Rugby femminile, Sei Nazioni 2012: l’Italia batte la Scozia 29 a 12 davanti a 1500 tifosi al Pagani di Rovato
Domenica 18 marzo 2012 lo stadio Pagani di via I Maggio ospitò Italia e Scozia del Sei Nazioni femminile: cinque mete azzurre, vittoria per 29 a 12 e un weekend di festa organizzato dal Rugby Rovato.
Domenica 18 marzo 2012 Rovato si trovò per un fine settimana al centro del rugby italiano. Lo stadio Pagani di via I Maggio ospitò la sfida tra la nazionale femminile italiana e la Scozia, valida per il Sei Nazioni in rosa, e le azzurre guidate dagli allenatori Porrino e Di Giandomenico vinsero per 29 a 12. Sugli spalti, pieni come raramente accade, c’erano circa 1500 spettatori, a coronamento di tre giorni dedicati alla palla ovale al femminile.
Tre giorni di festa per il Rugby Rovato
Per il Rugby Rovato, la società che aveva ospitato l’evento nello stadio di via I Maggio, fu una grande soddisfazione. Per un fine settimana la capitale della Franciacorta si ritrovò al centro del rugby nazionale, un riconoscimento per il lavoro della società e per la passione che la palla ovale raccoglie in città. Il weekend fu vissuto come un’occasione di sport, festa e intrattenimento per tutta la comunità.
Il Sei Nazioni femminile è il torneo che ogni anno mette di fronte le nazionali di Inghilterra, Francia, Irlanda, Galles, Scozia e Italia. Per le azzurre, giocare davanti a uno stadio pieno come quello di Rovato significò poter contare su un sostegno caloroso dal primo all’ultimo minuto.
La partita: cinque mete azzurre
L’Italia costruì il successo già nel primo tempo. Le marcature, secondo il tabellino pubblicato all’epoca, furono queste:
- 8′ meta di Furlan;
- 22′ meta di Gaudino;
- 38′ meta di Chindamo, trasformata da Schiavon;
- 44′ meta di Castellarin, trasformata da Schiavon;
- 55′ meta scozzese di Harris, trasformata da Ritchie;
- 72′ meta scozzese di Dixon;
- 78′ meta di Gai, a chiudere i conti.
Con quattro mete nella prima parte di gara le azzurre misero al sicuro il risultato; la Scozia reagì nella ripresa con due mete, ma la quinta segnatura italiana nel finale fissò il punteggio sul 29 a 12. L’arbitro dell’incontro era l’inglese Claire.
Nel conto finale le azzurre misero a segno cinque mete contro le due delle avversarie, con due trasformazioni di Schiavon; per la Scozia l’unico calcio a segno fu la trasformazione di Ritchie sulla meta di Harris.
Le formazioni
L’Italia schierò Barattin; Castellarin (dal 77′ Barbanti); Furlan; Sillari (dal 73′ Nespoli); Stefan; Schiavon; Chindamo; Gaudino (dal 75′ Arrighetti); Campanella (dal 51′ Trevisan); Este; Pettinelli (dal 45′ Molic); Severin; Gai; Zanon (dal 77′ Ballarini); Cucchiella (dal 76′ Bettoni). La Scozia rispose con Johnston; Green (dal 47′ Harris); Steven; Martin (dal 33′ Ritchie); Dixon; Griffith; Dalgliesh; Brown; Forsberg (dal 73′ Slaven); Wheeler; Forsyth (dal 54′ Lafaiki); Swan (dal 70′ Muir); Dickens (dal 47′ Lockhart); Quick (dal 73′ Macdonald); Balmer.
Il Pagani e il rugby a Rovato
Lo stadio Pagani è da anni la casa della palla ovale rovatese ed è uno dei luoghi sportivi più riconoscibili della città, tanto da comparire anche nelle cronache non sportive, come nel racconto di quando Rovato finì sott’acqua per il maltempo. La società locale è rimasta un punto di riferimento anche negli anni successivi, come mostra l’iniziativa dei tamponi organizzati dal Rugby Rovato. Altre storie di sport locale sono raccolte nella sezione sport.
Articolo d’archivio pubblicato originariamente il 19 marzo 2012 su Rovato.org. Il testo è stato riordinato nel 2026 senza aggiornare i fatti.
