Cava Bonfadina: esposto alla Procura della Repubblica di Brescia, ma i lavori avanzano
Un esposto alla Procura della Repubblica di Brescia per fermare i lavori alla Bonfadina prima che tutti gli organismi competenti - Tar e Ue in primis - si siano pronunciati.
E’ l’ultima mossa che gli oppositori alla realizzazione dell’ambito estrattivo hanno messo a segno qualche giorno fa.
Nel frattempo, la ditta escavatrice ha recintato l’area, realizzato un terrapieno sul lato ovest e acquisito altri terreni (700 mq dalla società Brixia Finanziaria) all’incrocio fra le vie San Giovanni, Rimembranze e la ex statale 11 (di fronte al vivaio Pelizzari): un’area dove dovrebbe sorgere la rotatoria d’ingresso alla nuova cava.
Di seguito, il comunicato emesso dai firmatari dell’atto, Angelo Bergomi (consigliere comunale di Rovato con deleghe alle attività estrattive) e Silvio Parzanini (presidente “Legambiente Franciacorta”):
“Nella mattinata del 21/12/07 abbiamo presentato presso la Procura della Repubblica di Brescia un esposto in merito all’approvazione dell’ambito estrattivo meglio conosciuto come cava Bonfadina. Una cava da 106 campi da calcio in piena Franciacorta. Da anni con il comitato anticava di Rovato e il neonato Gruppo Tutela Ambiente rovatese ci siamo occupati di portare all’attenzione dell’opinione pubblica l’ennesimo tentativo di speculare sulla salute del territorio franciacortino.
Non si contano ormai più le iniziative intraprese da parte nostra anche a livello ufficiale con deposito di memorie e sollecitazioni presso i competenti organi chiamati a prendere una decisione.
Alla luce degli ultimi fatti che hanno portato chi di dovere ad autorizzare l’ambito a inizio Ottobre, nonostante la gestione della viabilità non sia assolutamente ancora in essere e nonostante siano pendenti presso il TAR di Brescia i ricorsi presentati dai comuni di Cazzago S.M. e Rovato abbaimo deciso di intraprendere questa strada.
Proprio in questi giorni infatti sono partiti alcuni lavori sul terreno destinato a scavo, con il tentativo esplicito della ditta di acquisire le aree di cui ha bisogno per la realizzazione di una rotonda che serve esclusivamente per immettere sulla ex-statale 11 circa 300 mezzi pesanti al giorno indotti dall’apertura della cava.
Sugli organi di stampa qualche settimana fa è comparsa una indagine che ha dimostrato come la ex-statale 11 ora strada provinciale proprio nel tratto di Rovato sia la più pericolosa strada della Provincia di Brescia. L’autorizzazione d’ufficio all’apertura dell’ambito è arrivata nonostante i comuni avessero fatto proprio uno studio del traffico elaborato dal comitato anticava di Rovato che dimostrava dati di transito attuale e di traffico indotto ben superiori a quelli dichiarati dalla ditta in sede di conferenza dei servizi.
Ad aumentare le preoccupazioni è arrivata una comunicazione della competente Commissione Europea che si dichiarava contraria alla decisione presa di non concedere la Valutazione di Impatto Ambientale per un terreno di 35 ettari quando la soglia di legge è di 20 ettari.
Nonostante un tentativo di correre ai ripari a Novembre 2006 con una delibera di giunta Regionale a Febbraio 2007 permanevano presso la Commissione Europea numerosi aspetti di criticità e di non conformità al dettato comunitario in materia di VIA.
Alla luce di questi fatti e consapevoli che fino alla discussione della richiesta di sospensiva presentata dai Comuni presso il TAR di Brescia potrebbero essere arrecati danni irreversibili anche qualora il giudizio sorridesse ai comuni stessi, abbiamo deciso di informare la Procura di Brescia dello stato delle cose affinché possa fare le proprie valutazioni.
Siamo fiduciosi che l’esposto venga preso in considerazione, anche per evitare che per l’ennesima volta lo Stato Italiano paghi per messe in mora provenienti dalla Commissione Europea.
