni dello sciopero secondo i sindacati

In una nota, le segreterie territoriali bresciane delle tre sigle avevano spiegato le motivazioni della mobilitazione. Secondo i sindacati, dal 31 luglio in poi:

  • Conad non aveva ancora presentato il piano industriale più volte richiesto, necessario per conoscere con esattezza il nuovo perimetro aziendale, cioè quali negozi sarebbero entrati nella rete Conad;
  • non erano arrivate reali garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali, che riguardavano i dipendenti dei punti vendita Auchan e SMA, delle piattaforme logistiche e delle sedi amministrative, oltre a migliaia di lavoratori in appalto;
  • Conad aveva confermato la presenza di esuberi, quantificati in 3.100 sui circa 18.000 lavoratori diretti coinvolti nell’operazione, a cui andavano aggiunti gli addetti degli appalti.

Migliaia di posti a rischio

Per le organizzazioni sindacali erano dunque in pericolo migliaia di posti di lavoro. Il rischio, spiegavano, non riguardava soltanto chi non era ancora passato da Auchan e SMA a Conad, ma potenzialmente anche chi era già stato trasferito e avrebbe potuto essere coinvolto in future ristrutturazioni e riorganizzazioni, come nel caso degli ipermercati o dei singoli negozi della rete SMA.

Una vertenza che non riguardava solo chi attendeva

Le tre federazioni sottolineavano che la tutela dell’occupazione e delle condizioni di lavoro non era un problema limitato a chi aspettava ancora di conoscere il proprio futuro, ma toccava anche il personale dei negozi già passati sotto la nuova gestione. Per questo l’iniziativa unitaria di Filcams, Fisascat e Uiltucs era destinata, secondo i sindacati, a proseguire se Conad avesse continuato a non dare risposte.

Il peso dell’ipermercato per Rovato

Per una città come Rovato, crocevia commerciale della Franciacorta e dell’Ovest bresciano, un grande punto vendita significa posti di lavoro per molte famiglie del territorio. La chiusura in una giornata di forte affluenza come quella prenatalizia rendeva ancora più evidente la portata della protesta.

Le posizioni riportate sono quelle espresse dai sindacati nella loro nota; l’articolo d’origine non riportava una replica dell’azienda. Su un’altra vertenza di lavoro che ha coinvolto lavoratori rovatesi si può leggere l’articolo sullo sciopero dei dipendenti del Don Gnocchi; altre notizie sono nella sezione cronaca.

Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 24 dicembre 2019 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.

Francesca Zanola

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Francesca Zanola

Francesca Zanola ha lavorato per molti anni nella cronaca di un settimanale della Bassa bresciana. Per Rovato.org segue la cronaca e la politica locale, dai consigli comunali alle notizie di quartiere. Il lunedì mattina non salta mai un giro tra i banchi del mercato.