Silvio Parzanini, presidente Circolo Legambiente Franciacorta
Ing. Angelo Bergomi, consigliere comunale Rovato”
nb: foto prese da http://comitatoanticavarovato.blogspot.com


















Gennaio 5th, 2008 alle 11:39 am
incredibile..
Gennaio 5th, 2008 alle 5:24 pm
E’ incredibile che a fronte di una infrazione europea ci sia una Regione che fa finta di nulla. E la Provincia di Brescia peggio ancora autorizza l’ambito estrattivo. Pongo un interrogativo. Se nelle prossime settimane il terreno dovesse subire danni irreversibili e poi il TAR dovesse dare un giudizio favorevole ai comuni chi risarcirebbe i danni?
I funzionari della Provincia e della Regione?
I nomi e i cognomi li conosciamo tutti, come quelli dei consiglieri provinciali e regionali che hanno partecipato a votare il piano cave. E come quello del nostro ex-sindaco che a tempo debito non formulò osservazioni contrarie all’arrivo di questo ambito estrattivo.
Ne vedremo ancora delle belle perchè come amministrazione comunale non molleremo di un centimetro. Tantomeno come comitato di cittadini. E penso che in questi anni l’abbiamo ampiamente dimostrato.
Gennaio 5th, 2008 alle 6:44 pm
è questo brutto paese, prima deve succedere qualcosa di brutto poi si fa forse qualcosa.
propongo di agire come fanno giustamente a napoli.
è l’unica soluzione.
Gennaio 5th, 2008 alle 8:03 pm
gatta ci cova continua a covare perchè è del centrodestra il gudagno dell’affare
Gennaio 7th, 2008 alle 8:25 am
Ma io credo che qualcuno dovrebbe spiegarci perchè il nostro ex-sindaco non fece osservazioni contrarie a questo progetto quando andavano fatte.
Gennaio 8th, 2008 alle 10:06 am
Faccio presente che il 27/12 il Settore Gestione e Manutenzione strade della Provincia ha autorizzato la Bettoni spa a realizzare un accesso alla cava sulla SP 51 (la strada che porta dal Bertola a Cazzago S.M.) in località Frusca.
Con forza pubblicamente porto i cittadini a conoscenza di questo stato di cose. Non concepisco la celerità con cui vengono presi questi provvedimenti. Qualcuno mi dovrebbe spiegare questi passaggi:
1) A Ottobre 2006 la Provincia autorizza la rotonda tra la ex-statale 11, via Rimembranze e la strada per Lodetto anche se il comune di Rovato è contrario e la ditta non dispone delle aree necessarie per realizzarla.
2) A settembre 2007 la Provincia dà la proroga di un anno alla ditta per realizzare la rotonda. Diretta conseguenza dell’incapacità della ditta di acquisire le aree necessarie.
3) A Dicembre 2007, il 27!!, la Provincia autorizza un accesso temporaneo di durata nuovamente annuale onde “…consentirne l’uso per attività estrattiva interna, in pendenza della realizzazione dello svincolo rotatorio sulla SP BS11 Padana Superiore località Lodetto..”
Ma siamo impazziti? Siccome la ditta non ha convinto tutti i privati a vendere le aree per la rotatoria a Lodetto nel frattempo si autorizza un accesso temporaneo di un anno su Cazzago S.M.?
Queste sono le modalità della Provincia?
Siamo alla follia più completa.
Ci sono esigenze della ditta e subito si vedono risposte in tempi brevissimi dalla Provincia. In poco più di un mese si autorizza un ingresso provvisorio su Cazzago S.M. della durata di un anno quando la scheda tecnica del piano cave recitava che la viabilità non avrebbe dovuto interessare il territorio comunale di Cazzago S.M..
Sono esterrefatto e indignato.
Nel frattempo aspettiamo il pronunciamento sulla richiesta di sospensiva al TAR e attendiamo segnali dalla Procura.
Per chi volesse informazioni più dettagliate:
angelobergomi@bresciaonline.it
Gennaio 8th, 2008 alle 1:08 pm
Proprio bravi gli amici della provincia. Ma su questo Gussago non ha nulla da dire, vedo.
Gennaio 8th, 2008 alle 1:34 pm
Signor xzy,la provincia ha le sue idee e io sono padrone di avere le mie.
Guardi che in tasca non ho la tessera di un partito stalinista.E sono convinto che il signor Bergomi non stia facendo una cosa fuori di testa con questa sua tenace opposizione all’apertura di un’altra cava.Democraticamente si accetti questa mia personale posizione (anche se bollabile come revisionista).E’un reato pensarla diversamente dallo schieramento cui si appartiene?Lei non ha mai fatto errori ?
Gennaio 8th, 2008 alle 1:40 pm
Non sto dicendo questo, caro Gussago, sto solo aspettando che metta in concreto il suo modo di vedere la questione provando anche lei a fare qualcosa per il suo paese. Visto che solo 3 anni fa spingeva in consiglio comunale per un’apertura di questo ambito estrattivo.
Gennaio 8th, 2008 alle 2:31 pm
Da cittadino ancora prima che da consigliere comunale mi indigno, caro Gussago, quando vedo una Provincia che in meno di un anno prima concede l’autorizzazione per una rotatoria a cui il comune è contrario in quanto funzionale esclusivamente al traffico indotto dalla cava. Poi, vedendo che il privato non ha ottenuto le aree necessarie perchè non tutti i privati hanno ceduto al cavatore “comprotuttoio” su sua richiesta gli dà una proroga annuale e infine gli consente di accedere temporaneamente per un anno da un’altra parte al terreno di cava incidendo sul territorio comunale di Cazzago S.M. quando il piano cave da lei stesso licenziato vietava questa possibilità.
Ma a che gioco stiamo giocando scusate?
A questo punto, anche in merito alla mancata VIA per un terreno che quasi doppia la soglia di legge di 20 ettari ho deciso di presentare un esposto in Tribunale. Vedremo che succede.
Gennaio 8th, 2008 alle 7:00 pm
cortese signor Bergomi,se Lei ha intravisto qualcosa di storto nella vicenda che Lei conosce molto meglio di me,fa benissimo a fare opposizione nelle sedi idonee.
Gennaio 9th, 2008 alle 7:59 am
Qualcosa di storto è dir poco: qui si cerca a tutti gli effetti di scavalcare la volontà dei comuni per favorire un privato che evidentemente ha santi in Paradiso. Lo dicono i fatti e i carteggi. Saluti.
Gennaio 16th, 2008 alle 8:06 am
Sul blog del comitato pubblicate le sentenze del TAR di Brescia sulla richiesta di sospensiva avanzate dai comuni di Rovato e Cazzago relative al piano cave provinciale e alla cava Mercurio-Bonfadina.
Gennaio 16th, 2008 alle 10:16 am
qindi cos’hanno deciso al TAR sulla Bonfadina?
Gennaio 16th, 2008 alle 10:26 am
Faccio presente che questa non è una sentenza per nessuno dei due ricorsi inoltrati. Ma è la risposta alla richiesta di sospensiva avanzata dai comuni di Rovato e Cazzago S.M. sull’intero piano cave provinciale (1° ricorso del 2005). Su questa richiesta la sospensiva non è stata data. In merito al ricorso fatto sul nostro caso locale (cava Bonfadina) èè stata aperta una istruttoria: vuol dire che entro 30 giorni il competente settore della Regione deve inviare gli opportuni carteggi al TAR e spiegare perchè con un ambito di 35 ettari non è stata concessa la Valutazione di Imaptto Ambientale.
E’ inutile fare troppe valutazioni. Attendiamo i prossimi 30 giorni. Nel frattempo faccio presente che i due comuni insieme con l’avvocato che li segue decideranno come proporsi nella prossima udienza utile dove si discuterà del materiale regionale.
Colgo l’occasione per ricordare che l’esposto da me presentato in Priocura a Brescia non c’entra nulla con i ricorsi al TAR. E’ una seconda strada che con Legambiente Franciacorta abbiamo deciso di intraprendere. Su quel versante non ho novità da riportare.
Per chi volesse altre informazioni mi contatti pure al mio indirizzo:
angelobergomi@bresciaonline.it